“Azzollini sistema i suoi fedeli”

4 feb 2012

Giovanni Abbattista, capogruppo del PD in consiglio comunale

MOLFETTA – L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Azzollini intende stabilizzare alcuni dirigenti attualmente in carica su nomina fiduciaria. L’indiscrezione porta la firma di Giovanni Abbattista, capogruppo del Partito Democratico, che accende una dura polemica su questo argomento: “Se le notizie che trapelano in queste ore da Palazzo di Città dovessero trovare conferma, saremmo di fronte ad un atto di una gravità assoluta, ad un vero e proprio tentativo del sindaco Azzollini di militarizzare, a scopi puramente politici e di parte, gli uffici comunali”.  Per Abbattista, considerato tra i papabili candidati sindaco del centrosinistra, in rampa di lancia ci sarebbe un provvedimento volto alla “stabilizzazione” di alcuni dirigenti assunti con contratto a termine “senza aver superato alcun concorso e solo sulla base di un rapporto fiduciario col sindaco”. “Stiamo parlando – spiega Abbattista – di persone ‘nominate’ dirigenti in ragione di un unico merito: la comprovata fedeltà al primo cittadino. Alcuni di loro, come noto, sono stati candidati nella lista del PdL alle scorse elezioni comunali o, addirittura, sono stati assessori prima di lasciare quell’incarico e assumere quello apicale in Comune. Ora il sindaco, stando a quel che ci dicono fonti della stessa maggioranza di centrodestra, vorrebbe ‘sistemare’ questi suoi fedeli compagni di viaggio, prima di abbandonare in via definitiva, nella prossima primavera, la poltrona di primo cittadino. Sarebbe un’operazione scandalosa fatta calpestando i più elementari principi di diritto in materia di accesso ai pubblici impieghi. Noi – prosegue il consigliere comunale del Pd – abbiamo sin dal primo momento denunciato pubblicamente l’inopportunità della nomina di dirigenti chiamati direttamente dal sindaco (e quindi al di fuori di qualsiasi procedura ad evidenza pubblica) a svolgere delicate funzioni, non per specifiche competenze o per particolari meriti, ma solo per vincoli di affinità politica, e questo perché si sarebbe andata a creare una pericolosa commistione tra ruoli: quello di dirigente di un ente pubblico preposto al perseguimento dell’interesse collettivo, e quello di dirigente o militante di una forza politica che per sua stessa natura difende gli interessi di una sola parte. Oggi questa commistione troverebbe una assurda e inaccettabile ‘stabilizzazione’ contro la quale ci batteremo in ogni sede e con tutte le nostre forze”.

re.mo.

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2 Commenti a ““Azzollini sistema i suoi fedeli””

  1. elviro scrive:

    Se fosse vero, una bella denuncia alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti

  2. il perfido scrive:

    Perché non fanno una bella denuncia alla Procura della Repubblica quelli del Pd? Insomma, Azzolini vuole “stabilizzare” i suoi uomini. Insomma, a parte che credo sia una gran bella notizia questa, la Procura intervenga.

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