
I finanzieri del Gruppo Bari, in collaborazione con funzionari dell’Agenzia delle dogane, in due distinte operazioni hanno sequestrato oltre 1 kg di hashish e 140 di tabacchi lavorati esteri di contrabbando
BARI – Operazione anticontrabbando e traffico di stupefacenti al porto e all’aeroporto di Bari. I finanzieri del Gruppo Bari, in collaborazione con funzionari della locale Agenzia delle dogane, in due distinte operazioni hanno sequestrato oltre un chilogrammo di hashish e 140 di tabacchi lavorati esteri di contrabbando. In aeroporto è stato sottoposto a ispezione un cittadino spagnolo appena sbarcato da un volo proveniente da Siviglia. Lo stato di agitazione del passeggero, davvero inusuale riferiscono gli investigatori, ha indotto i militari ad approfondire i controlli, dai quali è emerso che lo stesso aveva ingerito ben 209 ovuli di hashish. E questa è una novità perché i corrieri della droga sono ricorsi a questo metodo per trasferire in Italia quantità della più redditizia cocaina o eroina. Il corriere, un uomo di 37 anni, incensurato, di nazionalità spagnola, è stato tratto in arresto con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Le indagini sul suo conto proseguono per stabilire quali siano i suoi contatti con le organizzazioni criminali che esportano droga. Al porto, invece, è stato controllato un furgone con carrello, appena sbarcato da una motonave proveniente dalla Grecia. L’accurata ispezione del mezzo ha permesso di rinvenire, occultati molto bene in un doppiofondo creato nella parte anteriore del carrello, 140 chilogrammi di tabacchi lavorati esteri suddivisi in 700 stecche. Un nascondiglio realizzato da mani esperte a cui si accedeva dopo lo smontaggio di una paratia in legno. Un carico di sigarette con molta probabilità destinato a rimanere sul territorio nazionale. L’autista, un uomo di 32 anni di nazionalità bulgara, è stato arrestato e trasferito in carcere con l’accusa di contrabbando aggravato di tabacchi lavorati esteri.
red. cro.


