
Andrea Ranocchia ha giocato nel Bari due stagioni, tra il 2008 e il 2010, totalizzando 34 partite e segnando 3 gol
BARI – Escluso ufficialmente per “motivi personali” dalla trasferta di Spalato, dove l’Inter giocherà i preliminari di Europa League contro l’Hajduk, Andrea Ranocchia è rimasto in realtà in Italia perché finito nel registro degli indagati della Procura di Bari per una gara giocata proprio con la maglia dei pugliesi nel campionato 2008-2009, gara ovviamente considerata combinata. Il difensore nerazzurro avrebbe addirittura ricevuto un avviso a comparire. In particolare Ranocchia è stato inguaiato dagli ex compagni e pentiti Andrea Masiello e Vittorio Micolucci secondo cui avrebbe pilotato, insieme a loro, l’incontro contro la Salernitana in quel campionato di Serie B. Il pm Ciro Angelillis e i carabinieri avrebbero già notificato al difensore, promessa del calcio italiano, un avviso a comparire. Nei prossimi giorni quindi potrebbe essere ascoltato dagli inquirenti baresi per difendersi dalle accuse. In quella occasione Ranocchia segnò anche un gol. La partita finì 3 a 2 per la Salernitana. Il Bari sarebbe sulle tracce dell’attaccante della Reggina, Alessio Pasquale Viola, in procinto di lasciare la Calabria. Sul giocatore amaranto ci sarebbe anche l’interesse pronunciato del Lecce e del neo promosso Lanciano. Intanto sembra riaprirsi uno spiraglio per Diego Polenta. Nel corso delle ultime settimane vi sono state diverse voci di mercato che volevano il giocatore di proprietà del Genoa vicino al Novara. Nelle ultime ore, però, si è diffusa la notizia, come riporta il sito Tuttobari, di un suo possibile ritorno alla corte del tecnico Torrente che lo accoglierebbe a braccia aperte. Il ds del Genoa, Stefano Capozucca dice: “Per Polenta non ci sono novità, nei prossimi giorni conosceremo meglio la volontà del calciatore che tornerà in Italia dopo l’eliminazione del suo Uruguay alle Olimpiadi. Prima di allora qualsiasi altro discorso è prematuro”. Bari-Iunco, ovvero un matrimonio consumato ieri con un anno di ritardo. Già la scorsa estate infatti, il calciatore era entrato nel mirino del ds Guido Angelozzi. Poi l’attaccante brindisino finì allo Spezia, pur esprimendo parole di elogio per la piazza barese. “In campo metto sempre anima e cuore. Devo vincere. Per vari motivi, legati essenzialmente ai tanti infortuni che mi sono capitati, non sono ancora riuscito a fare il salto di qualità. Il vero Iunco si è visto soltanto nel Cittadella, 3 anni fa (12 gol, il suo miglior bottino, ndr). Ma sono certo di potermi ripetere anche in una piazza importante come Bari. E poi Torrente fa giocare molto bene le sue squadre”. Dichiarazioni molto attuali dopo il passaggio di Iunco in maglia biancorossa e che probabilmente riascolteremo domani quando l’attaccante sarà presentato alla ripresa degli allenamenti.
r. spo.


