PALESE – Ben 250 euro di sanzione se perdi il biglietto e lasci l’auto all’aperto? E così qualcuno è arrivato addirittura a scomodare la Costituzione della Repubblica italiana che all’articolo 16 recita: “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza”.
Al di là delle esagerazioni, la regolamentazione della sosta nell’area dell’aeroporto di Bari sta creando troppi malumori. “Si continua a far pagare ticket onerosi – dicono alcuni utenti abituali dello scalo palesino – e multe salate agli automobilisti che a vario titolo decidono di transitare o restare nell’area aeroportuale oltre i 15 minuti concessi da sua maestà Aeroporti di Puglia”.
Per molti resta un mistero che la soglia di sosta gratuita di 20 minuti sia stata ridotta a 15 e ancora oggi nessuno dei dirigenti ha ritenuto doveroso spiegarlo. L’esasperazione sale, le barriere all’aeroporto creano problemi e la gente cominci a chiedersi perché siano state installate.
A novembre 2009 Barisera si era già occupato dei problemi che il nuovo sistema di accesso ai parcheggi dell’aerostazione avrebbe arrecato agli automobilisti ma, qualcuno degli esperti aeroportuali asserì che questo nuovo sistema avrebbe regolato meglio la questione del parcheggio nello scalo aereo.
Il sistema all’apparenza sembrava semplice ma nella realtà ha creato e crea moltiproblemi. Le code al casello in entrata e uscita diventano ogni giorno più numerose perché ognuno deve procurarsi il biglietto all’apparecchio vicino alla sbarra e questa manovra porta via del tempo. Sino a poco tempo fa si poteva entrare e restare all’interno dello scalo sino a 20 minuti senza pagare nulla all’uscita. Da quando la soglia di tempo gratuita è scesa a 15 minuti molte auto si assiepano nelle vicinanze delle sbarre d’ingresso in attesa delle chiamate dei parenti scesi dall’aereo appena atterrato per guadagnare minuti preziosi dopo aver varcato le sbarre.
All’uscita poi le cose si complicano perché, se si supera anche di poco la soglia del canonico quarto d’ora gratuito, bisogna scendere dalla macchina, anche in caso di pioggia torrenziale, percorrere 6 – 7 metri a piedi, andare presso una obliteratrice a pagamento, pagare quanto dovuto, ritornare in auto e finalmente, ormai fradici di pioggia, dopo aver inserito il biglietto si riesce a far alzare la sbarra e proseguire nel percorso successivo.
Questo quando tutti i varchi sono operativi. Se disgraziatamente dovesse capitare che un varco è bloccato si può ben immaginare cosa succede.
Ebbene, il giorno 6 ottobre 2011 il cronista di Barisera è stato testimone involontario del caos alle barriere alle ore 13 circa. Un varco d’uscita era fuori uso e chiuso con il classico nastro di plastica bianco e rosso e quindi chiaramente il problema era ben noto ai responsabili del sistema delle barriere. Probabilmente sarebbe stato opportuno, in quella situazione di emergenza, e invece si è preferito non fare nulla causando la situazione di caos totale verificatasi anche perché non c’era nessun addetto vicino alle sbarre per disciplinare l’uscita rapida dei mezzi.
Si sono così formati ingorghi pazzeschi a causa dei tanti automobilisti che volevano uscire per non superare la soglia dei 15 minuti gratuiti ma venivano “bloccati” da altri automobilisti che scesi dalle loro auto si recavano alla biglietteria per pagare il ticket e poi uscire dall’aeroporto.
Non mancavano i soliti furbacchioni che, invece di mettersi in coda, sorpassavano a destra e sinistra ingolfando ancora di più l’area di uscita. Parolacce, minacce, bestemmie, clacson a tutto spiano, urla e auto bloccate: uno scenario che a qualcuno ha ricordato il blocco stradale immortalato nel film “Un giorno di ordinaria follia” con Michael Douglas.
