Truffavano assicurazioni e giudici di pace

30 mag 2012

Arrestato dalla Guardia di Finanza

BARI – Dai domiciliari al carcere. Su ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Gip del Tribunale di Bari, su richiesta della Procura, i mi­litari Guardia di Finanza di Bari hanno provveduto all’arresto Pietro Fasano, 55 anni, titolare di un’agenzia di infortunistica stradale (“Sos Consulenze” con sede in Valenzano), responsabile di una serie di reati di frode e di falso documentale, finalizzati a truffare varie compagnie assicurative. I finanzieri, sempre questa mattina, hanno anche notificato a 18 indagati dalla Procura l’avviso di conclusione indagini, tra cui alcuni professionisti.
Quattro mesi fa, il 30 gennaio, Fasano era stato raggiunto da un’altra ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa delle compagnie assicurative attraverso la produzione di documenti falsi. Accusati dello stesso reato erano finiti in carcere anche il consulente legale, Lidia Lezzi, 37 anni, e dell’ex marito di quest’ultima, Alessandro Trerotoli, 38.
Secondo gli inquirenti i tre promuovevano, dirigevano, coordinavano un’associazione per delinquere finalizzata a truffare le compagnie di assicurazione attraverso la produzione di atti pubblici e certificati falsi che attestavano incidenti stradali mai avvenuti oppure avvenuti ma le cui dinamiche venivano alterate in maniera che, oltre al risarcimento per i falsi danni materiali, si aggiungessero quelle per i falsi danni fisici subiti dalle persone che effettivamente o solo apparentemente erano state coinvolte.
Gli arresti domiciliari (nella sua abitazione di Gioia del Colle) non costituivano, però, per il Fasano un impedimento al prosieguo dell’attività illecita. Sulla base di ulteriori accertamenti, infatti, gli investigatori, coordinati dalla Procura, hanno scoperto che l’uomo continuava a tenere la stessa condotta delinquenziale che ha indotto gli inquirenti a chiedere e a ottenere dal Gip la seconda ordinanza di custodia cautelare, questa volta, però in carcere.
In questi quattro mesi, inoltre, l’analisi della copiosa documentazione sequestrata durante i primi arresti ha permesso di ricostruire l’esistenza di una vera e propria organizzazione dedita alla suddetta attività illecita: ben 18 le persone, fra le quali alcuni professionisti, coinvolte a vario titolo. Non solo le compagnie di assicurazioni nel mirino di Fasano, Lezzi e Trerotoli. I tre, con la complicità di un avvocato di Gioia del Colle, riuscivano ad alterare le sentenze emesse da alcuni Giudici di Pace della provincia di Bari, traendoli in inganno attraverso la presentazione di documentazione medico-specialistica e fatture fiscali appositamente contraffatte. Quella smantellata con l’inchiesta che si è conclusa oggi è l’ennesima associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe in danno delle compagnie di assicurazione scoperta nella provincia di Bari. Un fenomeno, quello delle frodi nel settore assicurativo (con particolare riferimento al ramo danni e soprattutto R.C. Auto), particolarmente grave e che negli ultimi anni, ha assunto proporzioni preoccupanti con effetti distorsivi che si ripercuotono negativamente sugli assicurati.

gi.co.

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