Da Fabbriche a “Cantieri di alternativa”

12 lug 2010

Nichi Vendola e la volontaria della Fabbrica, Sonia Pellizzari

Dalle Fabbriche di Nichi al Cantieri dell’alternativa. Quell’alternativa che potrebbe diventare anche alternativa di Governo se i partiti tradizionali del centrosinistra capiscono che occorre stringere un “patto con le nuove generazioni”.
Nichi Vendola sembra, invece, averlo capito. Ha intuito che politicamente, non solo in Puglia, c’è un contesto – che è quello giovanile – che non solo può essere coinvolto nelle campagne elettorali (lo ha fatto nel 2005 e nel 2010 con successo), ma che può e deve diventare un soggetto politico organizzato che si faccia promotore della “buona politica”, quella che spesso Vendola non riesce a produrre all’interno di vecchi schemi politici.
E così alle polemiche che dall’interno del suo partito (Sinistra ecologia e libertà) qualcuno rivolge proprio a Ven­dola – ovvero di essere più interessato alle Fabbriche che al suo partito -, lui pronto distingue: “Il Sel deve essere curioso nei confronti delle Fabbriche. ma deve farsi i fatti suoi. Spero che fra Fabbriche e Sel vi sia reciproca simpatia, ma nulla di più”. E poi aggiunge: “Moltissimi volontari delle Fabbriche non sono neppure elettori del Sel, proprio perché intendono essere luoghi di aggregazione che vanno oltre i vecchi schemi politici”.
Ma questo non significa disattenzione verso l’altra sua creatura, il Sel. “Sono stato a Roma questo ultimo settimana  - spiega Vendola – a presentare le tesi del congresso e ho vissuto in un clima di straordinario entusiasmo e unità”.
Ma il presidente non nasconde che possa esistere dei “mal di pancia” interni (e soprattutto pugliesi) e li imputa a “ambizione mancare, a frustrazioni legittime dovute a mancate aspettative, per cui viene tirata in ballo la democraticità interna intesa come oligarchia allargata di chi comanda. Ma per me la democraticità sta tutta nell’inclusione e non nell’esclusione. Un partito che aggreghi e non che esclusa”.
Insomma, un Vendola un po’ presidente, un po’ militante, ma anche molto operaio. Le Fabbriche per Vendola sono indubbiamente una nuova occasione di politica attiva. Un contenitore parallelo che potrebbe risultare anche più utile di quelli per così dire tradizionali.
mt d’arenzo
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