Troppo “premiati” da Emiliano gli ex Verdi
Il Pd di Bari storce il naso

16 feb 2012

Maria Maugeri

Qualche anno fa il trio storico dei Verdi baresi (Vito Leccese, Cesare Veronico e Maria Maugeri) decisero di lasciare il partito. Una scel­ta che politicamente ha dato ragione ai tre ambientalisti: Leccese è il city manager del Comune di Bari, Veronico è consigliere provinciale, nonché commissario del Parco dell’Alta Mur­gia, e la Maugeri è consigliere comunale e pronta ad entrare in giunta. Insomma, la loro vicinanza al sindaco Michele Emiliano, ha avuto portato bene ai tre ex verdi. Per alcuni del partito di Emiliano, il Partito democratico, ha portato “troppo bene”. Per questo all’interno del gruppo consiliare c’è chi proprio non condivide la scelta di far entrare in giunta la Maugeri. E al sindaco che replica: “voglio una donna”, vengono proposte altre soluzioni, compresa quella di far rientrare in giunta Susy Mazzei, assessore nel passato mandato. Quello che si sta verificando nel Pd barese è, quindi, anche una guerra di riposizionamenti di “aree”. La stessa che sta “sacrificando” le ragioni dei consiglieri comunali Giuseppe Muolo e Roberto Carbone. Per gli “amici” di questi ultimi le ex municipalizzate sarebbero off-limits solo perché il riferimento regionale, ovvero l’assessore Guglielmo Minervini, non sarebbe in sintonia con Emiliano. Nulla di scandaloso: la logica della politica, quella dav­vero praticata che spesso non ha nulla a che vedere con l’enunciazione di valori, è governata da questo tipo di strategie. Anche a sinistra.

mt darenzo

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5 Commenti a “Troppo “premiati” da Emiliano gli ex Verdi
Il Pd di Bari storce il naso”

  1. Gabriele Piscitelli scrive:

    Come dire ho il potere senza tabu “Semino solo la malerba come il mio DNA”.

  2. Mara scrive:

    Credo che un assessorato sia il minimo che Emiliano le possa regalare, in cambio degli “appoggi” che gli ha fornito negli ultimi anni la brava “ex verde”… diventata ormai di un bel “grigio cemento”… permettendo agli amici palazzinari di costruire dappertutto, a botte di varianti al piano regolatore approvate senza batter ciglio!

  3. Gianni scrive:

    A differenza di Mara, credo che restituire l’assessorato alla Maugeri sia il giusto riconoscimento al lavoro fatto sinora proprio a salvaguardia e tutela della città in materia ambientale e contro coloro che avevano edificato Punta Perotti e volevano edificare nell’area ex Fibronit. Anzi, a volerla dire tutta aveva sorpreso il fatto che il Sindaco l’avesse “fermata un giro” proprio quando doveva portare a termine un lungo lavoro che l’ha vista protagonista dentro e fuori Palazzo di Città.
    Sia chiaro, i baresi hanno avuto modo di apprezzare anche l’ottimo lavoro svolto dall’ex assessore Susy Mazzei, ma se è vero che la politica del PD vuole essere “inclusiva” non vedo davvero dove sia il problema. Ancor più se stiamo parlando di due ottime amministratrici, rappresentanti di quel mondo femminile che a sinistra cerca il riscatto dopo anni di veline e olgettine sedute sugli scranni istituzionali.

  4. Gabriele Piscitelli scrive:

    Ma la maugeri “credo che sia stata rieletta = delegata dal sig. M.E. come il sig. V.L. Che è stata fatta una trafila di favoritismi . Come a certi dirigenti delegati che si dimettono e il giorno dopo si fanno Determine dirigenziali di assunzioni a tempo indeterminato. Ma ci rendiamo conto della filosofia ingannevole di questa Amministrazione”.

  5. enzo scrive:

    Prima di parlare delle veline della dx, si parli delle veline della sinistra……Flavia Vento, la Parietti donna di sinistra, la Ferilli ahhhhhhhh…….che roba

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