Eternit, oli esausti e batterie: ennesima discarica a cielo aperto

22 feb 2012

Una immagine dell’autodemolizione illegale scoperta a Carbonara in via Quaranta

BARI – Oli esausti ed altri rifiuti speciali in evidente stato di abbandono, una cinquantina di automezzi tra autocarri, autovetture, macchine operatrici, motocompressori, in totale degrado, dispersione di sostanze chimiche dannose per l’ambiente, e ancora attrezzi e materiali di scarto, tra cui batterie con evidente dispersione di sostanze tossiche. Una vera e propria bomba ecologica quella che è stata scoperta stamattina dalla Guardia di Finanza di Bari a Carbonara in via Quaranta. Si tratta in particolare di un’area di 8.500 metri quadrati costituita da un fabbricato, sede di una ex impresa edile, con copertura in eternit, al cui interno erano stipati gli oli esausti e gli altri rifiuti speciali, oltre a un’area agricola dove era stata ricavata una sorta di zona di autodemolizione illegale. I due responsabili una cinquantenne e un 52enne, incensurati, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per reati sulla normativa sullo smaltimento dei rifiuti. Le campagne sono ormai delle vere e proprie discariche a cielo aperto invase da rifiuti di ogni tipo dai più pericolosi ai meno. Nella stessa zona, questa volta in via Ponte, il 13 febbario scorso i carabinieri del San Paolo e quelli del Noe di Bari avevano sequestrano un’altra area di circa 1.000 metri quadrati dove si svolgeva, senza alcuna autorizzazione, un’illecita attività di gestione di rifiuti speciali ferrosi, pericolosi e non. Gli stessi militari, avevano anche affidato in custodia giudiziale l’area allo stesso proprietario, un 64enne di Carbonara che invece di impedire l’accesso all’area aveva lui stesso violato i sigilli ed era stato per questo arrestato.

Fiorella Barile

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