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	<title>BariSera</title>
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		<title>La “lista Valla” va all’opposizione</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 21:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pino Ricco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sindaco non ha più il consenso del gruppo che porta il suo nome dopo aver perso Valori Sociali. Il primo cittadino traballa anche per altri due partiti: il Pdl e la Lista Schittulli, che non più tardi del mese di luglio gli avevano dato l’ultimatum chiedendo un netto cambio di passo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BITONTO &#8211; Non è un momento affatto semplice per Raffaele Valla. L&#8217;ex questore, infatti, in questi giorni si sta certamente rendendo conto come la maggioranza granitica di cui tanto si vantava fin da Maggio 2008 non esiste più.  E, forse, non è mai esistita. Il primo cittadino, passata la grande paura per la mozione di sfiducia del 21 Novembre scorso, pensava di poter dormire sonni tranquilli, ma invece ecco arrivare l&#8217;ultimo colpo gobbo firmato Vacca e Tarantino. La Lista Valla, infatti, con il “benestare” del presidente Tarantino, è ufficialmente passata all&#8217;opposizione con Nicola Vacca che resta capogruppo, costringendo così Liaci e Sannicandro a cambiare (ancora una volta) gruppo consiliare. E Sannicandro proprio nelle ultime ore ha dichiarato che la sua esperienza in maggioranza può considerarsi conclusa. E cosi, dopo Valori Sociali, Nuovo Psi, i “mal di pancia” rientrati di Tassari e di Cuoccio, il sindaco è riuscito nell&#8217;impresa di perdere anche la lista che porta il suo nome (Valla che fa l&#8217;opposizione a Valla). Scene di politica schizofrenica. Valla, però, dovrebbe temere anche altri due partiti: il Pdl e la Lista Schittulli, che non più tardi del mese di Luglio avevano dato l&#8217;ultimatum al primo cittadino, chiedendo un netto cambio di passo nel giro di pochissimi mesi. Era il 27 Luglio scorso, infatti, quando nel primo Consiglio Comunale all&#8217;indomani del secondo rimpasto di giunta, il capogruppo Perrini entrava in gamba tesa sul primo cittadino: “Il rimpasto segna in maniera non certo positiva i rapporti tra il Pdl ed il sindaco Valla che ha deciso in maniera assolutamente autonoma la soluzione finale &#8211; esordiva Perrini &#8211; e da adesso in poi saremo vigili come e più di ieri, chiedendo verifiche periodiche di quanto fatto, ma ora c’è bisogno di lavorare per punti programmatici imprescindibili dalla cui realizzazione dipenderà l’impegno o il disimpegno, e quindi la risoluzione del vincolo di coalizione, con l’inevitabile conclusione dell’esperienza amministrativa”. Perrini, poi, faceva seguire un lunghissimo elenco di cose da fare nell&#8217;immediato: l’espletamento delle procedure per la zona 167, il rilancio della zona Pip, l’adeguamento del Putt, il decollo della zona C2 di via Santo Spirito, l’apertura del sottopasso di via Berardi, piazza Cavour, l’immediata consegna dei lavori di recupero delle Mura Angioine e la risoluzione di problematiche quali la realizzazione della nuova scuola “De Renzio”, tutte cose “realizzabili nel breve periodo, e che non sono irrealizzabili soltanto per gli incapaci” . Esattamente 24 ore prima, a poche centinaia di metri di distanza, la Lista Schittulli teneva la sua tradizionale assemblea degli iscritti ed il suo capogruppo comunale, Lillino Labianca, così tuonava: “Se entro sei mesi la realizzazione del programma elettorale non farà passi avanti, la delegazione del movimento Schittulli ritirerà il suo appoggio a Valla&#8221;, aggiungendo che “la lista Schittulli è responsabile delle proprie azioni”, e parlando della presenza di un documento in cui erano presenti i punti vitali ed essenziali della città. I sei mesi sono passati, ma la responsabilità delle azioni non si è vista, ed è evidente che la situazione pare sempre più difficile per il primo cittadino.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Michele Cotugno Depalma</strong></p>
