BITONTO – Martedì scorso, 29 maggio, presso il Tribunale di Bari (sede distaccata del Comune di Bitonto), doveva svolgersi la prima udienza della causa intentata dalla Cerin (la società cittadina che si occupa della raccolta dei tributi) verso il Comune di Bitonto, ma il giudice incaricato ha deciso di spostare il tutto al 20 novembre, così come stabilisce l’articolo 183 del codice di procedura civile.
“Una normale procedura ampiamente attesa, e presa secondo le norme di legge”, afferma Pasquale Tampoia, legale della Cerin.
La vicenda, purtroppo, è risaputa: all’antivigilia di Natale 2011, la Cerin s.r.l fa arrivare nelle segrete stanze di Palazzo Gentile un decreto ingiuntivo da 5.152.091.96 euro, ai quali aggiungere gli interessi e le spese di procedura monitora pari a circa 4mila euro, che il Comune avrebbe maturato come debito di fatture non pagate dall’anno 2003 in poi.
L’ex sindaco Raffaele Valla, ricevuta la ‘sorpresa’, decide subito di impugnarla, di fare resistenza ad oltranza, e di coinvolgere come testimoni tutti quei dipendenti comunali preposti alla realizzazione dei contratti con la ditta Cerin, e di segnalare l’incredibile vicenda alla Corte dei Conti, alla Procura della Repubblica ed all’Albo Nazionale dei Concessionari della Riscossione.
Il Comune, inoltre, “rimproverava” alla Cerin di avere volontariamente male interpretato la legislazione relativa e di aver assunto comportamenti non sempre corretti.
Processo inevitabile, e la data dell’impugnazione era prevista per martedì scorso (anche per evitare l’immediata eseguibilità del decreto ingiuntivo), e per tale occasione, il commissario prefettizio, Pasquale Minunni, con apposita delibera, ha stabilito che il Comune sarà difeso dall’avvocato Nicola Bonasia, esperto in materia civil-processuale-commerciale, in quanto la prestazione implica problemi tecnici di speciale difficoltà e l’impiego di specifiche nozioni in dette materie. Prima di Bonasia, l’ex giunta comunale aveva indicato il professionista interno, Luigi Sorgente, come avvocato difensore, ma “essendo il professionista interno impegnato, tra l’altro, in altre concomitanti prestazioni professionali per conto del Comune”, come si legge nella delibera, è stato sostituito.
Infine, la storia più recente: l’udienza di martedì scorso spostata al 20 novembre prossimo.
La è alle righe di introduzione.
Michele Cotugno Depalma



