BARI – A pochi giorni dalla chiusura dell’anno scolastico c’è un nutrito gruppo di bambini che non sa ancora a quale scuola andrà il prossimo anno.
Sarebbe tutta colpa della dirigente scolastica della scuola media Modugno, Angela Maria Iaquinta, colpevole di aver accettato a gennaio tutte le iscrizioni, senza valutare gli eventuali esuberi, almeno stando alla denuncia del consigliere circoscrizionale Domenico Conticchio che rivela come, “nonostante le indicazioni sui criteri di precedenza siano stati forniti dal Comune il 26 gennaio, la scuola ha provveduto a rendere noti i propri solo il 23 maggio”. In pratica, i genitori hanno iscritto i loro figli alla media Modugno e appena una settimana fa hanno scoperto che dovranno scegliere un’altra scuola. Una scelta che ora come ora è abbastanza condizionata “se l’avessero saputo per tempo, avrebbero potuto scegliere un’altro istituto, ora si trovano a dover iscrivere i loro figli in un istituto che non avrebbero scelto”. La discriminante nella scelta da parte della scuola Modugno di accettare alcuni ragazzi e altri no è costituita dai cinque punti in cui si snodano i criteri di precedenza. E quindi, hanno diritto di prelazione: fratelli e sorelle di alunni che frequentano la Modugno, alunni in situazione di handicap, alunni della scuola elementare Mazzini che rientrano nel bacino d’utenza indicato dal Comune (e quindi nel quadrilatero formato da corso Italia, via Sagarriga Visconti, via Abate Gimma e corso Cavour), alunni che risiedono nel bacino d’utenza e alunni che frequentano la mazzini e non risiedono nel bacino d’utenza. Il criterio scelto dalla scuola intende privilegiare la continuità scolastica dei bambini che passeranno dalla Mazzini alla Modugno, due scuole dello stesso istituto comprensivo. Il problema, sta tutto nei tempi, lamentano i genitori che minacciano un’azione legale supportati dal Codacons. Inoltre “nonostante l’autonomia scolastica, il Comune non ha saputo vigilare sull’operato della scuola” lamenta Conticchio che parla della creazione “di veri e propri feudi con istituti di serie A e di serie C”.
Barbara Facchini




Situazione critica,ognuno dice la sua si scaricano la colpa uno contro l’altro ,ma il problema serio sono i nostri figli messi fuori il 25/05 a pochi giorni dalla chiusura della scuola …Di chi è la colpa !!!!! perchè dobbiamo patire noi chi ha sbagliato deve risolvere il problema…..una mamma