Vendola e Barca tra Fas e Patto di stabilità

22 feb 2012

Vendola con Barca

BARI – Rimodulazione dei criteri sui limiti imposti ai Fondi Fas e nuovo ragionamento sui vincoli dei Patti di Stabilità. Sono questi i temi al centro dell’incontro tra il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e il ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, che, a prima mattina, hanno voluto dichiarare alla stampa l’intento di collaborazione tra l’ente locale e il Governo Monti. Il delegato del premier, in Puglia per una due giorni tra aziende e appuntamenti istituzionali, ha puntato l’attenzione, prima di tutto, sull’utilizzo dei fondi Obiettivo 1. Conferma le buone prestazioni della Puglia negli ultimi anni sulla spesa (“Sta decollando anche molto meglio rispetto a tante altre Regioni del Nord”); parla di una “bassa dispersione scolastica a livello locale”, e della percentuale di disoccupazione giovanile, “la più bassa del Sud d’Italia”. Insomma, “la Puglia ha retto la crisi”.  Poi punta l’attenzione su ciò che il governo Monti sta mettendo in campo con le Regioni: dalla cooperazione rafforzata (“I problemi li affrontiamo subito” – dice), ai criteri di competenza (“Cerchiamo di tenere i dialoghi sempre ‘accesi’. A oggi è mancato il ‘centro’ governativo. Ora siamo noi che proponiamo soluzioni”), fino alle anticipazioni delle nuove regole per l’utilizzo dei futuri fondi Ue, quelli del 2014: “Usiamo un piano d’azione che è continuamente aggiornato. Non c’è bisogno di aspettare il 2014 per programmare gli investimenti dei fondi che arriveranno dall’Unione Europea. Iniziamo a pensare già da ora al futuro”. Intanto, adesso è già pronto il miliardo di euro di deroga del Patto di Stabilità da ripartire tra le Regioni: “Sono nuove liquidità che tutti spenderanno”.  L’attenzione del ministro Barca, poi, si sposta sulle delibere Cipe. Obiettivo del Governo Monti è quello di tagliare i tempi d’attesa: “I ritardi – conferma – sono normali ma noi stiamo cercando di ridurre i tempi”. E annuncia: “Per essere operativi, i fondi fanno di solito 14 passaggi in delibere con 8 mesi d’attesa. Noi abbiamo fatto delle scelte e dato delle priorità tagliando due mesi di passaggi burocratici”. Quindi, oggi, per rendere disponibili i fondi del Cipe si attenderanno sei mesi”.  Vendola, invece, dopo aver ringraziato per “lo spirito di collaborazione che questo Governo sta mettendo in atto nei confronti delle Regioni”,  propone un compromesso sul Patto di Stabilità: “Dobbiamo scandire i punti di monitoraggio in modo più elastico”. Ed è sicuro che così facendo “si potrà arrivare, entro ottobre prossimo, all’utilizzo del 70% dei fondi”. Propone: “Su questo possiamo anche chiudere un accordo”.  Un altro accordo, infine, si può anche siglare, per il leader di Sel, sulle politiche di convergenza: “Vogliamo che il governo ci aiuti radiografando la qualità della nostra spesa. Insieme si possono fare investimenti migliori e ponderati”.

Antonella Fazio

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