Sguardo verso Oriente tra letteratura e danza

26 giu 2012

Nicola Valenzano

Prosegue a Bari all’interno del Fortino S. Antonio ad ingresso libero il festival dei popoli del bacino del mediterraneo “Di porta in porto” organizzato dalla compagnia Badathea, giunto alla sua sesta edizione e diretto da Nicola Valenzano, attore e regista. “Domenica abbiamo vissuto davvero una grande emozione” – ha sottolineato Valenzano – grazie a Valeria Valeri che così come lei stessa ha detto a 90 anni e sei mesi è in splendida forma. E’ stata capace come solo una grandissima artista può fare di trasmettere al pubblico presente, numerosissimo nononostante la coincidenza della partita dell’Italia, delle sensazioni uniche attraverso la lettura di alcuni versi sublimi. Poi è stata la volta dell’appuntamento con le danzantrici arabe che come di consueto ha attirato molta gente e stasera invece sarà la volta alle 19.30 del “Trekking urbano” tra stupore e progettualità – un evento a cura dell’assessorato alle Culture e Marketing Territoriale del Comune di Bari. Subito dopo ci sarà il concerto di Gabriella Aiello dal titolo ” Voci dal mare”. Domani sera protagonisti della serata saranno i magnifici tamburi giapponesi nello spettacolo Time di Catia Castagna. In realtà ho voluto approfondire, proseguendolo idealmente il tema che avevamo scelto lo scorso anno quella via della seta che unisce anche aree geografiche apparentemente lontane, accomunate invece da tradizioni artistiche e culturali. Anche in questo caso si tratterà di una serata evento molto particolare e coinvolgente. Il 29 giugno alle 20 andrà in scena lo spettacolo “Le virtù de le puttane” tratto da “Ragionamenti” di Pietro Aretino con Liliana Randi e a conclusione sarà proiettato “A chi appartieni” un film di Gianluigi Belsito e Michele M. Caricola. Il 30 giugno alle 21 per la serata finale del festival ci sarà – ha concluso Valenzano – il debutto del nuovo spettacolo della compagnia Badathea, che dopo Bari andrà in scena anche ad Amman a fine settembre inizi di ottobre, diretto da me dal titolo ‘Aqua’ che ripropone in maniera originale il mito di Medea, una donna che rimasta sola viene trasfigurata ed è come se, da una grande gonna che rappresenta il mare, partorisse ogni singolo personaggio della tragedia. Ad interpretare la protagonista è Berta Temiño, una straordinaria danzatrice di flamenco, completano il cast Grazia Gasparre (nutrice), Saverio Desiderato (Giasone), Giambasttista De Luca (Creonte), Marco Pezzella, Nicola Moschetti e Pietro Manigrasso (Coro). I costumi sono di Dimitar Dimitrov mentre le luci di Riccardo Mastrapasqua”.

Gilda Camero

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1 Commento a “Sguardo verso Oriente tra letteratura e danza”

  1. Romolo Ricapito scrive:

    Fantastica valeria valeri: capelli biondi curatissimi, vitale e allegra. Incredibile abbia 90 anni; non ci credo….

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