CARBONARA – La bozza di delibera sul Decentramento approvata nei giorni scorsi dal Consiglio comunale di Bari non piace agli autonomisti della Prima e della Quarta Circoscrizione. Il presidente del Comitato per l’Autonomia di Carbonara-Ceglie del Campo-Loseto, Giuseppe Anaclerio, e un rappresentante del Comitato autonomista di Palese e Santo Spirito, Silvestro Dentico, sono in linea nel criticare le linee indicate dall’amministrazione guidata da Michele Emiliano. “Nel dibattito in corso al Comune di Bari sull’istituzione dei Municipi e la loro eventuale configurazione territoriale – spiegano Anaclerio e Dentico – si paventa un soluzione “compromesso” per dare, come dicono alcuni, “un contentino” alle ex frazioni, tra cui quelle che compongono le odierne I e IV Circoscrizione del Comune di Bari”. A detta dei rappresentanti dei due rispettivi Comitati “nella discussione al Comune qualcuno vorrebbe far credere che la problematica dell’Autonomia comunale rivendicata dalla maggioranza della popolazione della I e della IV Circoscrizione sia stata accantonata, insinuando che il referendum per l’autonomia, svolto nel 2009, sia ‘naufragato’ e quindi, il tema possa essere definitivamente archiviato per le popolazioni interessate al distacco da Bari, con qualche simbolica “concessione” che illuda le popolazioni di Palese-Santo Spirito e Carbonara-Ceglie-Loseto, sulla possibilità di potersi autogestire restando ancora come quartieri di Bari”. “Desideriamo innanzitutto chiarire – dicono Anaclerio e Dentico – che sia il Comitato per l’autonomia comunale di Paese-Santo Spirito che quello di Carbonara-Ceglie-Loseto non hanno mai chiesto, né tantomeno sono addivenuti ad alcun compromesso al ribasso rispetto alle legittime rivendicazioni ed aspettative. Il nostro scopo è, e rimane, quello della istituzione di un Comune autonomo, in luogo di qualsivoglia istituzione amministrativa decentrata, come la Circoscrizione o, che dir si voglia, Municipio. Come è noto, infatti, a tal fine non mancano i presupposti economici, storici e normativi, perché ciò si realizzi, come riconosciuto a gennaio del 2010 dalla competente Commissione Regionale “Affari Istituzionali” che, alla vigilia del voto in Consiglio, si pronunciò all’unanimità a favore dell’istituzione dei due nuovi Comuni. Istituzione che, come è noto, non avvenne per i “misteriosi condizionamenti imposti alla Regione dal sindaco Emiliano, che indusse la maggioranza di via Capruzzi a contraddire l’operato tecnico e politico della Regione stessa, oltre che ad aver fatto sprecare 700mila euro di denaro pubblico per il referendum”. “Le ragioni dell’autonomia comunale non sono assolutamente negoziabili, convinti – dicono i due – che l’unica vera soluzione agli annosi problemi, piccoli e grandi che attanagliano le nostre rispettive popolazioni, non è la Circoscrizione con i suoi limiti gestionali e decisionali da tutti riconosciuti, né il paventato “Municipio” che, secondo noi, e i fatti lo stanno dimostrando, rappresenta una riedizione edulcorata della Circoscrizione, con tutti gli odierni limiti e difetti che contraddistinguono un istituto non autonomo amministrativamente”. Proprio per tale ragione, a suo tempo, i Comitati di Palese e di Carbonara declinarono l’invito rivolto dall’assessore al Decentramento dell’epoca, Annabella De Gennaro, a partecipare ad un tavolo tecnico per i costituendi Municipi. Un accenno anche al ben noto referendum del 19 aprile 2009 in cui la maggioranza dei cittadini si espresse a favore del distacco da Bari, Anaclerio e Dentico sottolineano alcuni punti: 1. I referendum consultivi non prevedono alcun quorum; 2. La partecipazione, non eclatante a detta dell’amministrazione barese, risultò comunque in linea con le percentuali registrate in analoghe iniziative referendarie, soprattutto considerando che i seggi restarono aperti un solo giorno, la domenica, e non anche il lunedì, come è sempre avvenuto per altri referendum. Una limitazione, questa, che non fu neppure comunicata agli elettori, molti dei quali, credendo che si potesse votare anche il giorno dopo, non ebbe poi la possibilità di esprimersi 3. I Referendum si conclusero a favore dell’autonomia sia per Palese e Santo Spirito, che Carbonara, Ceglie del Campo e Loseto; 4. Tutte le operazioni relative a favorire una più ampia reclamizzazione e partecipazione alla