Occhi elettronici nelle campagne di Molfetta

14 apr 2010

L'operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza di Molfetta in collaborazione con le guardie volontarie del Wwf guidate da Pasquale Salvemini

 

MOLFETTA – Una cintura di 10 microtelecamere a infrarossi da allestire attorno alla periferia molfettese. Dieci occhi elettronici invisibili da nascondere su un albero o dietro un trullo per scovare (e soprattutto punire) coloro che sversano rifiuti di ogni tipo, anche pericolosi, in periferia e in particolare nelle aree di campagna. È la proposta rilanciata dal Wwf Molfetta all’ammministrazione comunale dopo gli ultimi casi di rifiuti abbandonati abusivamente scoperti ieri dalla Guardia di Finanza di Molfetta e dalle guardie volontarie del Wwf. La situazione è insostenibile.
L’operazione – cui hanno partecipato gli uomini della compagnia locale delle Guardie Campestri e un elicottero della sezione aerea della Guardia di Finanza di Bari – ha portato al sequestro di due vaste aree, la prima (ampia circa 4 mila metri quadri) nei pressi della zona Asi; la seconda (più ampia, di circa 30 mila metri quadri) in un terreno in strada vicinale Coppe. Ormai tristemente consueto lo scenario apparso alla vista dei militari: cataste di rifiuti speciali, eternit, vecchi elettrodomestici, materiale proveniente da demolizioni e decine di tronchi di palme colpite dal parassita del punteruolo rosso, oltre a traversine ferroviarie e gomme di mezzi pesanti fuori uso
L’operazione ha portato alla denuncia di cinque persone (una per la discarica in zona Asi, quattro per quella nell’area della strada vicinale Coppe), tutte per abbandono abusivo di rifiuti,  discarica abusiva con l’aggravante della “miscellazione dei rifiuti”.
I tronchi delle palme ritrovati nelle discariche provengono con tutta probabilità da operazioni di bonifica realizzate in altre parti della città per debellare il famigerato insetto “punteruolo rosso” che si annida negli alberi di palma distruggendoli. “Come nel caso delle traversine scoperto un anno fa – spiega il responsabile del Wwf Molfetta, Pasquale Salvemini – anche per le palme colpite dal punteruolo si sceglie la strada dell’illegalità nello smaltimento, creando un doppio danno, in quanto il parassita non viene eliminato bensì viene favorito, aiutandolo a diffondersi in spazi più aperti. Si incrementa quello che può essere considerato un danno al paesaggio ed al portafoglio”.
In generale è sempre una vera e propria piaga, quella dell’abbandono dei rifiuti e si pensa ora a come contenerlo una volta per tutte. “Il sistema di videoserveglianza che abbiamo proposto al Comune costa meno di 10 mila euro, in Liguria è stato già sperimentato come deterrente ottenendo risultati soddisfacenti” spiega Salvemini. “Le telecamere registrano circa 5.000 fotogrammi al minuto, sono invisibili e possono essere spostate di volta in volta da un luogo all’altro. Abbiamo proposto di installare queste telecamerine in periferia, in corrispondenza di sottopassi, nei pressi del Pulo e in quelle strade come via Bitonto o la zona industriale dove sono frequenti questi casi. Offriamo anche la vigilanza delle guardie volontarie del Wwf sebbene è pressoché la normale vigilanza non basta più: servirebbe un esercito di vigilanti anche di notte, visto che l’abbandono dei rifiuti avviene soprattutto nelle ore in cui è più carente la presenza delle forze dell’ordine”.
Patrizia Mongelli
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