Regolamento regali
Pd: “Ma noi abbiamo presentato una legge”

29 mar 2012

Rocco Palese: “Condividiamo pienamente il provvedimento assunto dalla giunta regionale”

Strana la politica. Quella regionale, poi, in questo momento rischia di diventare addirittura strabica per quanto il capogruppo del Pdl, Rocco Palese, continua a strizzare l’occhio ad alcune decisioni ed esternazioni vendoliane. Prima il Teatro Petruzzelli che ha visto Palese “sposare” le perplessità dell’assessore regionale Silvia Godelli, ora la “piena condivisione” dell’iniziativa di un altro vendoliano doc della giunta, Nicola Fratoianni, di regolamentare i regali ricevuti da componenti della giunta, dirigenti e funzionari regionali. Le parole di Palese: “Condividiamo pienamente il provvedimento assunto dalla Giunta regionale con cui si regolamenta, con riferimento ai componenti la Giunta stessa, l’accettazione di ‘doni di cortesia’…”. Una condivisione che, invece, a Fratoianni non arriva dal capogruppo del Partito democratico, Antonio Decaro, che pur facendo parte della maggioranza che sostiene questo governo, qui coglie l’occasione per ricordare al presidente Nichi Vendola e al suo assessore che ”il Pd, lo scorso set­tembre, ha già presentato una proposta di legge per l’istituzione dell’Anagrafe pubblica degli eletti, al fine di permettere ai cittadini di controllare, consultando semplicemente il sito internet della Regione, l’operato di tutti i componenti della Giunta e del Consiglio regionale, nonché di tutti coloro che partecipano ai lavori dell’Ente, pubblicando tra l’altro i doni, i benefici ed i vantaggi assimilabili, ricevuti in ragione dell’incarico istituzionale; ma anche le indennità, i rimborsi e i gettoni di presenza percepiti, la dichiarazione dei redditi in generale, gli interessi finanziari e i redditi derivanti dalle attività istituzionali”. ‘“Adesso la proposta di legge – spiega Decaro – dopo essere stata incardinata nella V Commissione, è passata all’Ufficio legislativo poichè alcuni consiglieri hanno chiesto una valutazione del provvedimento dal punto di vista della sua compatibilità con la tutela della privacy”. Il capogruppo Decaro è indubbiamente uno degli esponenti del Pd più vicino al sindaco di Bari, Michele Emiliano. Per lui, ma non solo per lui, è forte il sospetto che questo regolamento, “improvvisamente” vo­luto da Fratoianni, sia più una risposta vendoliana alle “cozze pelose” ricevute da sindaco, piuttosto che una reale necessità di regolamentare un flusso di doni che da sempre hanno interessato esponenti pubblici di ogni tipo di amministrazione. Insomma, nell’entourage di Emiliano questa “trovata” vendoliana è sembrata più sgradita del “pancia a terra” detto esplicitamente da Vendola quando è scoppiata l’inchiesta Degennaro. In questo caso, poi, sembra che dalla giunta vendoliana voglia arrivare a quella emiliana anche una sorta di lezione morale anche su come si gestisce il “traffico dei regali”. Una lezione che Decaro ha avuto il compito di rispedire immediatamente al mittente ricordando, appunto, che il Pd, già sei mesi fa, quando nessuna inchiesta giudiziaria era esplosa in modo così eclatante, aveva pensato di regolare non solo il flusso dei regali, ma anche tutta una serie di attività svolte e di redditi percepiti che dovrebbero essere resi noti sul sito della Regione Puglia.

gi.co.

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