BARI – Quel rapporto tra Salvo Nastasi, subcommissario per la ricostruzione del teatro Petruzzelli e presidente di commissione per l’aggiudicazione degli appalti, e Emiliano Cerasi, amministra- tore della Sac spa, in società con l’imprenditore altamurano Vito Matteo Barozzi nella Teatro Petruzzelli Scarl, i carabinieri del Ros proprio non li convince.
Nastasi è lo stesso che ha dato alla Sac di Cerasi l’appalto per la costruzione del teatro di Firenze, oggetto d’indagine della Procura del capoluogo fiorentino, nell’inchiesta sulla Protezione civile. Entrambi sono indagati da quella Procura, ed entrambi hanno avuto un ruolo nella vicenda del Petruzzelli.
La ‘strana coppia’ Nastasi-Cerasi, tra l’altro, non è vista di buon occhio anche da alcuni imprenditori esclusi dall’appalto per il teatro di Firenze. “… Te lo sai – dice un imprenditore ad un suo collega, ascoltati entrambi dai militari del Ros in un’intercettazione telefonica – che Salvo Nastasi …io c’ho i documenti in mano…Salvo Nastasi era il presidente di commissione… ed ha rivinto la Sac…cioè nel teatro Petruzzelli di Bari c’era lo stesso presidente di commissione ed ha rivinto la stessa impresa…ed io c’ho in mano i documenti”.
Il sospetto, che è tutto da verificare però, è che l’appalto per il restauro e la ricostruzione del Petruzzelli, attribuito, sostanzialmente, a due soli imprenditori, Barozzi e Cerasi riuniti nella Teatro Petruzzelli Scarl (la terza società della Scarl, di Forli, ha infatti nel cda lo stesso Barozzi), possa essere stato attribuito grazie all’amicizia che lega Cerasi ad Angelo Balducci, commissario delegato per la ricostruzione del politeama barese, soggetto attuatore del G8 alla Maddalena e indagato dalla Procura di Firenze nell’inchiesta sulla Protezione civile. Amicizia evidenziata dai Ros nell’informativa sulla costruzione del teatro di Firenze.
Gli intrighi, d’altronde, emergerebbero chiari nell’informativa dei carabinieri del Ros, soprattutto quando è lo stesso Nastasi, funzionario pubblico, a chiedere a Francesco Prosperetti, direttore generale del Ministero per i Beni culturali, un incontro con l’imprenditore altamurano Barozzi.
Barozzi è un esperto in restauri. La sua Cobar fattura una sessantina di milioni di euro l’anno. L’80% dei ricavi è garantito dai restauri: la metà di queste entrate è realizzata con il ministero dei Beni culturali, il 35% con gli enti locali, il 10% con le diocesi e il 5% con i privati.
Sempre in ambito restauri, Barozzi ha costituito il 6 agosto scorso la Consorzio Stabile Abruzzo Risorse, società iscritta al registro delle imprese de L’Aquila, impegnata, come si legge nell’oggetto sociale, nella ricostruzione post-sisma di chiese, borghi antichi, biblioteche e teatri.
Anche a Bari, oltre il parziale restauro del Margherita e lavori a Bari Vecchia, Barozzi ha interessi. Le società in cui compare il suo nome, infatti, non sono solo la Cobar srl, la Teatro Petruzzelli Scarl e la Consorzio stabile Abruzzo risorse. No, il suo nome compare nei Cda di altre 20 società, tra le quali il Consorzio Edilizio Sant’Anna 3. Quello che sta costruendo, tra il quartiere Japigia e Torre Mare, 36 appartamenti di edilizia convenzionata e 32 di edilizia privata, inseriti nel comparto numero uno della maglia di espansione urbanistica 22.
Ivan Cimmarusti
BARI – Quel rapporto tra Salvo Nastasi, subcommissario per la ricostruzione del teatro Petruzzelli e presidente di commissione per l’aggiudicazione degli appalti, e Emiliano Cerasi, amministra- tore della Sac spa, in società con l’imprenditore altamurano Vito Matteo Barozzi nella Teatro Petruzzelli Scarl, i carabinieri del Ros proprio non li convince.Nastasi è lo stesso che ha dato alla Sac di Cerasi l’appalto per la costruzione del teatro di Firenze, oggetto d’indagine della Procura del capoluogo fiorentino, nell’inchiesta sulla Protezione civile. Entrambi sono indagati da quella Procura, ed entrambi hanno avuto un ruolo nella vicenda del Petruzzelli.La ‘strana coppia’ Nastasi-Cerasi, tra l’altro, non è vista di buon occhio anche da alcuni imprenditori esclusi dall’appalto per il teatro di Firenze. “… Te lo sai – dice un imprenditore ad un suo collega, ascoltati entrambi dai militari del Ros in un’intercettazione telefonica – che Salvo Nastasi …io c’ho i documenti in mano…Salvo Nastasi era il presidente di commissione… ed ha rivinto la Sac…cioè nel teatro Petruzzelli di Bari c’era lo stesso presidente di commissione ed ha rivinto la stessa impresa…ed io c’ho in mano i documenti”.Il sospetto, che è tutto da verificare però, è che l’appalto per il restauro e la ricostruzione del Petruzzelli, attribuito, sostanzialmente, a due soli imprenditori, Barozzi e Cerasi riuniti nella Teatro Petruzzelli Scarl (la terza società della Scarl, di Forli, ha infatti nel cda lo stesso Barozzi), possa essere stato attribuito grazie all’amicizia che lega Cerasi ad Angelo Balducci, commissario delegato per la ricostruzione del politeama barese, soggetto attuatore del G8 alla Maddalena e indagato dalla Procura di Firenze nell’inchiesta sulla Protezione civile. Amicizia evidenziata dai Ros nell’informativa sulla costruzione del teatro di Firenze. Gli intrighi, d’altronde, emergerebbero chiari nell’informativa dei carabinieri del Ros, soprattutto quando è lo stesso Nastasi, funzionario pubblico, a chiedere a Francesco Prosperetti, direttore generale del Ministero per i Beni culturali, un incontro con l’imprenditore altamurano Barozzi.Barozzi è un esperto in restauri. La sua Cobar fattura una sessantina di milioni di euro l’anno. L’80% dei ricavi è garantito dai restauri: la metà di queste entrate è realizzata con il ministero dei Beni culturali, il 35% con gli enti locali, il 10% con le diocesi e il 5% con i privati.Sempre in ambito restauri, Barozzi ha costituito il 6 agosto scorso la Consorzio Stabile Abruzzo Risorse, società iscritta al registro delle imprese de L’Aquila, impegnata, come si legge nell’oggetto sociale, nella ricostruzione post-sisma di chiese, borghi antichi, biblioteche e teatri.Anche a Bari, oltre il parziale restauro del Margherita e lavori a Bari Vecchia, Barozzi ha interessi. Le società in cui compare il suo nome, infatti, non sono solo la Cobar srl, la Teatro Petruzzelli Scarl e la Consorzio stabile Abruzzo risorse. No, il suo nome compare nei Cda di altre 20 società, tra le quali il Consorzio Edilizio Sant’Anna 3. Quello che sta costruendo, tra il quartiere Japigia e Torre Mare, 36 appartamenti di edilizia convenzionata e 32 di edilizia privata, inseriti nel comparto numero uno della maglia di espansione urbanistica 22.
Ivan Cimmarusti