“Yalla Shebab” la Palestina vista dai ragazzi

26 apr 2011

La locandina del Festival

E’ dedicato a Vittorio Arrigoni, il giovane attivista italia­no brutalmente assassinato nella Striscia di Gaza, il Film Festival Yalla Shebab: ragazzi palestinesi e libanesi si raccontano attraverso il cinema, manifestazione in programma da domani a venerdì prossimo nel Centro interculturale Abusuan, a Bari organizzata dall’Associazione Un ponte per…, che è sta­ta presentata questa matti­na nel corso di una conferenza stampa nella Sala Giun­ta del Co­mune di Bari alla presenza dell’assessore al Comune con de­leghe alle Politiche educative e giovanili, Accoglienza e Pace, Fabio Losito; Taysir Hassan, presidente del Centro In­ter­culturale Abusuan, e Gaia Par­rini, responsabile degli eventi di Un ponte per….
Quattro documentari, due animazioni – tutti in lingua originale e sottotitolati – e due o­pere inedite: 11 Rue Pasteur, il lavoro giovanile di Nadine Labaki, la regista di Caramel, e Fatenah di Ahmad Habash, il primo film di animazione palestinese. Ad aprire il Festival sara’ l’inaugurazione, domani alle 18 ad Abusuan, di Libano. Oltre lo schermo, una mostra fo­tografica realizzata da Martino Lombezzi dell’agenzia Contrasto sul Jana International Film Festival for Children & Youth di Beirut, da cui trae is­­pirazione la kermesse italia­na.
“Questa manifestazione – ha esordito Losito – cade in un momento molto particolare, in cui siamo reduci da un lutto che ha segnato tutti coloro che si adoperano per costruire la pace e il dialogo vero tra culture”.
“Attraverso il Festival – ha dichiarato Taysir Hassan – vogliamo far rivivere la questione palestinese anche dal punto di vista culturale. Purtroppo, si parla solo dei morti israeliani. Ma la realtà non è questa. La perdita di Vittorio ha fatto aumentare la voglia di conoscere tutto quello che riguarda la Palestina. Vittorio era disposto a sacrificare la sua vita per i pales­tinesi; era lo scudo per i conta­dini che venivano attaccati dagli israeliani, così come per i pescatori. Yalla Shebab offrirà uno sguardo vero e diretto su co­­me vivono i palestinesi, soprattutto i ragazzi”.
“Yalla Shebab vuol dire Forza ragazzi ha spiegato Gaia Parrini – e nasce con l’idea di riproporre il Jana International Film Festival for children & younth, la kermesse cinematografica che dal 2000 viene organizzata con cadenza biennale a Beirut e durante la quale vengono proiettate pellicole prodotte da bambini e ragaz­zi provenienti da tutto il mon­do arabo e rivolta ai giova­ni di età compresa tra i 9 e i 20 anni. Dallo scorso anno il Jana Festival si è trasformato in Yal­la Shebab, e ha visto coinvolti, nel giugno scorso a Roma, i giovani delle scuole romane che hanno partecipato attivamente a tutte le fasi dell’iniziativa. Do­po Roma il Festival è stato pre­sentato anche al Giffoni, a Genova, Siena. Dopo Bari, a fine maggio toccherà Caserta e Grottamare, in provincia di Ascoli Piceno. E posso già annunciare che la seconda edizio­ne del Festival partirà, il prossimo anno, proprio dalla Puglia e precisamente da Lecce: la loca­tion delle proiezioni sarà il Ci­neporto”.
Ma ecco nel dettaglio il programma: dopo l’inaugurazione del­la mostra di domani, si par­te giovedì alle 20 con la proiezione di Warda, cortometraggio con la regia di 12 ragazzi pa­lestinesi; a seguire The time that remains, il lungometraggio capolavoro di Elia Suleiman, sulla storia degli arabi palestine­si a partire dal 1948 sino ai giorni nostri. Venerdì, sempre dalle 20, il programma prevede la proiezione di Riad, un proget­to di Qalb al Umor; a seguire il lungometraggio Neither here not there di Hicham. E poi il già citato 11 Rue Pasteur, della regista Nadine Labaki, a cui seguirà il corto From Beirut with love, di Wael Noured­di­ne, e Fatenah di Ahmad Ha­bash.
L’ingresso alle proiezioni, così come per la mostra, è completamente gratuito. Infotel: 339/2701528
Rosa Scarpa
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