La Puglia cinematografica combatte ormai ad armi pari con l’urbe capitolina e spesso vince il confronto grazie ai suoi suggestivi paesaggi naturali. Conferma Una musica silenziosa, fiction in sei puntate girata a Monopoli e realizzata da Casanova Multimedia per Rai Fiction con il sostegno di Apulia Film Commission. La miniserie, che andrà in onda nella prossima stagione televisiva su Rai Uno, è stata presentata questa mattina in una conferenza stampa nel Castello Carlo V di Monopoli dove oltre ad alcuni componenti del cast sono intervenuti il presidente della Casanova Luca Barbareschi, il regista Ambrogio Lo Giudice, Nuccio Altieri, vice presidente e assessore alla Cultura della Provincia di Bari, Livio Romani ed Elio Orciuolo, rispettivamente sindaco e assessore alle Politiche Culturali di Monopoli e Oscar Iarussi, presidente dell’Apulia Film Commission.
La storia, ambientata in un Conservatorio, ha come protagonista Angela (Francesca Cavallin) giovane ispettrice del Ministero dell’Università e della Ricerca inviata da Roma in Puglia per indagare su una situazione poco chiara su cui, inviando numerose lettere, ha attirato l’attenzione uno dei docenti, Mattia (Johannes Brandrup). I due si troveranno così uniti nel cercare di smascherare la gestione alquanto disonesta del direttore Marra. In realtà tutto il piccolo borgo è dominato dal potere subdolo e clientelare di Rocco Santopirro, un faccendiere in odore di mafia. La stessa Angela dovrà fare i conti con un passato doloroso in cui la musica, da passione vitale si è trasformata in una ferita da dimenticare. A fare da cornice, le storie dei giovani allievi come Tano (Giordano Franchetti) che dorme poche ore per notte pur di riuscire a continuare a suonare il violino senza lasciare il liceo, della fidanzatina Marina (Laura Glavan) e del fedele amico Francesco (Fabrizio Traversa), figlio di Santopirro e per questo mal visto dal padre di Tano, o ancora Vito che suona di nascosto dal padre che invece lo vorrebbe meccanico. Intorno le persone, soprattutto professori, che incrociano il loro percorso di crescita e la musica, che assolve una doppia funzione: colonna sonora e chiave liberatoria, educatrice di valori come condivisione e correttezza.
“Ritengo che Laura Ippoliti, l’ideatrice del soggetto, abbia avuto un’intuizione vincente” – dichiara Luca Barbareschi – “nel proporre di raccontare la realtà di un Sud virtuoso, che alza la testa. E allora la musica, attraverso un luogo istituzionale come il Conservatorio che contemporaneamente coinvolge anche i giovani e riesce a sconfiggere dei meccanismi mafiosi, mi è sembrato un bellissimo messaggio. I sei mesi di lavoro a Monopoli sono stati assolutamente positivi. La troupe, oltre cento persone, ha letteralmente invaso la cittadina, ma nonostante questo siamo stati ospitati dalle persone del luogo come se fossimo di famiglia. Credo che si manifesti anche in questo il lavoro egregio che in così poco tempo è riuscito a fare l’Apulia Film Commission, sicuramente in questo sostenuta anche da un governo regionale attento. La macchina del cinema non è affatto semplice. Ho scelto Monopoli mentre eravamo a Otranto lo scorso anno per girare un episodio di Nebbie e delitti, una serie televisiva sempre prodotta dalla Casanova. Come spesso mi accade quando sono in un posto per fare altro, ecco che un luogo mi ispira per un nuovo progetto e si lascia scegliere. Ho sempre cercato di distribuire e mantenere le produzioninel nostro Paese perché credo esista un’industria italiana e questa sia una strategia di ricaduta di investimenti economici sul territorio.
Ho cinquantaquattro anni e ho prodotto il mio primo film, che vinse Venezia, per la Summertime quando ne avevo diciannove, ma non ho mai visto un governo di destra o di sinistra fare una legge rivoluzionaria per sostenere i prodotti a contenuto culturale. Oggi gli studi più moderni e di qualità si trovano in Stati che fino a poco tempo fa erano disagiati come la Repubblica ceca o la Polonia e invece noi rischiamo di veder chiusa Cinecittà”.
Tra i personaggi del cast anche Lucrezia Lante della Rovere, Vittoria Piancastelli e Ugo Pagliai.
Entusiasta anche il regista, Ambrogio lo Giudice: “Ho fatto il musicista per anni passando alla realizzazione dei videoclip prima e al cinema e alla televisione dopo.
Quando mi hanno proposto questo progetto ovviamente sono stato felicissimo perché potevo fare qualcosa che univa le mie due passioni. Credo che la fiction risulterà interessante intanto per la vivacità del ritmo e delle storie, ma soprattutto perché vedere la musica classica in televisione suonata dai giovani aiuterà a svecchiare il concetto di staticità monumentaria che forse alberga ancora in qualcuno e infine, anche se ormai la Puglia non ha bisogno di essere sponsorizzata turisticamente, ho lasciato che molti luoghi fossero ben riconoscibili. Devo riconoscere che assieme al Piemonte, sono le due regioni in cui ormai si girà di più e anche dove le due film commission funzionano meglio”.
Alessandra Nenna



nel ringraziare ancora una volta “casanova entertainment” per la chiamata fattami come comparsa, non posso con rammarico( con me molti giovani che erano a bari al petruzzelli) ricordare al nostro regista che la scena dei candidati con accompagnatori (dovevo essere iouno di questi) non è stata più girata.
il motivo non si è capito, dopo che ci hanno tenuto a disposizione nei camerini dalle dieci alla venti, dicendo poi che non c’era più tempo. vuol dire che non si erano organizzati per poterla girare in giornata! e allora perchè farci aspettare e non magari (come mi auguro che facciano) non girarla un altro giorno purche’ ci fanno far parte anche a noi di questa fiction? grazie!
aspettiamo di girare la scena nel teatro petruzzelli.grazie.