Progetto Memoria, la storia di Puglia nel racconto dei giovani filmaker

10 mag 2010

Domenico Modugno uno dei protagonisti del Progetto Memoria

Progetto Memoria, atto secondo. Alla mappatura dell’identità pugliese del Novecento, cominciata nel 2008, si aggiungono nuove storie, nuo­vi percorsi per immagini: dopo aver riscoperto, tradizioni e luoghi i giovani film­maker (dai 18 ai 35 anni) dovranno narrare, in maniera specifica questa volta, la Puglia del riscatto sociale attraverso quelle voci che l’hanno resa grande, simboli di eccellenza in campi strategici per lo sviluppo reale di un territorio come la politica, la musica, l’editoria. Per questa nuova edizione, la seconda (la prima rientrava nel programma Sensi Contemporanei ed è stata realizzata con Fondi della Regione e dei Ministeri per lo Sviluppo e per i Beni culturali) finanziata interamente da Fondi dell’Apulia Film Commission (180mila euro, ogni lavoro non potrà superare i 30mila euro) tutto si muoverà sulle biografie di pugliesi (la scelta sotto la supervisione di Vito Antonio Leuzzi, direttore dell’Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea di Bari) che hanno segnato la storia e che continuano a rap­presentare un patrimonio straordinario di cui, soprattutto i giovanissimi, non conoscono il valore: Giuseppe Di Vagno, il parlamentare ucciso dai fascisti nel 1921, Giuseppe Pavoncelli che ha avuto un ruolo fondamen­tale per l’acquedotto pugliese; Domenico Modugno e Vittorio Bodini due espressioni elevatissime di musica e poesia; Vito Laterza uno dei punti di riferimento per il mondo dell’editoria (sarà questo anche un modo per ricordare nel 2011 il decimo anniversario della scomparsa) e Padre Anselmo Raguso (l’unico ancora vivente) che a Leuca nel secondo dopoguerra si occupò di migliaia di profughi che giungevano dall’altra parte dell’Adriatico. “Il progetto è nato due anni fa – ha dichiarato Oscar Iarussi presidente dell’Apulia Film Commission nella conferenza stampa di presentazione svoltasi stamani al Cineporto di Bari a cui ha partecipato con l’assessore regionale al Mediterraneo e al Turismo, Silvia Godelli – per permettere a giovani talenti di potersi esercitare su temi particolarmente rilevanti per il nostro territorio in modo da costituire in futuro un archivio per conservare la memoria della nostra regione. Per questa edizione non abbiamo ricevuto fondi Fas e abbiamo deciso di finanziarla integralmente. Il primo progetto di questo tipo era più generico, sull’identità pugliese nelle sue varie forme. Per questa nuova edizione del Premio, curata da Sonia Delprete, abbiamo deciso di far lavorare i giovani filmmaker sulle biografie di grandi personaggi della nostra terra, individuati con l’aiuto del professor Vito Antonio Leuzzi”.
Entro il 1 luglio quindi sarà possibile presentare i vari progetti per corti e documentari da parte di registi e autori nati o residenti in Puglia, in collaborazione con una casa di produzione italiana, europea o extraeuropea. L’Apulia Film Commission finanzierà poi integralmente la produzione dei migliori progetti valutati e selezionati da un’apposita commissione.
“Anche per il cinema – ha aggiunto l’assessore Godelli – stiamo realizzando lo stesso percorso avviato per l’arte contemporanea ospitata negli antichi Castelli. L’idea di fondo è quella di permettere ad un passato, che rappresenta la memoria della nostra terra e che i giovani non conoscono, di poter essere approfondito proprio dai nostri giovani talenti. Un modo per diventare portatori sani di cultura così come testimonia anche la coccarda che indosso per sostenere la campagna avviata dall’Accademia di Santa Cecilia a favore dello sviluppo culturale che rischia in Italia di essere definitivamente compromesso”. Info www.apuliafilmcommission.it/progetti/progetto-memoria.
Gilda Camero
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