BARI – A quasi 81 anni, non solo ha avuto la lucidità e la freddezza di descrivere per filo e per segno i suoi aggressori ma li ha anche inseguiti per qualche decina di metri fino a quando l’ha retta il fiato. Alla fine, però, la sua vittoria l’ha ottentuta perchè ha consentito ai poliziotti di arrestare i presunti responsabili della rapina. Una volta tanto i baresi non c’entrano nulla. Sono tre giovani bulgari senza fissa dimora, di tanto in tanto ospiti della sede barese della Caritas: Kalin Borislavov, 30 anni, Milko Atanasov, 26 anni, e Radoslav Kotov, 25 anni.
Ieri mattina, verso le 10,30, in via Altamura, al quartiere Libertà, il più grande del terzetto si è avvicinato a una arzilla 80enne barese con la scusa di chiederle un euro per placare la sua fame. L’anziana, impietosita, ha tirato fuori il borsellino per vedere se avesse qualche moneta da dargli. Ma, alle spalle, era già pronto Atanasov a strapparle il borsellino dalle mani, mentre Kotov era poco distante a fare da palo.
L’ottantenne non si è persa d’animo e ha tentato persino di inseguire il terzetto di rapinatori stranieri. Ma, naturalmente, era una lotta impari.
Una pattuglia di agenti della Squadra Mobile è intervenuta dopo pochi minuti. L’anziana è stata così brava e meticolosa nella descrizione, che gli agenti in pochi minuti hanno rintracciato i tre bulgari nella vicina via Sagarriga Visconti.
Il borsellino, coi circa 30 euro in contanti, lo aveva ancora con se Atanasov. La malcapitata, a parte il grande spavento, non ha riportato conseguenze fisiche. Nonostante uno spintone che ha preceduto lo strappo del portamonete, è riuscita a non cadere. Una vera supernonna.
Nicola Tursi



