
Inchiesta Sanità/ Le motivazioni della decisione dei domiciliari per l’ex vice presidente della Giunta regionale. Non c’è pericolo di inquinamento delle prove. Ma c’è “pericolosità sociale”

Questo pomeriggio la direzione regionale dei democratici a Bari. Grande l’attesa del confronto-scontro tra Capano e Blasi. Solitamente è nello schieramento sconfitto che si apre la resa dei conti e la ricerca del colpevole
9 aprile 2010 | Inserito in
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L’inchiesta sulla corruzione all’Asl di Lecce. Parzialmente accolte le richieste difensive. Obbligo di dimora per Valente, direttore amministrativo dell’Azienda salentina. Misure revocate per Andrioli della stessa Asl e Montinaro, primario al “Vito Fazzi”

Gli avvocati Michele Laforgia e Fabrizio Massa, con una memoria depositata oggi al tribunale del Riesame, chiedono la scarcerazione per Sandro Frisullo e contestano i reati attribuiti dalla Procura di Bari all’ex vicepresidente della Regione
Di seguito si riporta uno stralcio relativo alla contestazione del reato di associazione per delinquere ipotizzato dalla Procura per Frisullo.

Dovrebbe decidere fra domani e venerdì il collegio del Riesame, sulla richiesta di revisione dell’arresto in carcere per l’ex vicepresidente della Regione. Questa mattina la Procura ha depositato un dossier di 60 pagine (50 di estratti conto e 10 di intercettazioni e analisi della Procura). Secondo la difesa risulterebbe certo solo un prelievo di Tarantini in corrispondenza di un incontro con il politico. I magistrati ritengono di poter provare che quel prelievo era stato compiuto per pagare una mazzetta a Frisullo stesso.

E’ durata 12 ore l’udienza per il Riesame dove i legali dell’ex vicepresidente della Regione, attualmente in galera, hanno chiesto la scarcerazione del loro assistito. Secondo la difesa non c’è traccia dei presunti buoni benzina, i costosi capi di abbigliamento sono semplici doni dell’imprenditore avvezzo a simili comportamenti come dimostra la cena da lui offerta a La Pignata in cui c’era anche D’Alema. Con le ragazze solo 4 incontri, e il vice di Vendola non sapeva fossero escort

Nel pomeriggio prevista la decisione del collegio sulla richiesta di scarcerazione dell’ex vice presidente della Regione. Si cercano coincidenze tra date delle intercettazioni e prelievi di denaro

L’interrogatorio di garanzia dell’ex vice presidente della Giunta, nell’inchiesta dei pm Scelsi, Pontassuglia e Angelillis. “Chiedeva un finanziamento per ammodernare l’azienda di trasporti”

Nell’interrogatorio davanti al gip del 22 marzo scorso, l’ex vicepresidente della Regione racconta che l’imprenditore barese, noto fornitore di protesi, voleva creare un’amicizia tra il premier e il governatore della Puglia per agevolare l’arrivo dei finanziamenti ancora fermi

Il giudice ritiene che le dichiarazioni rilasciate dall’ex vicepresidente della Regione nell’interrogatorio di gennaio e in quello di garanzia, “non appaiono credibili”, perché “l’ammissione della ricezione dei regali non può certo dirsi logicamente giustificabile solo in virtù di un’amicizia, in cui peraltro era solo il Tarantini ad essere generoso, senza che il Frisullo avvertisse alcun disagio nè alcun obbligo a ricambiare”