consultazione referendaria furono oltremodo boicottate, per iniziative soggettive e per fatti oggettivi. Infatti, non va dimenticato che: • non fu concesso dal Comune di Bari di abbinare le elezioni amministrative previste per il 6 e 7 giugno successivi con la consultazione referendaria. La qual cosa, oltre che realizzare un risparmio in termini di spesa (se ne andarono 700mila euro!) avrebbe di sicuro alzata l’asticella della partecipazione al voto; • mancò del tutto la comunicazione ufficiale sia da parte della Regione che del Comune di Bari. Anzi, l’unico manifesto ufficiale, quello dell’avvio dei Comizi elettorali, fu coperto dopo qualche giorno da quelli dei candidati alla poltrona di Sindaco, come da noi prontamente segnalato alle Autorità competenti; • contrariamente alle disposizioni di legge, furono installati da parte del Comune di Bari pochi impianti per la propaganda elettorale ed in numero insufficiente rispetto a quelli stabiliti dalla legge. E per giunta in luoghi poco frequentati, perché quasi tutti in periferia. “A fronte di tutto ciò – si chiedono i due autonomisti – è appropriato parlare di “naufragio” come fa qualcuno oppure è più corretto parlare di boicottaggio?” Per questo i due Comitati dichiarano “di non arrendersi e di continuare la battaglia per l’indipendenza amministrativa da Bari, attendendo serenamente l’esito dei diversi ricorsi, a cominciare da quello presentato al Capo dello Stato e dalla denuncia inoltrata all’Autorità giudiziaria”. “Siamo convinti – concludono Anaclerio e Dentico – che, al di là della politica con la “p” minuscola e dei beceri giochi di alcuni suoi esponenti, i cittadini onesti debbano ancor confidare nell’attività di magistrati seri che, prima o poi, faranno valere in questa vicenda il rispetto delle “Leggi” e, quindi, il superiore interesse delle comunità, che democraticamente e legittimamente hanno chiesto per i loro territori indipendenza amministrativa ed autonomia comunale”.
red. cro.




Sempre gli stessi argomenti triti e ritriti, ci sono cose ben più importanti di cui parlare altro che nuovi comuni ( e nuove poltrone).
saluti
stiamo “spero” eliminando le provincie e ci sono soggetti che ancora propongono nuovi enti, è solo ridicolo!!! e poi come camperebbero? che fa il sogno di una poltrona…..
Egregi Signori siamo in democrazia ed il voto del 27% di cittadini che hanno votato a favore dell’autonomia deve essere rispettato dino in fondo. Alle votazioni per i ballottaggi di ieri (20 MAggio 2012) ha votato appena il 27% dei cittadini ,che dite cari signori ? Non contano per l’elezione del sindaco & C. ? Oppure il voto dei cittadini votanti non sarà valido perc hè il restante 63% per cento è andato a mare in vacanza o non gli fregava niente di votare? Giovanni o Gianni dove siete ?
Signor Michele, si faccia una ragione di questo assioma: di qualunque argomento ci si occupi, ce n’è sempre di più importanti. Ergo, secondo il suo criterio, dovremmo ritrovarci a discutere solo e sempre del Padreterno e di come salvarci l’anima, argomento degli argomenti, talché tutto il resto è oggettivamente secondario.
Quanto all’essere “argomenti triti e ritriti”, ciononostante – e vengo a lei, signor Pino – c’è chi ostinatamente preferisce continuare a far sfoggio della propria ignoranza (da “ignorare”), e di ciò si inorgoglisce.
Nell’Italia, costruita storicamente con e sui Comuni piuttosto che le Province (meglio senza “i”, in luogo dell’obsoleto “provincie”), noi di Santo Spirito e Palese, che baresi non siamo mai stati e che da Bari fummo inopinatamente strappati ai vecchi Comuni di appartenenza, chiediamo di tornare ad essere liberi di autodeterminarci.
Alla nostra aspettativa legittima e promossa sempre stando dei ranghi della legalità, ha fatto da contraltare (anzi da contrappeso, vista la mole ingombrante) l’azione di un sindaco (sindaco di Bari, non nostro) che ha fatto ricorso a tutti gli stratagemmi del più becero machiavellismo, pur di negarci quel che ci spetta.
Ecco che fa, non il sogno, signor Pino, ma una poltrona realmente attaccata al popò di chi, col proprio potere, si arroga il diritto di condizionare sorte e destini altrui. E sogni, questi sì, a che si possa concretizzare la limpida, nobile aspirazione di vedere finalmente il proprio territorio non solo come una mucca da mungere per portare sostanze altrove.
Ennesimo Amen.