“E’ normale tutto questo?” si chiede la gente.
Il sistema delle barriere, ha commentato un automobilista testimone del caos del 6 ottobre, è fallibile e può anche creare anche problemi di sicurezza pubblica.
E qualcun altro si pone alcune domande interessanti. Il sedime aeroportuale è area privata o area pubblica?
E nell’ultimo caso chi è il proprietario, la Regione o il Comune di Bari?
E la società Apcoa che gestisce i parcheggi ha la potestà di poter multare o applicare sanzioni compresa la megamulta di ben 250 euro per chi smarrisce il biglietto?
Potrebbe essere preferibile tornare al vecchio sistema della sosta a pagamento e per quanto riguarda i parcheggi allo scoperto, accanto alle strisce blu, realizzare posti auto con strisce bianche di pari numero?
La speranza è che i vertici della società Aeroporti di Puglia siano in grado di rispondere a tutte queste domande. Ammesso che lo vogliano fare.
In caso diverso dovrebbe essere l’opposizone di centrodestra sia al Comune di Bari che alla Regione Puglia a chiedere chiarimenti.
Gaetano Macina




Ritengo che a prescindere dal diritto sancito dall’art 16 e sistematicamente violato( e non solo nell’area aeroportuale, vedi spiagge ed altri siti) vi siano abbastanza elementi per una class- action sia nei confronti della proprietà che dell’impresa che ne gestisce il servizio con relativa (e aggiungo sacrosanta) richiesta di risarcimenti, da parte di tutti coloro che a vario titolo ne siano rimasti incappati.
Quella dell’accesso e la sosta nell’area aeroportuale, sembra sempre più una concessione privatistica di un diritto alla circolazione ed alla sosta, quasi sembrasse che chi non deve partire o attendere l’arrivo di qualcuno, non ha alcun senso che stia lì. Punti di vista, ovviamente, ma quando si procurano disagi, e si commettono atti illegittimi è un altro conto, Se tutto questo disagio, è il prezzo che bisogna pagare agli standard di sicurezza, è altrettanto dimostrata l’incapacità gestionale:
Ma scusate. . . il parcheggio dell’aeroporto non è mica l’unica soluzione, basta fare un giro su internet e la soluzione alternativa, migliore e ECONOMICA è a portata di mouse! Io ho prenotato su internet, http://www.myparking.it lascio la macchina e con la navetta m’hanno portato in aeroporto, all’ingresso del Terminal, p.e.r.f.e.t.t.o.
Buona sera io ho avuto la sfortuna di accompagnare mia sorella in Aeroporto. Perché sfortuna , bene quando sono andato via verso d’uscita sono passato dalla cassa che mi diceva che non dovevo pagare ho ritirato il biglietto e sono avviato alle sbarre e qui panico tutto bloccato . Ore 05:45 dovevo essere a lavoro ore 06:00 come faccio che è tutto bloccato ?vedo le macchine che mi perdevano riescono ad uscire dall’unica sbarra funzionante . Di conseguenza faccio la stessa cosa prendo il biglietto lo inserisci nella sbarra la sbarra stranamente si alza subito prendo il mio biglietto e vado via oggi dopo 9 mesi mi arriva da pagare diciamo una multa di 115 € per aver utilizzato una corsia di emergenza come è possibile una cosa del genere io secondo loro dovevo rimanere li ad aspettare che il pseudo operatore del apcoa venire in mio aiuto ed in aiuto degli altri automobilisti vi chiedo di aiutarmi
Beppe ti consiglio di non pagare niente. Leggi bene la lettera che ti è arrivata credo anche non raccomandata. Non ci dovrebbe essere nessun accenno a chi ha autorizzato o deliberato il sistema sanzionatorio e relativi protoccoli e date.Da quello che ne so il tutto non è legale. Se è necessario scrivi e rompi le biglie, fai domande. chiedi risposte vediamo cosa ti rispondono.. Facci sapere appena possibile