A Bari il processo ai Sollecito

7 ott 2011

Francesco Sollecito, padre di Raffaele

Il processo Sollecito si trasferisce da Perugia a Bari. Lo ha stabilito questa mattina il gip del Tribunale umbro sostenendo che la competenza spettasse, appunto, alla Procura di Bari. Il processo in questione è quello alla famiglia del giovane laureato, Raffaele Sollecito – assolto lunedì scorso, insieme ad Amanda Knox, dal­la Corte d’Assise d’Appello, dall’accusa di omicidio di Meredith Kercher – accusata fra l’altro di diffamazione e violazione della privacy.
Insomma, questa volta sul banco degli imputato il pubblico ministro Giuliano Mignini avrebbe voluto far salire il padre di Raffaele, Francesco Sollecito, sua moglie Mara Papagni, la sorella Vanessa Sollecito, lo zio e la zia Giuseppe Sollecito e Sara Achille. Sarebbero stati loro, secondo l’accusa, ad aver passato al direttore e al giornalista di Telenorba, Enzo Magistà e Antonio Procacci (indagati anche loro nello stesso procedimento), il dvd che ritrae i sopralluoghi nella villetta di Perugia effettuati della polizia scientifica e che avrebbero, già all’epoca, messo in evidenza una serie di anomalie. Ricordiamo, infatti, che la super perizia disposta dai giudici di secondo grado ha messo in discussione proprio la perizia, sulla quale si basava l’accusa, della polizia scientifica.
L’avvocato barese Francesco Mastro che difende tutta la famiglia Sollecito è riuscito questa mattina a sottrarre il processo al Tribunale di Perugia dimostrando la competenza del foro di Bari essendo il programma di Telenorba (Il Graffio), nel quale erano state trasmesse le immagini tratte dal dvd, realizzato negli studi dell’emittente che si trova a Conversano. Ora il fascicolo passerà alla competenza della Procura di Bari.
gi. co.
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