
Vincenzo Torrente avrà il suo bel da fare per preparare al meglio la squadra che sarà costretta a partire in campionato con 5 punti di penalizzazione (foto Saverio De Giglio)
BARI – Il Bari partirà da -5 nel prossimo campionato di serie B. La Commissione Disciplinare ha accolto l’istanza di patteggiamento presentata dai legali della società biancorossa (dovrà pagare anche un’ammenda di 80mila euro), per il processo sul calcioscommesse basato sul filone di indagini della procura barese, che era stata concordata con il procuratore federale Stefano Palazzi. Forse, poteva andare anche peggio al club di via Torrebella in virtù della responsabilità oggettiva da sempre considerata un caposaldo della giustizia sportiva. Per la squadra di Torrente sarà un avvio di stagione in salita, com’era prevedibile, anche perché i punti di penalizzazione potrebbero diventare 7-8 per le inadempienze della società nel pagamento dell’Irpef e di altri contributi previdenziali. La Disciplinare ha accolto l’istanza di patteggiamento presentata dai legali di Andrea Masiello per 2 anni e 2 mesi di squalifica e un’ammenda di 30mila euro, concordata con il procuratore federale Stefano Palazzi Ritenute “congrue” anche le richieste di patteggiamento di Guido Angelozzi e Bortolo Mutti (rispettivamente direttore sportivo e allenatore del Bari all’epoca dei fatti contestati) di 4 mesi di squalifica per omessa denuncia. Queste i provvedimenti relativi altri ex calciatori biancorossi: Alessandro Parisi 2 anni e 10 mila euro di ammenda, Filippo Carobbio ulteriori 2 mesi di stop da sommarsi alla condanna precedente, Carlo Gervasoni un mese in continuazione con pena precedente, Marco Esposito 3 mesi e 10 giorni, Cristian Stellini, vice di Antonio Conte sulla panchina del Siena nella stagione 2010-2011, ulteriori 6 mesi di squalifica da sommarsi ai 2 anni e 50 mila euro di ammenda richiesti nel processo che si é chiuso ieri. Intanto, sono proseguite in mattinata a Bari le indagini della Procura sul calcioscommesse, dopo le ulteriori dichiarazioni acquisite dall’ex difensore del Bari Andrea Masiello. Il sostituto procuratore Ciro Angelillis ha sentito prima Angelo Iacovelli, amico e factotum barese di Masiello all’epoca in cui il giocatore militava nelle file biancorosse. Secondo alcuni elementi riferiti dal suo legale, Iacovelli avrebbe risposto sulle partite sospette risalenti anche al campionato 2008-2009, quando il Bari era allenato da Antonio Conte e la squadra conquistò la promozione in serie A. Successivamente, per pochi minuti, è stato sentito Andrea Ranocchia che a quanto pare si è avvalso della facoltà di non rispondere. Per ultimo è stato ascoltato l’ex portiere del Bari Jean Francois Gillet (anche in questo caso massimo riserbo). Per quanto riguarda Antonio Conte, nessuna conferma da parte della Procura barese circa la possibilità di sentirlo in qualità di persona informata sui fatti.
n. lav.


