BARI – Svaligiavano le case dei baresi utilizzando chiavi a prova di porta blindata. Per la polizia, il kit sequestrato alla coppia di ladruncoli stranieri, lei russa e lui lituano, era in grado di aprire senza difficoltà qualsiasi serratura ad eccezione di quella cosiddetta europea a codice.
Era da giorni che gli agenti della quarta sezione della Squadra Mobile di Bari avevano concentrato le loro attenzioni sul quartiere San Pasquale che, come il resto della città, non era esente dalla piaga dei furti in appartamento. Ieri mattina, verso le 10,30, hanno notato due individui sospetti, un uomo e una donna, uscire da un portone di via De Deo. I poliziotti lo hanno fermati per un controllo. I due erano abbastanza tranquilli e hanno esibito senza problemi i documenti. I loro piano, però, sono saltati quando una donna dal balcone ha iniziato a urlare e chiedere aiuto. A questo punto i due stranieri hanno iniziato a mostrare segni di insofferenza. Così è scattata la perquisizione. Nella borsa della donna, gli agenti della Mobile hanno trovato numerosi gioielli, arnesi da scasso e una serie di chiavi false per aprire porte blindate. Il suo complice, invece, nelle tasche dei pantaloni aveva 135 euro in banconote e altro denaro in monete da uno e due euro risultati appena rubati nell’appartamento della 65enne che chiedeva aiuto dal balcone. I soldi e il borsello che lo straniero aveva con sè (in cui aveva messo altri attrezzi artigianali per aprire serrature blindate) erano stati sottratti al figlio della padrona di casa.
All’appello mancano ancora i legittimi proprietari dei gioielli sequestrati. Gli investigatori hanno il fondato sospetto che i due ladruncoli abbiano messo a segno più furti in appartamenti nel capoluogo. Quando riusciranno a scoprire l’abituale dimora della coppia, non è escluso che possano esserci altre novità investigative: nuova refurtiva o eventuali complici.
Da ieri mattina sono in carcere Darius Urius, 33 anni, lituano, e Revia Sheri, 32 anni, russa, entrambi senza fissa dimora.
Nicola Tursi