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		<title>Violenze sessuali prescritte in 2° grado</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 21:14:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pino Ricco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[La relazione di servizio del Consiglio Giudiziario di Bari sulle attività della Corte d’Appello. Violazioni ambientali e incidenti sul lavoro sono spesso “confinati nel rango di reati minori”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_37222" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.barisera.net/site/wp-content/uploads/2012/02/tribunale-sdg.jpg"><img class="size-medium wp-image-37222" title="tribunale (sdg)" src="http://www.barisera.net/site/wp-content/uploads/2012/02/tribunale-sdg-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Il Palazzo di Giustizia di Bari (foto Saverio De Giglio)</p></div>
<p>BARI &#8211; Una condizione di totale disorganizzazione nella Corte d’Appello di Bari, che “assume connotazioni di assoluta abnormità”. E così si scopre che nel nostro secondo grado di giudizio, reati come la violenza sessuale cadono in prescrizione, altri come l’inquinamento ambientale e sicurezza sul lavoro sono “confinati nel rango di reati minori” e “non vengono neanche monitorati”. O ancora, per alcuni processi giunti dal primo grado nel lontano 2003, si attende ancora il decreto di citazione a giudizio e altri vengono messi da parte per “l’erroneo presupposto che siano ormai prescritti”. Il Consiglio Giudiziario di Bari entra nel merito delle attività delle tre sezioni penali della Corte d’Appello, presieduta da Vito Marino Caferra. Ne esce uno spaccato di “assoluta abnormità”, scrive nella relazione di servizio del 16 gennaio scorso il consigliere Giulia Pavese. Tredici pagine in cui si cercano soluzioni al “rischio di nuove prescrizioni, soprattutto in presenza di un organico sostanzialmente al completo nelle sezioni penali”, fin dal 2010. Ma andiamo per gradi. Già il 10 febbraio dell’anno scorso il coordinatore delle sezioni, Michele Petrizzelli, con una nota inviata ai colleghi Concetta Russi e Giorgio Pica, chiedeva un incontro per individuare possibili soluzioni allo smaltimento dei processi con reati ormai caduti in prescrizione: circa 1.250. Le hanno pensate tutte per risolvere il problema, anche l’utilizzo “ai fini di un sollecito e sbrigativo smaltimento di tali processi, di sistemi e/o espedienti non pienamente rispettosi del dato normativo, tali da non assicurare agli imputati il pieno rispetto delle garanzie della difesa”. Proposta, fortunatamente, messa da parte. Tutto questo, scrive il consigliere Pavese, “mentre nel corso del 2010 le sezioni della Corte d’Appello hanno continuato a impegnare le udienze dibattimentali per definire 333 processi con reati prescritti”. Questa sostanziale perdita di tempo per processi in cui non ci saranno colpevoli, “si riflette sulla produttiva delle sezioni e quel che è ancora più grave sui tempi di fissazione degli altri processi – alcuni dei quali pervenuti in Corte sin dagli anni 2000, 2001, 2002, 2003 – che sono stati inevitabilmente rallentati, determinando la prescrizione di numerosi altri reati”. Così si scopre che delitti “di violenza sessuale, stupefacenti, contro la Pubblica amministrazione, rapina, estorsione, bancarotta fraudolenta e reati associativi non aggravati”, cadono in prescrizione. Uno spaccato ancor più indecoroso per la giustizia, quando addirittura “in taluni casi non è stato emesso neppure il decreto di citazione a giudizio, idoneo a interrompere in grado di appello il decorso del termine ordinario di prescrizione”.  Il problema, però, non sono solo i decreti di citazione che non vengono emessi nei tempi. C’è uno spaccato, ancor più grave, che riguarda le schede dei fascicoli. Scrive il consigliere Pavese: “Il termine di prescrizione indicato sulla scheda allegata al fascicolo, redatta dopo che il processo è stato assegnato alla sezione competente, a volte è errato oppure risulta incompleto, essendo indicato solo il reato con il termine di prescrizione più breve, circostanza che ha determinato in taluni casi l’accantonamento di processi con gravi reati, sull’erroneo presupposto che fossero anch’essi ormai prescritti”.  Secondo il Consiglio Giudiziario, dunque, la Corte d’Appello non ha saputo “adottare prassi” già utilizzate da altre Corti italiane, così come stabilito nel corso di numerosi studi, organizzati dal Consiglio superiore della magistratura. I processi che nel secondo grado barese cadono in prescrizione sono quelli che in primo grado hanno registrato “una attività di indagine a volte assai laboriosa dei magistrati inquirenti, una estenuante attività istruttoria nel corso del dibattimento di primo grado, con trascrizione di intercettazioni ed espletamento di altre attività istruttorie particolarmente onerose per lo Stato”.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Ivan Cimmarusti</strong></p>
