Agguato a Carrassi nella strada affollata

28 apr 2012

Via Giulio Petroni

BARI – Stavolta i sicari non hanno scelto un’ora tranquilla di un giorno festivo, nè un angolo isolato del quartiere Carrassi come per l’omicidio di Cesare Diomede. Ieri sera, verso le 20,30, i negozi erano ancora aperti e c’era ancora tanta gente per strada nel popoloso rione del capoluogo, a due passi dal cinema Armenise. Il killer sembra che abbia agito a piedi quando si è avvicinato a Christian Raspanti, 20 anni, con precedenti di polizia, nei pressi della fermata del bus, all’altezza del civico 61 di via Giulio Petroni, nell’isolato compreso tra via Montegrappa e via Isonzo. Un solo colpo di pistola semiautomatica di piccolo calibro ha centrato il giovane a un polpaccio. Raspanti si è accasciato in una pozza di sangue mentre il killer si è allontanato svanendo nelle vicine traverse sotto lo sguardo atterrito di tanti pedoni e automobilisti che affollavano ancora via Giulio Petroni. Una mano un po’ più incerta avrebbe potuto provocare anche una vittima innocente. Sul movente del tentato omicidio, sono al lavoro gli agenti della Squadra Mobile di Bari, coordinati dal dirigente Luigi Rinella. Se non è una vendetta a sfondo passionale, all’origine potrebbe essersi un contrasto tra giovani non nuovi agli ambienti della malavita del quartiere Carrassi. Il 20enne, trasportato al Policlinico, non è in pericolo di vita. Qualcuno, subito dopo l’aggua­ro, avrebbe visto una vecchia e rumorosa utilitaria nera (forse una Fiat Uno col motore truccato), con almeno tre persone a bordo, allontanarsi in tutta fretta dalla rotonda della vicina piazza Giulio Cesare, in direzione Poggiofranco. Solo una coincidenza?

Nicola Tursi

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