BARI – Ben 124 milioni e 700mila euro in palio questa sera nell’estrazione del Superenalotto. Un jackpot da capogiro che fa gola a molti scommettitori. E anche a Bari è ripartita la caccia alla sestina vincente e le ricevitorie si sono affollate dopo la pausa estiva.
Il 6 non viene centrato da circa 7 mesi, dal febbraio scorso: in quell’occasione la dea bendata baciò un giocatore di Parma e uno di Pistoia, regalando a testa 70 milioni di euro (il montepremi era arrivato a 140 milioni).
“Le giocate e i clienti sono raddoppiati – spiega Katia della ricevitoria ‘Marzocca’ di via Sagarriga Visconti -. Chi prima puntava 5 euro ora ne spende 10. Io ho riaperto da due giorni e posso dire che da noi sono gli uomini a tentare maggiormente la fortuna”.
Spostandosi nel cuore del centro, in piazza Umberto, l’atmosfera è la stessa: i baresi vogliono giocare e sognare a occhi aperti. “Stiamo registrando un aumento del 10 per cento – spiega Pino della ricevitoria ‘Lorusso’ -. Si spende in media dai 5 ai 7 euro. Stamani l’affluenza è stata buona, in serata ci aspettiamo più clienti. In tanti giocano nelle ultime due ore prima dell’estrazione”.
Sistemini da 10 euro, schede compilate a mano, altre affidate al caso, numeri personali, date di nascita, i baresi si ingegnano in tutti i modi. La voglia di vincere ha contagiato un po’ tutti, senza distinzione di sesso e di età. “Molti – dichiara Katia – preferiscono le schedine compilate a caso dalla macchina, un po’ forse per pigrizia. Ormai quasi tutti hanno imparato a giocare, anche chi non lo ho mai fatto”.
In alcune ricevitorie spuntano infatti gli scommettitori insoliti e nuovi: nonnine, casalinghe, studenti universitari e scettici.
“E’ la seconda volta che gioca – spiega Riccardo in una ricevitoria del Libertà -. Ho sentito che c’è una probabilità su 6 milioni di combinazioni. Un po’ difficile, comunque tentiamo. Non si sa mai…”.
Francesco Petruzzelli



Ricordo una vecchia battuta del grande Totò, che diceva pressapoco così:
Sapete perchè il mondo sta sempre in equilibrio? Perche tutte le mattine si alza un dritto e un fesso! Nel caso del superenalotto esiste un solo dritto: lo Stato, e qualche milione di…. . Mi rendo conto di non accattivarmi certamente le simpatie dei più, ma la mia provocazione nasce semplicemente da un ragionamento logico, i giochi numerici infatti, sono costituiti da eventi senza alcuna speranza di pronostico e generano, come in questi casi, delle vere e proprie sciagure sociali figlie nella maggior parte dei casi della non conoscenza delle probabilità e della cieca frenesia dell’evento che può cambiarti la vita. Tutto sommato, per quel che mi riguarda, ognuno è libero di credere nei sogni che vuole, io rimango dell’opinione che una scommessa deve essere giocata alla pari e con un evento pronosticabile come nel calcio, nell’ippica o altri sport, dove il pronostico e le statistiche incidono non meno del 30% sulla sorte-evento
e con un pò di tecnica e aggiornamento si possono raggiungere discrete vincite, e con la soddisfazione mica da poco, anche se non vinco di poter dire: “Me la sono giocata!”.