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		<title>Stalker recidivo in manette a Corato</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 20:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pino Ricco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ossessionato dalla ex, dalla quale era stato lasciato tempo fa, tenta di investire la sorella di lei e minaccia gli amici. L’uomo era già stato arrestato per lo stesso reato e per aggressioni alla ex con cui ha un figlio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BARI &#8211; La perseguita finché non finisce in carcere su disposizione della Procura di Trani per avere tentato di investire la sorella della sua ex e per aver brandito un coltello minacciando gli amici di lei. Lui è uno stalker, già arrestato tempo fa. Vive a Corato e ha 39 anni. Aveva cominciato la relazione con una sua concittadina nel 2004. Un rapporto divenuto, nel tempo, tormentato. Al punto da costringere la donna a denunciarlo in modo da impedirgli di avvicinarsi a sé o alla sua famiglia. Una donna picchiata con violenza in più occasioni e minacciata di continuo. E con tale violenza da essere costretta a fuggire da Corato per non subire più aggressioni. Ha lasciato in Puglia tutti gli affetti e ha sospeso gli studi universitari per emigrare in una città del Nord Italia. Dopo qualche anno, rientrata in paese, era convinta che ormai il suo ex si fosse dimenticato di lei. Del resto, durante il periodo in cui era stata lontana da Corato, l’uomo si era rifatto una vita sentimentale. Ma per i continui maltrattamenti inferti anche a quest’ultima compagna, di nazionalità russa, l’anno scorso, C. A., è stato arrestato per stalking e lesioni. Anche la donna straniera, per evitare le angherie del suo ex, era stata costretta a lasciare Corato e a rientrare in Russia. Questa volta portando con sé il figlio minore nato dalla relazione della coppia. Così, dopo la partenza della sua compagna, lo stalker ha ripreso a tormentare la fidanzata precedente, minacciandola anche di morte, con ingiurie rivolte non solo a lei, ma anche ai suoi amici, alla sua famiglia, per costringerla a ritornare con lui.  Gli ultimi episodi di violenza risalgono a 20 giorni fa. Raccolte tutte le prove delle minacce è scattato l’arresto.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Donatella Lopez</strong></p>
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		<title>I furbetti che occupano i posti auto</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 19:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pino Ricco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Un malcostume diffuso nel quartiere Libertà: lasciare sedie, carrelli e cassette della frutta davanti a casa o al negozio. Con la penuria di parcheggi gli automobilisti devono fare i conti anche con le occupazioni abusive]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_37247" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.barisera.net/site/wp-content/uploads/2012/02/bari_via-ravanas.jpg"><img class="size-medium wp-image-37247" title="bari_via ravanas" src="http://www.barisera.net/site/wp-content/uploads/2012/02/bari_via-ravanas-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Cartelli, biciclette, motorini e casse della frutta sistemati in modo da occupare i posti auto su via Ravanas</p></div>
