Circoscrizione, la nuova Torre di Babele è proprio qui

1 giu 2012

L’ingresso della nuova sede della Circoscrizone in piazza Marcato a Palese. Come si può notare sono ormai cadute quasi tutte le lettere dell’insegna, nonostante la costruzione sia recentissima

PALESE – Secondo il racconto biblico, un tempo assai lontano gli uomini parlavano tutti la medesima lingua. Ma volevano arrivare al cielo per farsi un gran nome e non essere dispersi su tutta la terra come Dio gli aveva comandato e per questo stavano costruendo una  torre altissima chiamata Babele. E così il Signore creò scompiglio nelle genti, facendo in modo che le persone parlassero lingue diverse e non si capissero più.
Molto più semplicemente e con tutto il rispetto dovuto ai testi biblici, il parlare lingue diverse è una costante che da un po’ di tempo si riscontra durante i “lunghi” dibattiti  nei consigli della prima Circoscrizione. I cittadini, rari per la verità, presenti nella sala consigliare di Via Italo Balbo a Palese rimangono perplessi durante gli interventi dei vari consiglieri per varie ragioni. Fra queste, la più singolare è la differenza di visione politica all’interno dello stesso gruppo o nella stessa coalizione di maggioranza di centrosinistra o di opposizione di centro destra su determinati argomenti all’ordine del giorno.
In questo scorcio iniziale di legislatura del 2012 ed in continuità al  2011, tanti sono stati gli esempi di questo singolare fenomeno .Tra i più eclatanti ricordiamo una bocciatura del bilancio di opere pubbliche con i voti determinati di due rappresentanti di Idv, Lomazzo e lo stesso presidente della Circoscrizione Di Liso che votarono insieme all’opposizione di centrodestra. Il 28 novembre 2011, la delibera comunale sui municipi venne clamorosamente bocciata con i voti contrari del Pdl, Fli, Lista Simeone e l’astensione dei due rappresentanti di Idv, Di Liso e Lomazzo e il voto favorevole del Pd e della lista Emiliano per Bari. A gennaio 2012 durante un consiglio sul dilemma “Piazza o erba sintetica” sul destino del campo sportivo di Via Tenente Ranieri, il centro sinistra votò a favore escluso il consigliere Di Stasio (Pd) che si astenne.
Nel consiglio del 5 Aprile 2012, il consigliere anziano Michele Piscopo (Pdl) lesse un comunicato a firma del Presidente Di Liso, non presente, in cui lo stesso decretò il siluramento del vice-presidente Gianni Moretti (Udc). La motivazione, a detta dello stesso Moretti, appariva a dir poco singolare, perché faceva riferimento ai “molteplici e inderogabili impegni professionali” (Moretti è un avvocato). Statisticamente era la prima volta che in questa circoscrizione veniva silurato un vice-presidente; un solo precedente riguardava il consigliere Picaro (Pdl) nella passata consiliatura, ma in quel caso le dimissioni furono volontarie.
Anche sulla pista ciclabile, fortemente desiderata dal presidente Di Liso, la maggioranza di centrosinistra si  spaccò con l’Idv favorevole ed il gruppo del Pd (non tutto) con diverse motivazioni contrario,  mentre il centrodestra si pose  in posizione di stand-by. Tutti d’accordo poi, nel rinvio “sine die” della decisione finale sulla pista. Il consigliere De Michele (Fli), con un intervento in uno degli ultimi consigli chiese le dimissioni del presidente Di Liso che pretese, a giusta ragione, che detta richiesta fosse formalizzata e ufficializzata per iscritto. L’ultimo consiglio di circoscrizione, convocato per discutere delle “tradizionali aree pedonali” sul lungomare di Palese e Santo Spirito, ha evidenziato ancora una volta il malessere che serpeggia nella maggioranza di centrosinistra dove le posizioni fra i componenti del gruppo Pd sul tema in discussione non hanno collimato. Di Stasio (Pd) infatti non ha concordato con la posizione politica assunta dagli altri membri del suo partito. Il capogruppo del Pd, Di Mella, durante il suo intervento in quest’ultimo consiglio, maliziosamente si chiedeva se alcune posizioni politiche assunte dal centrodestra, negli ultimi tempi, non fossero un preludio ad un cambio di maggioranza, complice l’Idv, un inciucio in parole povere. Piscopo (Pdl) rispondeva con un “forse sì, forse no” ribadendo ancora una volta che il centrodestra sin dall’inizio della consiliatura aveva sempre avuto un ruolo di opposizione costruttivo, per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini.
Il colpo di scena finale lo riservava il consigliere Berardi (Pd) che al termine del suo intervento chiedeva ufficialmente le dimissioni del presidente Di Liso. Quest’ultimo, facendo riferimento alla risposta data qualche settimana prima al consigliere De Michele, ribadiva a Berardi di procedere in maniera ufficiale e per iscritto alla formalizzazione di tale richiesta. Oltre a questi problemi non si può mettere in secondo piano anche il decadimento strutturale che affligge il pur nuovissimo palazzo circoscrizionale da tempo, fra cui l’insegna della Prima circoscrizione che cade letteralmente a pezzi.
Troppe discrepanze, troppi mal di pancia e diverse visioni politiche nel centrosinistra ma anche nell’opposizione e soprattutto richieste di dimissioni. Tutto questo mentre i problemi locali si acuiscono sempre più. A questo punto, a parere di molti, se questa situazione di degrado politico, fosse insanabile, è necessaria una scelta coerente da parte dei consiglieri che dovrebbero avanzare una mozione di sfiducia nei confronti del presidente Di Liso.
Lo stesso presidente però dovrebbe prendere atto che la sua maggioranza non esiste più e scegliere se dimettersi per coerenza politica oppure turarsi il naso e procedere ad esaminare la possibilità di costruire una nuova maggioranza. La posizione di stasi politica ed amministrativa unita al continuo logorio ed agonia politica  non giova a nessuno, soprattutto  alla cittadinanza.

