
Francesco Caputo guiderà l’attacco del Bari nella gara conclusiva del campionato contro il Gubbio in programma stasera allo stadio San Nicola (foto Saverio De Giglio)
BARI – E’ la gara del commiato. Il Bari di Torrente deve battere il già retrocesso Gubbio per non correre rischi. La salvezza è l’obiettivo minimo di una stagione che avrà ulteriori strascichi per la vicenda del calcioscommesse. Quello che verrà è ancora tutto da definire, anche se all’orizzonte si staglia il deferimento per la società biancorossa. Ma, stasera sull’erba del “San Nicola”, Caputo e soci dovranno dare il massimo per scacciare gli ultimi dubbi. I sei punti di penalizzazione (in attesa della decisione del Tnas) hanno affievolito le già poche certezze di una squadra che troppe volte è andata a corrente alternata, pur mostrando una certa solidità nell’affrontare tutti gli ostacoli di natura extracalcistica che le si sono frapposti.
Sta, dunque, per calare il sipario su una delle stagioni più tormentate del Bari Calcio. Torrente, che quasi certamente si accaserà altrove, pungola i suoi al cospetto del Gubbio già condannato. “Non ci aspettiamo alcun regalo – ha dichiarato il tecnico di Cetara – . Anzi, sono sicuro che come già ha fatto il Brescia nella nostra precedente gara in casa, loro saranno agguerriti. Non dobbiamo sottovalutarli. Mi aspetto che i miei facciano una prestazione determinata, mostrando carattere, decisione e orgoglio. Dobbiamo chiudere il discorso salvezza una volta per tutte. Non importa quello che i nostri avversari possono pensare o quello che accadrà sugli altri campi. Il Bari deve giocare come sa fare. Il resto non conta”.
Bari con l’acqua alla gola. Impensabile fino a qualche mese fa. Nello scorcio finale del campionato la squadra ha rallentato vistosamente l’andatura: “Abbiamo realizzato sul campo 53 punti, anche se ce ne hanno tolti 6 per le diverse penalizzazioni – sottolinea Torrente – . Il destino ha voluto che ci giocassimo la salvezza all’ultima giornata. Tuttavia, durante il campionato abbiamo affrontato mille difficoltà, senza mollare. Nei momenti chiave non ho potuto utilizzare per infortuni o squalifiche alcuni giocatori fondamentali. Probabilmente dopo l’ulteriore penalizzazione c’è stato un calo di tensione che abbiamo pagato caramente. Adesso abbiamo l’obbligo di chiudere la stagione con una prova maiuscola”.
Torrente si affida al tridente in attacco, ma in particolare si augura che Forestieri risponda all’appello con i suoi proverbiali guizzi. Chissà che non ci sia un sussulto finale in quello stadio che ancora una volta sarà semideserto.
n. l.


