Due iraniani bloccati al porto di Bari con l’oppio

20 lug 2012

Gli iraniani fermati dagli agenti della polizia di frontiera

BARI – Ai controlli di routine nell’ansa di Marisabella hanno mostrato segni di insofferenza. Gli agenti di polizia di frontiera, in servizio al porto, si sono insospettiti e hanno fatto ulteriori verifiche scoprendo, dietro al sedile del conducente di un autoarticolato giunto da Verona, ma con targa iraniana, una valigetta con 5 buste di oppio, pari a 2 kg e 90 gr, e oltre 8mila euro ritenuti provento dell’attività illecita. A bordo del mezzo c’erano due cittadini iraniani incensurati di 50 e 28 anni. Il sospetto è che siano giunti in Italia, con la droga, almeno una decina di giorni fa. Ignota la frontiera d’ingresso. Quel che è certo è che ieri sera erano diretti in Grecia con un carico di copertura di ricambi d’auto preso a Verona. L’oppio era avvolto in buste di cellophane tra fogli di carta carbone per eludere il fiuto dei cani antidroga. Un residuo della stessa sostanza era in un barattolino di plastica. Droga spesso usata per tagliare cocaina ed eroina venduta a 30 euro al grammo. “Ma l’oppio – dicono gli investigatori – puo’ essere vaporizzato e fumato con i narghilè”. L’accusa nei confronti di Bahram Piraghalou, di 50 anni, e Belal Abdollahpour di 28 anni, è di produzione e traffico internazionale di stupefacenti. Tra i due non c’è nessun rapporto di parentela, ma provengono dalla stessa città iraniana.

d. lop.

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