Gaetano Macina

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12 Commenti a “Circoscrizione, la nuova Torre di Babele è proprio qui”

  1. Marco scrive:

    Mamma mia facevano tanto le colombe questi dell’idv ma in realtà sono come tutti gli altri se non peggio per l’ipocrisia acuta.
    Falciare un vicepresidente dicendo che aveva impegni è una bugia da guinness.

  2. Michele Picaro scrive:

    Mi piacerebbe conoscere le visioni diverse all’interno del centro-destra…a me risulta unito e compatto!!!

  3. Gigetto scrive:

    Beh qualche crepa esiste caro Picaro e spulciando fra le varie cronache dei consigli trovo ad esempio dalle cronache di Barisera http://www.barisera.net/site/piazza-o-campetto-dubbio-irrisolto-36833.html che ci fu qualche visione diversa su Piazza o Giardino da parte di consiglieri dello stesso tuo Gruppo
    PISCOPO (PDL)…..ed anche se sono d’accordo sul polisportivo, ha concluso, non posso accettare che l’attività sportiva a Palese muoia.
    Sasanelli (PDL)
    Per Sasanelli (PDL)…. i 410 mila euro dovevano servire per la costruzione della piazza sul campo di Palese….

  4. Michele picaro scrive:

    ?!?! Cioè 2 dichiarazioni rappresentano delle crepe nel centrodestra ?!?!
    Mah!!! Le nostre proposte sono sempre state la sintesi del pensiero di tutti! Ci siamo sempre confrontati ed abbiamo sempre avuto una posizione unitaria!!! Cfr. Le votazioni.
    È il centrosinistra completamente allo sfascio cfr le innumerevoli votazioni!