<p>BARI – Parafrasando Proust, arrivare in centro (Libertà o Murat che sia) con l’auto, si trasforma nella ricerca del parcheggio perduto. L’espediente per eccellenza è la sedia di legno, ma vengono utilizzate anche le casse della frutta, le biciclette e i motorini. Per essere sicuri di trovare il posto auto al ritorno dal lavoro oppure per mantenere libera la visuale della propria vetrina, nel quartiere Libertà impazza l’occupazione dei parcheggi. In barba ai vigili urbani che passano indifferentemente oltre. Scegliendo una via a caso, si scopre un malcostume generalizzato. Passeggiando su via Ravanas si inceppa prima in due motorini legati strategicamente uno di fronte all’altro con una catena, il classico carrello della spesa, una bici legata a due casse della frutta e infine, il cartello di un garage sistemato in modo da occupare un posto auto, nella speranza quindi di ottenere un cliente in più. E gli automobilisti? Possono passare oltre, rassegnati, oppure possono discutere con l’occupante di turno, nella speranza di non avere poi ritorsioni al ritorno. E così continuare a guidare, inquinando, consumando benzina e tempo alla ricerca di un posto auto dove lasciare la vettura, stando ben attenti ad evitare passi carrabili, strisce gialle, strisce pedonali, scivoli per disabili e naturalmente evitando le strisce blu &#8211; un euro l’ora per sei-otto ore (a seconda dell’orario di lavoro) al giorno – e naturalmente non parcheggiare entro i due metri da ogni incrocio. Tirando le somme rimane ben poca roba, ricordando che le uniche aree di sosta, ad un prezzo politico (un euro al giorno) che “servono” i quartieri Libertà e Murat sono i due park &amp; ride di corso Vittorio Veneto, per un totale di circa settecento-ottocento posti auto. Difficile essere sostenibili quando il piano comunale della mobilità giace in un cassetto per mancanza di fondi, così i park &amp; ride rimangono sempre tre. Il quarto, quello di via Mitolo, è solo un miraggio. Nell’attesa del finanziamento è stata attivata la navetta da circa un anno, che ora funziona da circolare per il quartiere Poggiofranco. Senza dimenticare che con l’arrivo della primavera la zona a sosta regolamentata sarà estesa anche a via Trevisani e via Ravanas. Cn buona pace degi automobilisti che per lavoro e non per scelta ogni giorno devoo arrivare in auto nel Libertà.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Barbara Facchini</strong></p>
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		<title>Bari, rebus penalizzazioni</title>
		<link>http://www.barisera.net/site/bari-rebus-penalizzazioni-37224.html</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 19:15:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pino Ricco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza1]]></category>

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		<description><![CDATA[Molte delle partite truccate sono state perse dai biancorossi, e questo ridurrebbe gli eventuali punti di squalifica. La responsabilità oggettiva nello scandalo combine potrebbe essere meno grave del previsto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_37225" class="wp-caption aligncenter" style="width: 209px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.barisera.net/site/wp-content/uploads/2012/02/iacovelli-angelo.jpg"><img class="size-medium wp-image-37225" title="iacovelli angelo" src="http://www.barisera.net/site/wp-content/uploads/2012/02/iacovelli-angelo-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Angelo Iacovelli</p></div>
<p>BARI &#8211; Quanti punti di penalizzazione potrebbe avere il Bari per lo scandalo scommesse, pagando lo strano rapporto della scorsa stagione tra Andrea Masiello, Angelo Iacovelli e altri giocatori biancorossi? E’ una delle preoccupazioni maggiori dei tifosi, che tra problemi societari e vicende di campo vivono un presente incerto e un futuro denso di nubi all’orizzonte.  E’ la responsabilità oggettiva l’incubo del Bari. Pare scontato che la società biancorossa non ha mai partecipato ad alcuna combine, venendo anzi danneggiata da molti risultati di partite falsate. E questo non è un dettaglio da poco. La responsabilità oggettiva fu introdotta per impedire che le società intervenissero in qualche modo nelle magagne dei propri tesserati, traendone anche vantaggio, per poi tirarsi fuori e scaricando tutte le colpe soltanto sui singoli. Ma proprio per evitare che la responsabilità oggettiva diventi una beffa, la giustizia analizza caso per caso.  In questo caso, si corre il rischio che il Bari venga danneggiato due volte: prima il danno subìto lo scorso anno con le sconfitte patite per colpa di presunte combine, poi la penalizzazione per responsabilità oggettiva. Ma la situazione potrebbe essere meno drammatica di quel che si pensa, perchè conta molto anche il risultato delle partite.  