Quando ieri sera Pierferdinando Casini – ha visto i risultati del sondaggio commissionato per stabilire quante liste avrebbero appoggiato la sua candidata presidente in Puglia, la senatrice Adriana Poli Bortone – ha tirato molto più di un sospiro di sollievo. E per due motivi: il primo è che i risultato sono molto confortanti; l’altro è che non ci sarà bisogno di convincere la leader di Io Sud a non presentare le sue liste, per il semplice fatto che dai risultati ottenuti il movimento supererebbe la soglia di sbarramento che entrerà in vigore con la nuova legge elettorale regionale.
I risultati – così come appaiono nel sondaggio in possessore del leader nazionale dell’Udc – sono molto più che lusinghieri: l’Udc in Puglia sfiorerebbe il 9% (così come era accaduto già alle Europee del giugno scorso), mentre Io Sud si attesterebbe intorno al 4,5%, quindi mezzo punto più della soglia di sbarramento utile a essere ammessi alla ripartizione dei seggi. Proiezioni alla mano, quindi l’Udc sarebbe in grado di eleggere – sempre in base al suddetto sondaggio – anche 6 consiglieri regionali, mentre Io Sud anche 2.
Questo tipo di risultato ha fatto, però, tirare un sospiro di sollievo anche ai consiglieri uscenti e ricandidati. Dal tranese Carlo Laurora, al tarantino Antonio Scalera, passando per il foggiano Giovanni De Leonardis… I tre hanno la consapevolezza di partire avvantaggiati nella campagna elettorale e visti i numeri anche di ritornare di gran carriera in via Capruzzi a Bari.
A Bari, invece, saranno stati sempre questi numeri a convincere Savino Lasorsa, amministratore della Stp per volontà dell’allora presidente della Provincia di Bari, Vincenzo Divella, a “tornare a casa”, appunto nell’Udc. E non è escluso che Lasorsa decida anche di ripetere l’esperienza del 2005, quando si candidò nella Margherita alla Regione Puglia, ottenendo oltre 5mila voti, ma non riuscendo a essere eletto.
Il ritorno di Lasorsa nel partito centrista è stato deciso al termine di un incontro che l’ex presidente dell’Amtab di Bari ha avuto a Roma con il segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa, alla presenza del commissario provinciale Filippo Barattolo.
“Quello di Savino – ha affermato Cesa- è un ritorno a casa che ci fa enorme piacere”.
“Certamente nei prossimi giorni – ha aggiunto Barattolo – gli verrà affidato un ruolo significativo all’interno del partito”.
Intanto c’è un altro candidato barese dell’Udc che si dice fiducioso dell’esito delle elezioni: è Peppino Longo.
“I candidati dei due forni stiano attenti a non scottarsi, il cosiddetto terzo forno potrebbe essere più bollente di quanto pensino”, dichiara il responsabile degli enti locali per l’Udc di Terra di Bari, replicando così alle dichiarazioni del candidato presidente del Pdl, Rocco Palese.
“Se il pane che hanno detto di voler sfornare ha il sapore di quello che è stato offerto per questi cinque anni ai pugliesi, allora è meglio che cambino gli ingredienti. Con la senatrice Poli Bortone stiamo parlando al cuore della gente e stiamo portando avanti un progetto concreto che abbia al centro non le parole ma i fatti”.
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