Io sono qui,, e sai bene che quel 27% per me ha ben poco valore… Con lo stesso “giochetto” un certo Cavaliere senza cavallo (e tante, tante cavallerizze) ci ha portato a questo punto…
Saluti.
Non deve assolutamente passare il messaggio che in prima e quarta circoscrizione siano tutti favorevoli al distacco da Bari e la dimostrazione sono i risultati di quel referendum; è inutile che cercate scuse per giustificarne il fallimento in quanto se la popolazione veramente sentiva il problema sarebbe andata a votare “in massa” (come è stato per Statte quando si è staccata da Taranto dove andò a votare quasi il 100% della popolazione e di questi il 98% voto favorevolmente al distacco)) anche il giorno di ferragosto alle 2 di notte e con 40 gradi invece i risultati sono quelli che sono.
Per quanto riguarda la reclamizzazione della consultazione personalmente ricordo che la prima circoscrizione era invasa di manifesti sia sui muri quanto in bar, macellerie, salumerie ecc ecc quindi anche questa scusa non vale.
Come non vale la scusa che l’affluenza fu bassa perché si votava solo di domenica…ma dai se uno era veramente interessato si informava prima.
Per quanto riguarda il fatto di non sentirsi baresi, del sindaco non nostro ecc ecc parlate per voi; io mi sento baresissimo e orgoglioso di abitare in uno dei quartieri più belli di Bari: SANTO SPIRITO…e così deve continuare ad essere!!!
Giovanni ,sentivo la tua mancanza !! Benvenuto
Signor Ferro, anche un ragusano che abita a Bressanone si sentirà e rimarrà sempre un ragusano. Non so dove sia nato lei, so viceversa che io sono nato a Santo Spirito come pure le mie generazioni precedenti.
Detto ciò, non mi arrogo la presunzione di supporre che tutti i santospiritesi siano d’accordo con me, ci mancherebbe.
Ciò che mi fa specie è che una persona come lei che asserisce di abitare in un quartiere bello (le assicuro che almeno su questo siamo d’accordo), sia orgoglioso del nulla moltiplicato al quadrato che Bari ci ha da sempre riservato.
Ho scritto in altre occasioni che quando Bari ha messo le mani su Santo Spirito, ha fatto solo danni (Piazza San Francesco docet), mai preoccupandosi di porre rimedio. Di contro, si contano nove decenni, quasi un secolo, da quando fummo annessi con un diktat, in cui siamo stati perennemente ignorati, mortificati, vessati. Questo a prescindere dal colore politico di chi ha guidato l’amministrazione barese che, puntualmente, è venuto in campagna elettorale a ripetere il noioso ritornello “cominceremo-dalle-periferie”.
A Giovinazzo o a Mola di Bari, giusto per citare due perle, a nord e a sud, divenute tali perché non assoggettate come noi a Bari matrigna, se le fanno la multa per divieto di sosta, i soldi percepiti restano lì. Qui da noi, i vigili urbani baresi che fanno la multa sotto casa sua o casa mia, i soldini li portano dove vuole il suo sindaco; e qui non si muove una foglia.
Per non dire del nulla che riceviamo in cambio di Tarsu e balzelli vari.
Qualche settimana fa, qui a Santo Spirito, è stato accoltellato un giovane che, prima di stramazzare a terra, ha versato il suo sangue su marciapiedi, strisce pedonali e asfalto. Nei giorni successivi, su quel sangue, ci hanno camminato tutti. Ebbene, dalla sua Bari, dove affluiscono i nostri soldini, non è arrivato nessuno a pulirne le tracce.
Lei che dice di essere orgoglioso di abitare a Santo Spirito, si accontenta di questo? Io no. E proprio perché amo Santo Spirito almeno quanto lei, la cosa mi duole due volte e non riesco a starmene insensibile.
Perché Santo Spirito che, grazie a Dio, è bella di suo, non può, con Palese, anelare a splendere come meriterebbe? Perché la sua bellezza naturale deve essere destinata a rimanere grezza sotto la coltre della noncuranza?
Saluti.
Allora chiariamo le cifre, di quel referendum sull’autonomia, chiaramente boicottato dalla quasi totalità di cittadini.
Aventi diritto al voto 23759
Votanti 6914
a favore 5363 – 10 (sicuramente)
Si meno dieci cioè quelli che ho portato io, anzi trascinato, io illuso dai fasulli che l’hanno promossa.
Questi cosidetti autonomisti che ora governano la circoscrizione stanno già facendo danni e furti come dipendenti, FIGURATI DA LADRI AUTONOMI!!!!
Andate a vedere le tante commissioni normali e speciali, andate a vedere cosa fanno per le tante problematiche reali che ci sono …..
