Professionisti eccellenti ai domiciliari

24 mag 2012

Guardia di finanza

“Gibbanza 2” al pari di “Gibbanza 1” è una di quelle operazioni anti-corruzione che più per quello che hanno fatto, è rilevante per i nomi coinvolti. Questa mattina, quando la notizia dei sei arresti, si è diffusa in città c’è stato una sorta di passaparola fra gli studi commerciali e legali, negli ambienti politici e giudiziari. Dalla Procura ancora una volta parte un’altra bordata contro la Bari che conta: i due commercialisti arrestati, infatti, sono professionisti stranoti in città.
Il barese Giorgio Treglia è il presidente dell’Ordine dei Commercialisti, uno dei massimi esperti contabili di Bari, componente del Consiglio di Smministrazione della Banca Popolare di Bari. Secondo gli inquirenti Treglia non aveva fini di lucro personale, ma il comportamento delittuoso è stato tenuto maggiormente per accreditarsi con la sua clientela.
Il collega Cosimo Cafagna è presidente barese dell’Associazione nazionale tributi italiani (Anti), nonché presidente sia del collegio sindacale dell’Unione provinciale sindacati artigiani (Upsa), sia del collegio dei revisiori del conti della Provincia di Bari, ma anche componente supplente del collegio dei revisori della Camera di Commercio. Più volte consulente anche della stessa Procura di Bari. Conosciutissimo anche il magistrato arrestato, Aldo D’Innella, ex presidente di una delle sezioni della Corte d’Appello di Bari, ex presidente della Commissione Tributaria Regionale e attualmente presidente della Commissione Tributaria Provinciale di Bari.
Così è decisamente conosciuto nel mondo imprenditoriale non solo di Noci Raffaele Putignano, fratello di Nicola, legale rappresentante, fino al dicembre del 2010 (quando si dimise perché già coinvolto in Gibbanza 1) della “Giovanni Putignano & Figli srl”, con sede, appunto, a Noci. Il funzionario della Commissione Tributaria, addetto alla segreteria, Domenico Carnimeo, è il figlio dell’ex direttore di Ragioneria del Comune di Bari, Nicola. Infine, Giovanni Carone, ex direttore della suddetta Commissione è stato dipendente dell’Agenzia dell’Entrate.

gi. co.

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3 Commenti a “Professionisti eccellenti ai domiciliari”

  1. nino scrive:

    Che dire.. una bella iniezione di fiducia ed incoraggiamento a tutti quei tirocinanti, quasi sempre sfruttati e schiavizzati dalla casta… Auguri ragazzi per una prestigiosa carriera professionale!!

  2. Francesco scrive:

    Non esistono persone oneste…ma solo ladri ancora da scoprire!!!

  3. Sentimentolento scrive:

    Credo che parte della responsabilità di questa classe dirigente fallita e squallida sia da attribuire alla scuola, in modo particolare l’università che è un vivaio di nefandezze e baronati, senza nulla togliere ai professori meritocratici e coscienziosi che comunque esistono!

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