Il mare chiama la risposta è Royal Caribbean

12 mag 2012

La Splendour of the seas in navigazione

Il mare chiama e Royal Caribbean risponde. Con un vigoroso suono della sirena, Splendour of the Seas, rinnovata nave della nota compagnia di crociera americana, ha salutato a mezzogiorno di domenica 29 aprile l’ingresso nel porto di Bari. La compagnia ha infatti scelto il capoluogo pugliese come suo nuovo “home port”. Un “porto di casa” dal quale, fino a novembre, partiranno crociere di 6, 7 e 8 notti nel Mediterraneo, toccando i porti della Grecia e della Turchia, con tariffe a meno di 400 euro per persona. “Per noi oggi è un giorno di festa” commenta il presidente dell’autorità portuale, Francesco Mariani, invitato a bordo della nave assieme a Trifone Altieri, vice presidente della Provincia con delega al Turismo, e a Filippo Barattolo, assessore alla Toponomastica del Comune di Bari in rappresentanza del sindaco Michele Emiliano. Ed è Gianni Rotondo, direttore generale della RC, ad accogliere le autorità cittadine e a presentare la compagnia e i suoi obiettivi futuri. “Siamo il secondo gruppo mondiale con una flotta di 40 navi e sei marchi distinti – dice – e primo marchio crocieristico al mondo per numero di passeggeri trasportati in oltre 275 destinazioni”. Numeri che rendono la compagnia una “realtà globale” che, dopo aver conquistato l’esigente turista americano e nord europeo, intende ora raggiungere pari primati in Italia aggredendo il mercato con tariffe più che competitive, rispetto al rapporto qualità-prezzo, l’internazionalità del servizio e un nutrito programma di intrattenimento proposto da personale molto capace selezionato da manager della casa madre con sede a Miami. Sono diversi i fiori all’occhiello della Royal Caribbean, ma meritano d’essere citati il rapporto personale di bordo- passeggeri, nella misura di uno su tre; il prezzo finito, comprensivo di mance, soft drink gratuiti e ingresso libero alla spa; la presenza di tecnologia di ultima generazione per orientare i passeggeri; le numerose dotazioni di sicurezza di cui è dotata la nave. Da sottolineare l’importanza che viene data alle procedure di evacuazione della nave obbligatorie per tutti gli ospiti. Vengono effettuate prima della partenza e monitorate dalla “see card”, un tessera magnetica che sostituisce, a bordo, il documento d’identità del passeggero. Una tessera in grado di fornire nell’immediato eventuali discrepanze nella conta degli ospiti chiamati nei punti di raccolta, distinti per aree, attivando, se necessario, procedure per rintracciare i passeggeri assenti. Una esercitazione che permette di memorizzare, in modo semplice ed efficace, i percorsi e le procedure da mettere in atto in caso di necessità. Gianni Rotondo ha poi spiegato il perché del progetto di ricerca dell’Octi, l’osservatorio crocieristico territoriale italiano, finalizzato al monitoraggio dell’impatto economico delle crociere della compagnia sulla regione. “Lo scopo è quello di sensibilizzare le amministrazioni su quelli che sono gli effetti positivi delle crociere – afferma il dg – E’ un’analisi di spesa che l’ospite della crociera realizza ed effettua nel territorio di Bari attraverso le escursioni in zona. Assumere il ruolo di leader del mercato è l’obiettivo della compagnia proponendo crociere all inclusive con meno di 400 euro a persona – conclude Mario Pasquero, il commercial manager – In tre/cinque anni riteniamo di acquisire quote di mercato significative come i nostri competitor. La crescita è rapida e la quota di mercato è triplicata negli ultimi tre anni”.

Donatella Lopez

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