Insomma se il Bari le avesse vinte tutte, la sanzione sarebbe stata pesante, perchè il club avrebbe tratto un evidente vantaggio. Ma poichè il Bari ha perso gran parte di quelle partite, è lecito sperare che la mano della giustizia sportiva possa non essere eccessivamente pesante. Bisognerà poi vedere in quali tempi verranno prese le decisioni. Anche da questo dipenderà in quale campionato verranno applicati gli eventuali punti di penalizzazione. Che al momento è impossibile quantificare. <strong>STOIAN</strong> &#8211; Intanto ieri ha parlato uno dei protagonisti della rinascita del Bari, Stoian, che ha fatto un bilancio delle ultime giornate: &#8220;Abbiamo fatto sette punti in tre gare, alla luce di questo dico che il pareggio con la Nocerina non è da buttare. Certo c&#8217;è un pò di rammarico perchè avremmo potuto vincere ma adesso dobbiamo pensare solo a fare bene sin dalla prossima gara, imparando dagli errori che abbiamo commesso. Adesso stiamo giocando un buon calcio e dobbiamo continuare cosi. Ragioniamo più da squadra e questo si vede. Prima magari eravamo solo gruppo adesso ripeto siamo più squadra e tutti aiutano tutti.&#8221; Sul Sassuolo: &#8220;Quando giochiamo con chi sta su di noi in classifica abbiamo sempre fatto delle buone prestazioni e con loro sono arrivati anche i risultati. Dipende tutto da noi e da come scenderemo in campo. Chi mi preoccupa degli avversari? I primi ai quali dovremo stare attenti siamo proprio noi stessi”.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Sergio De Napoli</strong></p>
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		<title>Cassano annuncia un nuovo corso nel Pdl</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 18:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pino Ricco</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal futuro vice coordinatore regionale del partito un’apertura al confronto con la minoranza interna]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi firma il comunicato è il vice capogruppo Pdl alla Regione, Massimo Cassano, ma chi lo legge sa che chi lo scrive è il futuro vice coordinatore regionale del partito. Uno degli uomini “potenti” del partito, un fittiano, per intenderci-. Per questo non devono sfuggire alcuni passi della sua nota, lì dove appare che vi sia una sorta di apertura a quella minoranza interna con la quale Cassano sa che dovrà gioco forza dialogare. Tanto da annunciare “un nuovo corso del Pdl” che non può prescindere dal confronto. “Non ci sono state ‘fazioni’ sconfitte nel corso del recente congresso cittadino del Pdl”, esordisce Cassano che subito aggiunge: “hanno vinto la partecipazione politica, l&#8217;amore per la città, il dibattito interno e la possibilità/capacità di critica che è un valore aggiunto nel rinnovato sistema del partito”. “Certo &#8211; ammette il consigliere regionale &#8211; il dibattito è stato acceso, a tratti anche aspro ma è servito ad aprire la strada verso il nuovo corso del Pdl barese e pugliese che riparte dal confronto e dalla discussione in vista delle primarie che precederanno tutte le prossime elezioni. Un confronto ampiamente avviato alla presenza dei leader delle due mozioni già ampiamente rappresentate da esponenti della Regione, del Comune e delle Circoscrizioni, con in sala sia l&#8217;on. Raffaele Fitto, sia il sen. Gaetano Quagliariello con l&#8217;on. Alfredo Mantovano e il sen. Antonio Azzollini”.  E ancora: “Soprattutto al congresso ha vinto il volto pulito, onesto, laborioso del centrodestra che, unito, ha ora il compito non facile di opporsi al dominio di Michele Emiliano e Nichi Vendola, riappropriandosi della guida della città capoluogo e della Regione Puglia”. E&#8217; quindi giusto da subito, come sta avvenendo, lasciare da parte la polemica fine a se stessa e riunirsi con sempre maggiore frequenza per il bene della nostra città e della nostra Puglia: grazie a questo congresso &#8211; conclude Cassano -tutti potranno recitare una parte di primo piano con l&#8217;obiettivo comune di riportare il Pdl e il centrodestra tutto a svolgere il ruolo di protagonista nel futuro del Paese.</p>
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		<title>Enzo e Michi: è già campagna elettorale</title>
