Compostaggio, il Comune riprova

2 set 2010

L’impianto di compostaggio in contrada Torre di Pettine

MOLFETTA – A inizio agosto il Comune di Molfetta è tornato in possesso dell’impianto di compostaggio sito in contrada Torre di Pettine. Dopo circa sette anni d’inattività e diversi contenziosi giudiziari, l’imponente infrastruttura è tornata sotto il pieno controllo dell’amministrazione comunale e dell’Azienda Servizi Municipalizzati (Asm).
Finita l’era dell’azienda Orfeo Mazzitelli spa, la quale aveva avuto in concessione la gestione della struttura, ora le chiavi dell’impianto sono state riconsegnate nelle mani del legittimo proprietario che sta pensando a come renderla subito operativa: l’ufficio tecnico di Palazzo di Città sta mettendo a punto un provvedimento affinché si arrivi in tempi brevi alla redazione di progetto di adeguamento e messa in esecuzione del sito situato in contrada Torre di Pettine.
Le condizioni attuali della struttura sono precarie: se i vari capannoni sono ancora in buono stato, all’interno degli stessi sono rimaste soltanto alcune “bozze” dei macchinari, ormai inservibili. E soprattutto è necessario subito un piano di messa in sicurezza dell’intera area.
La riconsegna dell’impianto è un altro passo decisivo verso il rilancio dell’impianto di compostaggio e l’introduzione di un modello più efficiente di gestione del ciclo dei rifiuti – aveva detto un mese fa il sindaco Antonio Azzollini. Ma bisogna fare in fretta. “Siamo già al lavoro per mettere in circolo i finanziamenti necessari alla ristrutturazione e alla messa in funzione dell’intero sito”. Finanziamenti che negli ultimi anni sono stati già messi a disposizione da Regione e Provincia e che, senza un piano operativo di rilancio, non possono essere sbloccati.
Ma c’è un altro motivo per cui il Comune vuole accelerare: la rimessa in funzione dell’impianto di compostaggio significa acquisire una significativa capacità di smaltimento e recupero della frazione organica dei rifiuti (tra l’altro la raccolta differenziata in città è ricominciata) che potrebbe estendersi anche ad altre città limitrofi.
Insomma, meno rifiuti indifferenziati da portare nelle discariche di Andria e Trani e più rifiuti da trasformare in compost per l’agricoltura, uguale maggiori profitti. Che è poi l’equazione su cui vuole puntare Giovanni Mezzina il neo presidente dell’Azienda Servizi Municipalizzati (Asm): “Il mio mandato inizia nel migliore dei modi. Spero sia di buon auspicio in prospettiva del lungo lavoro di ristrutturazione e rilancio che adesso ci aspetta. Si tratta di un impianto strategico per il futuro dell’Asm. Grazie ad esso, infatti, lo smaltimento dei rifiuti urbani da mero centro di costo potrebbe diventare per la città fonte di nuove potenziali entrate”.
Il sistema di compostaggio è un processo di recupero della frazione organica dei rifiuti (quest’ultima ottenuta attraverso la raccolta differenziata) finalizzato alla sua trasformazione in “compost” per l’agricoltura.
Patrizia Mongelli
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