“E’ importante il consenso non le tessere”

4 feb 2012

Salvatore Mazzaracchio

La neve lo ha bloccato a Ro­ma. Con sommo dispiacere, per­ché il senatore Salvatore Mazzaracchio, 78 anni, per lunghissimo tempo ai vertici pugliesi di Forza Italia, sarebbe proprio voluto venire al primo con­gresso cittadino del Pdl di Bari (in programma oggi e domani alla Fiera del Levante), per cercare in extremis una ricomposizione delle parti che si contendono la guida, partendo da un monito: il congresso trova il tempo che trova, l’obiettivo è ritornare a vincere a Bari e in Puglia. Secondo Mazzaracchio, infatti, quello di oggi non deve essere uno sterile terreno di scontro interno al partito barese, ma l’occasione per attirare l’attenzione dell’elettorato su persone e idee che poi si traducano in consenso. Come dire: serve a ben poco vincere un congresso se poi si continua a perdere nelle urne e per vincere bisogna avere tutti lo stesso obiettivo e lavorare insieme. Quando, però, gli chiediamo se in questo momento nel partito barese sia mancato un fine tessitore come lui – fra la mozione che fa capo al senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri (di ispirazione fittiana) e quella del consigliere circoscrizionale Clau­dio Sgambati (quagliarielliana) -, Mazzaracchio in una sorta di amarcord commenta: “Credo che siano cambiati i tempi, noi tutti avevamo un grande punto di riferimen­to, il presidente Silvio Berlusconi. Era facile ricomporre qualche incomprensione. Oggi c’è una nuova classe dirigente, nuovi eletti, qualche smagliatura più profonda c’è, ci sarebbe bisogno di maggiore buona volontà per cercare di tenere dentro il tutto, specie in un momento come questo dove – spiega – c’è bisogno di unità per vincere più che le sfide interne quelle esterne, nazionali e locali. Per questo, ribadisco, il problema non è la gestione del partito, ma avere il consenso elettorale”. E se potesse dare un consiglio alle due parti che domani si contendono il partito direbbe: “Va benissimo la libera circolazione delle idee, ma fin d’ora mettevi a lavorare insieme per affrontare le vere sfide politiche, quelle elettorali. A loro direi che quello che verrà detto in questi giorni non rimane solo all’interno del partito, ma viene riportato all’esterno a quell’elettorato che non è iscritto al Pdl, ma vota per il centrodestra e che – conclude il senatore – quindi guarda a questo momento di confronto con interesse”.

Mariateresa D’Arenzo

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1 Commento a ““E’ importante il consenso non le tessere””

  1. elviro scrive:

    mi piacerebbe fare un sondaggio, ai cittadini BARESI , con un unica domanda: CONOSCETE UN CERTO mazzaracchio? mi vengono i brividi a pensare alle loro risposte!! ARIA NUOVA IN POLITICA

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