  5. u' pensionate scrive:

    Il centrosinistra continua a sbagliare, desidero ricordare che molti degli attuali consiglieri siedono su quelli scranni perchè Di Liso è Presidente se avesse vinto Lecese o Picaro forse sarebbero appena 4 gli eletti del centrosinistra, ma detto questo credo che un Presidente onesto e coerente come il Prof. Di Liso la 1^ Circoscrizione non lo ha mai avuto, forse è troppo onesto e ingenuo, forse è troppo aperto e crede nel dialogo con la gente (vedi le consulte e i vari incontri con le associazioni), forse crede troppo nell’autonomia di Palese e S.Spirito per questo motivo non ha mandato giù il bilancio del 2011 e quella specie di riforma delle Cicoscrizioni camuffata in Municipi che il Sindaco e qualche altro vuole a tutti i costi far digerire ai Baresi. Saranno tutti questi motivi che stanno spingendo i, telecomandati, consiglieri del centrosinistra della 1^ Circoscrizione a sfiduciare il Presidente. Sono convinto. Qualcuno da Bari ha chiesto la testa di Di Liso e i servi hanno obbedito chiedendo le dimissioni, senza rendersi conto che se cade Di Liso il centrosinistra su questo territorio non vince più e loro, poverini, andranno a casa e finiranno nel dimenticatoio, lasciando via libera al centro destra nelle mani di Piscopo, Picaro e Sasanelli (i tre dell’ave maria) venditori di fumo che in tre consiliature, i primi due non hanno mai espresso idee o progetti di crescita del territorio ma hanno pensato esclusivamente a prendere gettoni. La cosa più abberrante di questa storia è il silenzio dell’IDV, il partito del Presidente che lo ha lasciato solo. Permettetemi di rivolgere un appello al Presidente: capisco la tua passione e attaccamento al territorio ma non cadere nella trappola di Piscopo e Picaro se non riesci a dialogare più con la “maggioranza” fai una bella lettera/manifesto ai Cittadini che hanno scelto te (e non Picaro o Leccese o il PD o IDV) e poi dimettiti mandali a casa tutti, ritorna a fare il tuo lavoro e a scrivere libri. Vedremo poi quanti di costoro che chiedono le tue dimissioni avranno il coraggio di ricandidarsi e se saranno eletti, perchè a mio giudizio chi non stà osservando gli impegni presi con gli elettori sono loro e non tu. Scusate lo sfogo ma sono nauseato dai sotterfugi e dalle marionette che ci rappresentano localmente.

  6. Gigetto scrive:

    Beh ! Prendiamo atto della meticolosità con cui il Signor Picaro precisa la compattezza del CentroDestra nell’esprimere una posizione unitaria forse sul voto finale ma resta il fatto che in sede di dibattito politico,come emerge dall’articolo citato, le divergenze ci sono.Ma questo sarebbe un aspetto secondario visto che nelll’articolo si parla di inciucio e di ribaltamento della maggioranza come sostiene il capogruppo del PD DI MElla. Berardi chiede le dimissioni di Di Liso , De Michele le chiede pure, quale è la posizione unitaria ed ufficiale del centrodestra su questo problema .Senza giri di parola , Signor Picaro,perchè il Centrodestra non presenta una mozione di sfiducia contro Di Liso con un centrosinistra completamente allo sfascio ? Per cortesia non parliamo di senso di responsabilità perchè sarebbe solo una presa in giro! Se Emiliano va in crisi con la sua maggioranza al Comune l’opposizione lo butta a mare con una mozione di sfiducia senza se e senza ma.

