Nuova Consulta, Bari punta a diventare una città a misura di studente

30 mag 2012

L’Ateneo barese

BARI – In principio fu il taxi cittadino a tariffe agevolate. Oggi arrivano nuovi sconti per gli spettacoli cinematografici e la Consulta. Bari si prepara a diventare sempre più una città a misura di studente.
Stamattina i rappresentanti dell’amministrazione, insieme a quelli delle associazioni universitarie e di ‘Spazio civico’, hanno presentato le nuove fasi che faranno incontrare sempre più una domanda, quella dei ragazzi, anche fuorisede, che frequentano Ateneo e Politecnico, a un’offerta dettata dai servizi messi a disposizione da Comune e privati.
Il tutto è nato a dicembre 2010, quando l’associazione ‘Spazio civico’ ha chiamato a raccolta Comune e studenti per fare il punto sulle disponibilità che il capoluogo mette in campo per i ragazzi. A distanza di un anno, ecco le tariffe agevolate per gli universitari con una cooperativa di taxi: è possibile quindi raggiungere qualsiasi punto di Bari a un costo fisso di 10 euro presentando la propria tessera ‘University taxi’. Negli ultimi 5 mesi il lavoro è andato avanti. E allora s’è arrivati alle nuove convenzioni per gli spettacoli al multisala Showville di Mungivacca (ticket a 4 euro per le proiezioni serali e a 3,75 per quelle pomeridiane, sempre con la tessera), alle variazioni delle linee Amtab 21 e 22 (le corse sono state modificate e incrementate per favorire il trasporto dei ragazzi dal campus alla stazione e verso i centri di interesse culturale) e a creare la Consulta degli Studenti che si riunirà, per la prima volta, la prossima settimana.
Il nuovo organismo avrà il compito di collaborare con l’assessorato alle Politiche Giovanili per attività consultive, prospettive, di studio e di osservazione, e favorirà l’incremento dei rapporti tra l’Amministrazione comunale e le realtà studentesche. E, a quanto pare, la prima seduta del 6 giugno prossimo avrà già alcune tematiche da mettere sul tavolo come i problemi dei fuorisede e dei pendolari, il mondo del lavoro per i laureandi e laureati, e le prospettive per i dottorandi. Inoltre, sono già pronti interventi sulla mobilità e sulle politiche degli alloggi. La strada da percorrere per far sì che Bari diventi una città a misura di studente è ancora lunga “ma questa Consulta è la dimostrazione di come il Comune sta cercando di accogliere gli studenti non solo della Puglia, ma di tutta Italia”, interviene il sindaco Michele Emiliano che conclude: “Bari ha tutte le potenzialità per diventare una vera città universitaria”.

Antonella Fazio

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1 Commento a “Nuova Consulta, Bari punta a diventare una città a misura di studente”

  1. Francesca Gatti scrive:

    A misura di studente, una università dovrebbe occuparsi di ben altro come pure la stampa. “A misura di studente” a casa mia, vecchia pensionata con due lauree, significa mettere fine alla baronia imperante che ammazza la meritocrazia per il perpetuare una classe dirigente marcia e autoreferenziale.
    A cosa serve se no la stampa?

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