		<link>http://www.barisera.net/site/enzo-e-michi-e-gia-campagna-elettorale-2-37242.html</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 17:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pino Ricco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[La querelle sull’ordinanza di tenere chiusa la città per due giorni “senza neve”. Il direttore del TgNorba e il sindaco di Bari ancora protagonisti su Fb]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_36719" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.barisera.net/site/wp-content/uploads/2012/01/magistà-vincenzo.jpg"><img class="size-medium wp-image-36719" title="magistà vincenzo" src="http://www.barisera.net/site/wp-content/uploads/2012/01/magistà-vincenzo-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a><p class="wp-caption-text">Vincenzo Magistà</p></div>
<p>Chissà se finirà davvero così: ovvero che Michele Emiliano sarà il candidato alla presidenza della Regione per il centrosinistra (e non solo stando alle sue intenzioni), mentre Enzo Magistà sarà quello del cen­trodestra (benedetto da Raffaele Fitto). Sta di fatto che i due si comportano esattamente come se stessero in campagna elettorale. Il direttore del TgNorba dedicando servizi televisivi al vetriolo contro il sindaco di Bari e quest’ultimo rispondendogli al veleno su Facebook. Oggi l’ennesima querelle: la chiusura della città per “mancata” neve ha dato a Magistà la possibilità di ridicolizzare l’ordinanza del sindaco e lui per tutta risposta gli ha dedicato un suo pensiero su Fb difendendo il suo operato e aggiungedo: “Cosa ci trova da ironizzare Magistà? Tutti san­no che Magistà è quel tipo di giornalista e di uomo che avrebbe tentato di distruggermi se avesse nevicato an­che a Bari. Ma è stato sfortunato, dovrà trovare altri pretesti per farmi del male”. Una cosa appare certa: se davvero fossero i concorrenti alla Regione difficilmente ci si annoierà.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>mt d’arenzo</strong></p>
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		<title>Emiliano “costretto” a convocare il Cda della Fondazione Petruzzelli</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 17:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pino Ricco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza3]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Impazza il toto-sovrintendente: dal francese Spielmann, al tedesco Hussek, al barese Pagliaro. Ma il rischio commissariamento potrebbe essere dietro l’angolo. Troppe polemiche]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_36880" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.barisera.net/site/wp-content/uploads/2012/01/emiliano.jpg"><img class="size-medium wp-image-36880" title="emiliano" src="http://www.barisera.net/site/wp-content/uploads/2012/01/emiliano-300x233.jpg" alt="" width="300" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">Michele Emiliano</p></div>
<p>L’appello del sindaco di Bari, Michele Emiliano, a prorogare praticamente di un mese l’amministrazione “ordinaria” del Teatro Petruzzelli, in attesa che all’interno della Fondazione si chiariscano le idee sulla nomina del nuovo sovrintendente, è caduto nel vuoto. In mattinata viene annunciata per conto dei rappresentanti di  Provincia di Bari, Regione Puglia e Ministero ai Beni culturali una lettera in cui si rimanda l’appello al mittente e si chiede la convocazione ad horas del Cda. Anche perché la gestione, per così dire, provvisoria scade domani con la messa in scena dello spettacolo di Nanni Moretti. Il sindaco a sua volta non si è fatto cogliere impreparato ed ecco la convocazione del Cda per il prossimo 20 febbraio. Ma è chiaro che è un braccio di ferro fra i componenti che si inasprisce giorno dopo giorno e che potrebbe portare alla conclusione peggiore: il commissariamento della Fondazione con tutti i rischi annessi e connessi non solo al cartellone del Teatro Petruzzelli, ma anche per le maestranze che ci lavorano che potrebbero trovarsi improvvisamente in mezzo a una strada. Per una questione che via via acquista sempre più il sapore della politica e non quello della natura intrinseca dei conti da far quadrare per mantenere il più importante teatro pugliese. E che sia così lo si intuisce anche per le dispute interne alle singole parti in causa. E’ così per la Provincia di Bari dilaniata tra la posizione del presidente Francesco Schittulli (che chiede la riconferma di Giandomenico Vaccari) e quella del suo vice che siede nel Cda, Nuccio