Sicurezza, Natilla di nuovo all’attacco del sindaco

30 lug 2012

Franco Natilla

BITONTO – Continua la polemica a suon di comunicati tra la maggioranza a sostegno del sindaco Abbaticchio e il consigliere comunale del Partito Democratico, Franco Natilla, tra i pochissimi a essersi ormai calato nel ruolo di continuo pungolo per l’amministrazione. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, è ancora la sicurezza al centro della missiva del consigliere più suffragato del Pd. “Anche noi non tacciamo – esordisce Natilla – E parliamo con la consapevolezza di non aver mai fatto “l’analisi grammaticale” a chicchessia e di aver preso da tempo “coscienza della gravità della situazione”! E con la consapevolezza di aver fatto sempre l’analisi logica, questa sì, alle problematiche che hanno attanagliato e attanagliano la nostra comunità”. “E sulla sicurezza non solo non abbiamo mai tenuto “il freno”, ma abbiamo sempre fatto una severa e attenta disamina, quando, consapevoli dei fenomeni criminali e delinquenziali che albergavano sul nostro territorio, chiedevamo l’adeguamento dell’organico del locale commissariato, l’istituzione della tenenza dei carabinieri, chiedevamo e continuiamo a chiedere, che più uomini delle Forze dell’Ordine operino stabilmente sul territorio e non saltuariamente”, spiega l’importante esponente del mondo arbitrale nazionale. “Proponevamo – vedi delibera di C.C. n. 63 del 11.9.03- il Vigile di prossimità che doveva funzionare da “antenna per l’amministrazione comunale” ed essere “una nuova modalità operativa per presidiare il territorio”, continua Natilla, evidenziando come “sul bisogno di sicurezza, di tranquillità, di vivibilità delle nostre Bitonto, Palombaio e Mariotto abbiamo tenuto sempre “il freno lasciato”, sempre la barra dritta e non abbiamo mai alzato polveroni di demagogia e di strumentalizzazione, non abbiamo mai messo la polvere sotto il tappeto né mai abbiamo fatto invasione di campo di non nostra competenza” Senza nominare mai i suoi avversari, Natilla passa all’attacco, ricordando come “quando invadi il campo di non tua competenza, insacchi solo nebbia e vai in fuori gioco”. “Chi non ha saputo costruire sulla sicurezza, all’indomani delle elezioni amministrative, un discorso di coesione e di condivisione? – si domanda ironico -. Chi non ha perseguito l’obiettivo di fare squadra sulla sicurezza organizzando e maneggiando marce solitarie a proprio uso e consumo? Chi non ha saputo andare oltre lo steccato della maggioranza? Quale gruppo consiliare di minoranza è stato coinvolto e invitato alla condivisione? Tutto ad excludendum”. Per sanare il vulnus una soluzione c’è: “Si convochi un consiglio comunale monotematico sulla sicurezza, questo sì all’aperto, e si faccia sentire alla città, stanca di atti vandalici, di furti nelle campagne e nelle civili abitazioni, di scippi, di soprusi la presenza della istituzione consiglio comunale al proprio fianco per trasmettere sicurezza, fiducia e unità”.

red. bit.

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