BARI – Sei università, 110mila studenti e 130 dottorati: questi sono solo alcuni dei numeri che diventeranno realtà dopo la firma del protocollo d’intesa che questa mattina, nell’aula Cossu dell’Ateneo Aldo Moro di Bari, è stato siglato dai 4 rettori delle università pugliesi e dai colleghi di quelle lucane e molisane. ‘Progetto di Federazione del Sistema Universitario Lucano-Molisano-Pugliese’: questo il titolo del protocollo che impegna le Università (di Bari, Foggia, Salento, Basilicata e Molise a cui si affianca anche il Politecnico del capoluogo pugliese) a realizzare un processo di integrazione federativa attraverso forme di collaborazione in settori strategici dell’attuale azione di sviluppo del sistema universitario delle tre regioni, anche alla luce dei principi ispiratori.
Le Università coinvolte, tutte rappresentate dai loro rettori (Corrado Petrocelli per Bari, Domenico Laforgia per il Salento, Mauro Fiorentino per la Basilicata, Giovanni Cannata per il Molise, Nicola Costantino per il Politecnico di Bari, e Giuliano Volpe per Foggia), propongono di svolgere attività di interesse comune, come si legge nel protocollo, nell’ambito di specifiche macroaree individuate.
Ricerca e Trasferimento tecnologico. In questo settore ci sarà la possibilità di presentare candidature comuni per la creazione di Poli Scientifici di eccellenza, integrando le vocazione e le competenze di tutti gli Atenei.
Offerta Formativa. Sarà realizzato il coordinamento stabile che favorirà l’integrazione e la competitività dell’offerta evitando ‘sovrapposizioni’. Inoltre, saranno realizzati master e corsi di alta formazione anche in forma di sedi aggregate e unitarie.
Qualità della Didattica. Con il protocollo s’intende semplificare, prima di tutto, i rapporti tra i vari Atenei per favorire lo scambio e la circolazione dei docenti. Saranno anche messe in rete sinergie e risorse di servizi didattici come i Cla (centri Linguistici), i Cia (Informatici) e il sistema Bibliotecario.
Internazionalizzazione. Si studia la metodologia più adeguata per collaborare nel consolidamento e nello sviluppo dei rapporti internazionali di ogni singolo ateneo per la partecipazione a progetti di ricerca.
Studenti. I ragazzi saranno aiutati nei processi di mobilità anche con modelli organizzativi nuovi. In prima linea gli stage e i tirocini. In più sarà creata una cabina di regia per l’orientamento reciproco umano attivi negli atenei confederati.
a. faz.