Altieri che pensa alla grande (dopo il francese Laurent Spielmann ecco il tedesco Josepf Hussek, ma pare che ci sia anche una donna italiana nella sua mente), con il rappresentante del ministero, Alessandro Laterza, che si inserisce nella querelle sostenendo che per lui vale quello che dice Altieri, non certo Schittulli. Chissà se il presidente si terrà questo affronto. Sul fronte Regione, invece, dopo la lunga nota del presidente Nichi Vendola che “sogna” un manager internazionale per il Petruzzelli, tutto tace. Il suo rappresentante Sabino Persichella sembra schierato con gli anti-sindaco, ma di fatto non rompe, non come Altieri o Laterza o Angiola Filipponio Tatarella. Anche perché dopo la pax politica siglata fra Nichi e Michi è difficile che il Petruzzelli diventi per i due un terreno di scontro. L’unica battuta che si raccoglie a mezza bocca fa sorridere e riflettere insieme: “Ma come Nichi immagina un manager internazionale per il Petruzzelli e poi per i suoi con­tenitori culturali (da Apulia Film Commission al Teatro Pubblico Pugliese passando Pugliapromozione) si ‘accontenta’ di esponenti localissimi del settore”. Intanto la Filipponio Tatarella, voluta nel Cda per espressa volontà del capogruppo al Senato, Maurizio Gasparri, non nasconde le sue preferenze smentendo così chi sosteneva che fosse interessata in prima persona a ricoprire l’incarico di sovrintendente (ruolo che ha già ricoperto). Sembra, infatti, che il suo gradimento sia per il suo ex direttore artistico Guido Pagliaro. Pagliaro, Spielmann, Hussek e chi più ne ha più ne metta, resta un dubbio di fondo: sono sovrintendenti in grado di portare non solo nuove idee ma anche nuovi investitori sul teatro? Gestire una struttura del genere senza soldi è complicato anche per il miglior manager del mondo.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Mariateresa D’Arenzo</strong></p>
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		<title>Attenti che Pinuccio Tatarella vi compare in sogno e vi ‘cazzia’</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 16:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pino Ricco</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[• Il ricordo / Oggi l’anniversario della morte. Ma quanti sono gli eredi del leader?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_37238" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.barisera.net/site/wp-content/uploads/2012/02/tatarella-p_berlusconi.jpg"><img class="size-medium wp-image-37238" title="tatarella p_berlusconi" src="http://www.barisera.net/site/wp-content/uploads/2012/02/tatarella-p_berlusconi-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Pinuccio Tatarella con Berlusconi al tempo del primo governo Forza Italia-An-Udc</p></div>
<p>Tredici anni fa il mondo politico italiano perdeva Pinuccio Tatarella, colui che era stato capace di sdoganare una destra emarginata e all’ombra di un passato (il fascismo) che pesava come una zavorra. Un peso che lievitò con tanta leggerezza da diventare armonia. Tatarella fu capace di conquistare Silvio Berlusco­ni, che lo volle vicepremier, ma anche di dialogare con Massimo D’Alema e Rober­to Maroni. Capace di inventarsi una “politica di cuore e passione” che andasse “Oltre il Polo”, ma con la forte convinzione che a crescere dovesse essere Alleanza nazionale. Il partito. Ca­pace di giocare a carte con il pescatore barese, ma di dialogare di cultura con i più grandi esponenti del settore. Dialogare, ma soprattutto portali a Bari (uno su tutti Eugenio Scalfari al quale ebbe il “coraggio” di dire accoglien­dolo: “Quando due sorrisi si incontrano non ci sono più parole!”). No, non era un politico comune. Oggi, nell’anniversario della sua morte, le celebrazioni laiche e religiose si sprecheranno come al solito. Da Roma a Bari passando da Cerignola il nome di Pinuccio Tatarella passerà di bocca in bocca su politici di centrodestra e centrosinistra: tutti si dicono eredi. Tutti sostengono di essere coloro che proseguiranno il suo progetto politico: da Michele Emiliano a Luigi D’Ambrosio Lettieri, sem­bra una continua litania “la città di Pinuccio”&#8230; “la politica di Pinuccio”&#8230; Ma è molto probabile che chi si rifà alla politica di Pinuccio, chi lo cita in continuazione in questi giorni, Tatarella non l’ha mai conosciuto, non ci ha mai parlato, non ci ha