SAN PIO – Opere realizzate e poi inutilizzate ed abbandonate. Alla periferia a nord di Bari accade anche questo. L’Amministrazione comunale barese ha inaugurato lo scorso 27 dicembre il nuovo giardino realizzato a Santo Spirito all’altezza del civico 48 di via Catino, all’ingresso del rione Enziteto denominato dal 2003 con il nome di “San Pio”. Da allora però la struttura, che all’interno ospita anche un piccolo parco giochi per bambini, è sempre rimasta chiusa e, quindi, non fruibile da parte dei cittadini.
L’area verde è recintata, con possibilità di accedere soltanto dagli ingressi: uno centrale e due laterali secondari, dotati di cancelli che dovrebbero restare chiusi solo di notte, per evitare atti di vandalismo come è avvenuto in passato, quando tutta l’area non era recintata.
In realtà quei cancelli, dopo l’inaugurazione fatta dal sindaco Emiliano lo scorso anno, non sono stati più riaperti e quel giardino è stato abbandonato dal Comune, che attualmente si presenta in un desolato stato di trascuratezza: il prato è infestato di erbacce che in alcuni punti sono alte anche più di un metro sì da coprire i giochi dei bambini.
Il Comune non provvede alla manutenzione, né ad affidare a un custode l’apertura e la chiusura dei cancelli. A lamentarsi di tale situazione sono soprattutto i residenti del rione “San Pio” e tra questi Domenico Anaclerio, ex-consigliere circoscrizionale di Palese- Santo Spirito e residente nel quartiere a poche decine di metri da quel giardino. Anaclerio fa pure presente che una situazione analoga si presenta per il giardino di via Nicolas Green di Catino e quello di via Udine, ad angolo con via Napoli al centro di Santo Spirito. Nella stessa situazione anche un’altra area verde, a Palese in via Spilotros.
“La latitanza dell’Amministrazione barese nella manutenzione e gestione delle aree verdi a Palese e Santo Spirito – sostiene Anaclerio – è un vecchio problema che nessuna amministrazione ha mai seriamente affrontato e risolto. Il Comune di Bari ogni volta, dopo le lamentele dei cittadini o le sollecitazioni e segnalazioni della Circoscrizione, provvede per un po’ di tempo ad effettuare i lavori di manutenzione dei giardini comunali di questo territorio, poi fatalmente qualcuno dal centro si dimentica che quelle aree vanno curate”.
“Il problema vero – aggiunge Anaclerio – è che al di là della propaganda, o dei proclami elettorali, Palese e Santo Spirito sono considerate periferia da chi amministra la città capoluogo”.
Un’altra situazione paradossale riguarda l’immobile comunale della scuola materna esistente nel complesso residenziale di Torricella. Un immobile costruito dall’impresa realizzatrice del complesso e ceduto al Comune da circa due anni in ottemperanza alla convenzione urbanistica stipulata a suo tempo per ottenere i permessi di costruzione.
Anche questa struttura comunale, distante circa 500 metri dal nuovo giardino di Enziteto, finora non è stata ancora attivata. e l’immobile versa in condizioni di abbandono. Il giardino della scuola è in condizioni analoghe a quelle delle altre aree a verde pubblico del territorio circoscrizionale.
Qualcuno sostiene che la scuola materna che dovrà essere ospitata in questo edificio sarà operativa dal prossimo anno scolastico.
“Sarà vero?” si chiede Anaclerio, evidenziando che, per l’anno scolastico in corso, alcuni bambini non sono stati ammessi a frequentare la scuola materna comunale, perché le domande pervenute erano in sovrannumero rispetto alle possibilità di servizio offerte dal Comune. Amara la conclusione di Anaclerio: “Non soltanto siamo una periferia, ma siamo anche considerati come cittadini di serie B”.
Giuseppe Palella