  7. Antonio scrive:

    Caro U Pensionat, sei tu che devi ricordarti tutto il percorso che ha portato la poltrona al tuo amato Di Liso.
    Di Liso voleva la candidatura col Pd ma gli è stata negata per via del suo fare lunatico.
    Di Liso allora entra nell’Idv, di cui non condivide nulla, come un virus e si fa candidare comunque.
    Arriviamo alle votazioni, Di Liso al primo turno ottiene MENO PREFERENZE RISPETTO A PICARO, ma il candidato Pd Emiliano a sindaco di Bari va al balottaggio.
    Gli equilibri cambiano e quindi per votare Emiliano automaticamente passa anche Di Liso.
    Quindi è grazie al Pd che Di Liso ha avuto in prestito la poltrona.
    Purtroppo però la sua smania di potere lo ha portato a rifare gli stessi errori tipo minacciare dimissioni e poi non mantenerle anche se non si è realizzata la condizione.
    Il suo operato è stato mediocre e opaco vedi i temi dell’interramento e dei disservizi postali mentre inspiegabilmente si trasforma in combattente per gli emolumenti da presidente (2500 al mese) e la pista ciclabile.
    L’opacità confermata da una comunicazione costosa ma inefficente e dall’istituzione di comitati e assemblee fantoccio che servono a dire non l’ho deciso io ma l’assemblea MA CHIII QUANDOOO??????
    Continui a sostenere la MASCHERA del bravo ragazzo di Di Liso a cui non crede più nessuno, ma allora mi spieghi perchè ha silurato Moretti e dice che ha troppi impegni professionali?
    Io l’ho capito il personaggio tu hai bisogno ancora di tempo, oppure sei interessato oppure ti fai infinocchiare dalle apparenze.

  8. Michele Picaro scrive:

    Come ho detto in consiglio, senza giri di parole, siamo pronti a firmare la proposta di sfiducia al Presidente quando, i consiglieri che solo verbalmente chiedono le dimissioni del Presidente, decidono di proporre la
    Sfiducia. Noi non siamo in grado di sfiduciarlo mancano i numeri e, quindi, la
    Nostra proposta cadrebbe nel vuoto! Per quanto concerne le affermazioni di u pensionate ricordo solo che quando mi sono candidato (avevo 18 anni) non si percepivano 20mila lire a consiglio circoscrizionale…e per la
    Cronaca Erio Di Liso ha scelto sia di continuare a lavorare sia di continuare a fare il presidente di circoscrizione !

  9. Michele Picaro scrive:

    A proposito, al sig. Antonio evidenzio che gli articoli li fanno i giornalisti e devono sempre essere contestualizzati, le votazioni sono inopinabili e rappresentano la posizione ufficiale assunta dal consigliere! questo vale in qualsiasi contesto politico!!! La mia ” meticolosità” discende dal desiderio di rappresentare che il centro destra è unito e propositivo.

  10. Gigetto scrive:

    Caro Picaro, prendo atto finalmente della chiarezza ineceppibile della posizione del PDL in caso di presentazione (scritta credo) di una mozione di sfiducia nei confronti di Di LIso. Ed allora De Michele e Berardi se siete persone serie dovete accettare il guanto di sfida di Erio Di Liso e chiedere ufficialmente le sue dimissioni altrimenti…….siete dei quaraquaqua ed in questo caso per coerenza dovreste voi dimettervi !

  11. L'allievo scrive:

    I consigli circoscrizionali sono sempre deserti.
    A parte il tecnico audio e il sig. Macina, non c’è nessuno che assiste alle sedute del Consiglio, pertanto chi sono i molti, i cui commenti sono riportanti così pedissequamente sul Barisera?
    E d’altra parte a Palese e Santo Spirito, tali episodi non sarebbero una novità, anzi vi è un’ampia raccolta nelle passate legislature della Circoscrizione e fulgidi esempi si ritrovano nelle gesta dei rappresentanti di questo territorio nelle istituzioni comunali e provinciali. Gente che ha promesso mari e monti e una volta eletta, i mari e i monti li ha scelti per la latitanza post-elettorale.
    Oppure consiglieri comunali, che prima di essere eletti, erano talmente convinti dell’autonomia di Palese e Santo Spirito, da presiedere la costituzione del Comitato ed oggi sono asserviti sostenitori dei municipi, del signore delle cozze pelose.
    Purtroppo i problemi di Palese e Santo Spirito non sono colpa delle cronache del sig. Macina. Troppo facile.
    Il peccato originale, giusto per restare in tema biblico, è la predispisizione dei cittadini di Palese e Santo Spirito a scegliere come loro rappresentanti i candidati più incapaci in circolazione.

  12. Giovanni scrive:

    Invece le conferenze degli esperti sono affollatissime ……

    http://www.youtube.com/watch?v=HyxUBnZOwB8

    Povera Italia!

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