Il Bari in trasferta è da primato

20 feb 2012

Agostino Garofalo alla sua prima rete in maglia biancorossa (foto Saverio De Giglio)

BARI – Il paradosso applicato al calcio. Il Bari galoppa in trasferta, si affloscia quando gioca al ‘San Nicola’. Le proverbiali e, spesso rassicuranti, mura amiche più che un fortino sono terra di conquista per le squadre avversarie. Il Bari bifronte continua a mostrare il suo doppio volto, caratteristica dominante di un campionato che si sta dipanando tra alti e bassi. Anche a Livorno i biancorossi hanno interpretato alla perfezione un copione ormai collaudato. Batosta in casa con il Sassuolo, consueta resurrezione sul campo dei labronici dove Caputo e soci hanno inanellato l’ottavo successo in trasferta. Una differenza abissale rispetto al rendimento in casa: appena 14 i punti conquistati (ben cinque le sconfitte). Lontano dal “San Nicola” la pattuglia di Torrente viaggia quasi a pieno ritmo: in totale sono 27 i punti ottenuti. Solo il Varese fuori casa ha fatto meglio (28). Insomma, se contassero solo i risultati delle gare in campo avverso il Bari sarebbe al secondo posto, in piena lotta per il primato. Purtroppo, la vetta è assai lontana e anche la zona playoff non sembra a portata di mano, soprattutto se i biancorossi dovessero continuare a fare cilecca dalle parti di via Torrebella. Senza contare la spada di Damocle dei punti di penalizzazione. Per ora sono due, ma alle viste ce ne sarà un altro (per l’Irpef non pagata nei termini previsti), col rischio di arrivare anche al meno cinque in classifica qualora la Commissione Disciplinare dovesse infliggere alla società una ulteriore penalità per non aver pagato gli stipendi del trimestre aprile-giugno 2011 entro il 14 novembre scorso (la dirigenza ha provveduto a farlo il 14 febbraio scorso). Sembra che il Bari sia più propenso ad agire di rimessa, sfruttando le rapide ripartenze. In trasferta è un atteggiamento tattico fatto su misura per le caratteristiche dei giocatori a disposizione di Torrente. Ma in casa, quando si tratta di costruire la manovra, di trovare la profondità in attacco e di fronteggiare le iniziative avversarie, la squadra si perde per strada. Riuscirà Torrente a trovare l’antidoto? Dopo la sosta di sabato prossimo, il Bari giocherà due gare consecutive al ‘San Nicola’ contro Crotone e Reggina. Una sorta di “bonus” da sfruttare al meglio. Ma, servirebbe un deciso cambio di rotta.

Nicola Lavacca

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1 Commento a “Il Bari in trasferta è da primato”

  1. nino scrive:

    Questa specie di gioco dei vasi comunicanti che il Bari mette in atto,partita dopo partita riempiendo in trasferta, e svuotando in casa, a mio parere di tecnico ha ben poco. Bisognerebbe parlare piuttosto di atteggiamento psicologico della squadra, che davanti al proprio pubblico( O quel che ne rimane) entra in campo con un piglio decisamente scoraggiante.Basti soltanto vedere quando le squadre sono schierate a centrocampo per il rituale saluto, che si girano e rigirano con la mano alzata..ma per salutare chi, non si sa.Penso che sia arrivato il momento per questa società di dare un segnale deciso ad una piazza che pretende ormai da tempo chiarezza su tutti i fronti, dai programmi futuri, come al destino della proprietà, far ritornare la gente al S.Nicola deve essere il primo obiettivo, tutto quello che verrebbe dopo sarebbe tutto guadagnato.

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