“Si può fare l’amore vestiti”?, a scuola di sesso senza doppi sensi e volgarità

17 nov 2011

L'attrice Bianca Guaccero

C’è una Puglia dolorosamente segnata dalla fuga di cervelli e un’altra, più recente, che sembra alimentata da una tendenza opposta. Merito del cinema? Perché no. Accade sul set di Si può fare l’amore vestiti? di Dario Acocella (Capri 3, Il bene e il male) e, per una curiosa coincidenza, anche per la sua protagonista, Bianca Guaccero, originaria di Bitonto e tornata oggi nella terra natìa per il primo ciak a Polignano a Mare che ospiterà le riprese per quattro settimane spostandosi poi definitivamente nell’urbe capitolina. La commedia, prodotta da Stefano Maccagnani per Belumbury S.p.A. con il sostegno dell’Apulia Film Commission, sarà nelle sale di tutta Italia tra febbraio e marzo e sceglie gli scorci più noti e suggestivi della cittadina, dalle balconate affacciate sul mare alla Piazza San Benedetto per ambientare la storia di Aurora fuggita a vent’anni da un meridione retrogrado e bigotto per studiare. A Roma è diventata sessuologa e sogna di aprire uno studio privato, ma proprio mentre sta per realizzare il suo desiderio un improvviso malore della madre la costringe a tornare al suo paese dove dovrà scontrarsi con le ritrosie e i pregiudizi che era stata ben felice di lasciare dodici anni prima. Qui però ritroverà il vecchio amico d’infanzia Andrea (Corrado Fortuna), giovane artista del vetro, che le mostrerà come si può vivere al Sud e stare bene nonostante le sue intrinseche contraddizioni. “Abbiamo scelto Polignano – dice Cristina Verre, produttore esecutivo con Andrea Iervolino – dopo aver visitato altre location, ma ci è sembrata quella che meglio rispecchia l’immaginario pugliese all’esterno e in ogni caso sappiate di aver vinto sulla Sicilia che era tra le regioni scelte in fase progettuale”. “Quello che ci è piaciuto – aggiunge Maccagnani – era poter parlare di un argomento delicato come il sesso e farlo in maniera pulita, senza necessariamente mostrarlo. Si potrebbe quasi parlare di contenuto didattico”. Tra le idee “pulite” del film, un’auto elettrica realizzata dalla produzione e che diviene protagonista con Aurora che la usa come proprio mezzo di locomozione. E’ in realtà una delle iniziative della Belumbury che si prefigge di divenire nel tempo multitasking con attività e servizi anche molto diversi tra loro.

“La Puglia è un set naturale – dice il regista -  Si potrebbe idealmente lanciare la macchina da presa per aria senza preoccuparsi di dove possa cadere perché qualsiasi posto nasconde una propria univoca bellezza. La conoscevo perché ci sono venuto in vacanza, ma è la prima volta che ci lavoro. Di Polignano mi piacerebbe riuscire a rappresentare la sua dualità, divisa tra il gusto retrò e la tecnologia. Si cammina per strada e se da un lato c’è la signora seduta fuori della porta a pulire delle verdure, dall’altro un ragazzo invia messaggini con l’IPhone. Per voi che ci vivete può essere scontato, ma non per chi ha un occhio esterno”. Entusiasta infine la protagonista, Bianca Guaccero, che prima di correre a rilasciare un’intervista per “La vita in diretta” dichiara: “Sono sempre felice quando posso tornare a respirare l’aria e i sapori di casa mia. E’ quello che più mi manca vivendo a Roma che per contro è una città che non dorme mai e che mi ha permesso di realizzare il mio sogno, ma come si dice: mai dire mai… “.

Alessandra Nenna

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