mai riso&#8230; e perché no: non si è mai pre­so una “cazziatone” da lui&#8230; Insomma si appropria di un ricordo che non è il suo. Ora può accadere che questa avvenga per millanteria politica &#8211; della serie “io ero a­mico di Pinuccio Tatarella&#8230;” &#8211; e non ci sarebbe da scandalizzarsi, ma se il ricordo viene spudoratamen­te utilizzato per giustificare le proprie manovre politiche, per giustificare improbabili alleanze e allora chi lo rischia grosso&#8230;. Pinuccio Tatarella &#8211; quello vero, quello ruspante &#8211; è capace di inseguirli nei loro sogni notturni e politici e farvi quel “cazziatone” che solo lui era in grado di fare!</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Mariateresa D’Arenzo</strong></p>
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		<title>Salpa dal porto barese la nave del Fli</title>
		<link>http://www.barisera.net/site/salpa-dal-porto-barese-la-nave-del-fli-37234.html</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pino Ricco</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel centro-destra è tempo di congressi, incontri, convegni: dal Pdl all’Udc. La politica barese si risveglia e si mobilita. Elezioni in vista? Il partito di Fini punta su Bari: con programmi, alleanze
e un congresso cittadino che ha il profumo di donna]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_20341" class="wp-caption aligncenter" style="width: 209px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.barisera.net/site/wp-content/uploads/2010/10/fini_convegno-sdg.jpg"><img class="size-medium wp-image-20341" title="fini_convegno (sdg)" src="http://www.barisera.net/site/wp-content/uploads/2010/10/fini_convegno-sdg-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Gianfranco Fini (foto Saverio De Giglio)</p></div>
<p>Improvvisamente il centro- destra (il trattino è d’obbligo) barese e pugliese si è svegliato. Mentre la natura muore lentamente sotto i colpi del maltempo, sugli alberi del Pdl, Fli, Udc è tutto un rifiorire di congressi, incontri, convegni&#8230; Il partito di Gianfranco Fini, addirittura, a livello cittadino propone tre appuntamenti. “Salpa la nave di Futuro e Libertà a Bari. L&#8217;appuntamento è proprio al porto” &#8211; si legge nel comunicato inviato che annuncia il primo evento (sabato prossimo, 11 febbraio, alle 15 e 30) &#8211; e dopo la vicenda della nave Concordia qualche preoccupazione c’è. Ma “la location &#8211; si legge ancora &#8211; è stata scelta appositamente per evocare questa immaginifica partenza in ma­re aperto”, appunto. Insomma, l’eurodeputato Salvatore Tatarella, presidente dell’Assemblea nazionale del partito, ha deciso di fare le cose in grande e annuncia: “E’ la prima tappa di un trilogo di manifestazioni, che si concluderanno l&#8217;8 marzo con il congresso cittadino e l&#8217;elezione del Coordinatore di Bari”. L’8 marzo? Un anonimo giovedì? Di solito i congressi si tengono i fine settimana. La data, allora, deve allora avere un’altra motivazione: l’8 marzo è la “Giornata della donna”&#8230; che il coordinatore cittadino sia don­na? Qualche indizio c’è già. Ma il Fli preferisce fare un passo alla volta: riflettori accesi, quindi, sulla manifestazione di sabato dove sono stati invitati 18 opinion leader della città per esporre le loro considerazioni e le loro idee e proposte per il futuro di Bari. A ciascuno otto minuti. “Tempi europei”, scherza Tatarella. Per primi prenderanno la parola i rettori delle due università cittadine, Corrado Petrocelli e Nicola Costantino. “Anche questa una scelta simbolica &#8211; dice l’erudoeputato &#8211; Un segnale forte verso il mondo accademico, per significare che la politica deve inaugurare con esso una linea di feconda collaborazione. Dopo, ancora un rettore, ma della Basilica di San Nicola, padre Lorenzo Lorusso. Scelta simbolica anche questa, perchè, nel nome di San Nicola, Bari deve svolgere una missione transnazionale e mediterranea, che sia portatrice di pace, solidarietà e dialogo fra popoli, culture e religioni diverse. A seguire gli interventi di professori, scrittori, commercianti, imprenditori, manager, giornalisti, sindacalisti. Concluderà i lavori Italo Bocchino, il braccio destro di Fini.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>mt d’a</strong></p>
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