No grazie quel poco che ancora funziona lasciamolo funzionare!
ma finitela con queste pagliacciate, con un inesistente consenso, referendum conferma, cercano di far nascere nuove poltrone e nuove spese, FINITELAAAAAA
Egregio Sig,Antonio non sia generico ma dica esplicitamente chi sono questi autonomisti che governano la circoscrizione e che fanno danni e furti .Le commissioni ordinarie e speciali sono leggittimate dal Regolamento Comunale sul decentramento che, badi bene, la giunta Emiliano ha riconfermato nel regolamento sui nuovi Municipi che saranno la brutta copia delle attuali circoscrizioni. Sui dati da lei forniti e sulle sue riflessioni non mi pronuncio perchè di argomentazioni contrarie alle sue sono state troppe volte scrite e riscritte. Riconosco però che lei argomenta abbastanza civilmente la sua contrarietà diversamente da qualcun altro che offende e sopratutto grida ma non incute paura a nessuno. Riguardo il Sig.Ferro voglio precisare che a Statte tutti i partiti ,a parte una piccola parte della DC, furono concordi sulla richiesta dell’autonomia ; a Taranto (comune che poi è fallito)non c’era Emilano e….i consiglieri regionali dell’epoca avevano degli “attributi “che molti dei consiglieri che fecero quella pagliacciata di votazione sull’ all’autonomia non hanno mai avuto. Escludo il Presidente Vendola che il giorno della votazione stava raccogliendo i funghi sulle Murge.
Allora, visto che l’orgoglio del nulla prevale ad oltranza in chi tene la cape ca serve a spartì le recchije, e constatato che il livello dialettico, giocoforza, stenta ad andare appena al di sopra di limiti accettabili, propongo un giochetto facile facile soprattutto per chi si mostra aduso ad elencare cifre.
Qualcuno mi dica di cosa a Santo Spirito c’è da essere soddisfatti in questi anni di amministrazione Emiliano, come pure nei 9 anni precedenti di amministrazione Di Cagno. E, se vuole, può spingersi anche più indietro, a prima che i sindaci venissero eletti direttamente: dunque gli anni (talvolta i mesi) dei vari Memola, Laforgia, Mazzucca, De Lucia, ecc. ecc.
Chi ha l’età e la memoria storica allenata, possibile abbia già dimenticato che persino per avere il gas siamo stati gli ultimi?
Quel gas che Emiliano, con la sua rubiconda faccia di divoratore di cozze pelose, nel famoso blitz alla Regione, disse che ci avrebbe sottratto il giorno dopo che fossimo divenuti autonomi?
Tuttavia, per stare al giochetto, rispetto ad un eventuale (ma, ahimè, improbabile) elenco di cose realizzate qui da Bari, io contrapporrò quelle realizzatesi a Giovinazzo, o a Mola, o in qualsivoglia Comune della costa o dell’entroterra barese.
In ultimo, tutti che sembrano avere a cuore il costo delle poltrone del nuovo Comune (che quantomeno sarebbe operativo) e nessuno che spende una parola sul costo delle poltrone dei ventilati 5 o 6 “Municipi”, ennesimo papocchio ciclopico, architettato per sostituire le poltrone (peraltro più costose e inutili) delle attuali fallimentari circoscrizioni.
De gustibus…
Appunto de gustibus … è questo il punto ovvero ognuno fa le sue scelte.
Già candidarsi per la circoscrizione e contemporaneamente lottare per l’autonomia e come dire voglio fare il prete ma metto su famiglia.
Poi non contento cosa fà quando il disegno non passa?
Minaccia le dimissioni !!!!!!
E ovviamente per coerenza alla sua serietà, non le mantiene.
Parliamo della prima circoscrizione e di chi da un lato mette in saccoccia e dall’altro sputa nel piatto in cui mangia.
Cosa scommettete che si dimete uno o due mesi prima?
Allora inanzitutto il comitato per l’autonomia DOVEVA prendere le distanze da simili strumentalizzazioni e in secondo luogo doveva mostrare interesse verso i problemi del territorio unendo la cittadinanza su temi come l’interramento dei binari.
Siccome invece il tutto si è rivelato un MEZZO per prendere voti, e poi un mezzo per ambire a poltrone più solide.
Lillino arràbbiati, se è vero che sei in buona fede, con chi ha svilito il senso della questione, la lezione di latino la fai un altra volta.
Hasta la magnana.
Allora, calma e gesso, no perché riuscire a stare dietro a certi iper-avvitamenti logico mentali non è che sia cosa facile (davvero vien voglia di dar seguito all’intimo che dice: Lillì, ma con tante cose ben più importanti che hai da fare, continui a sbattere la testa contro ‘sto muro di gomma? Ma non vedi che è tempo perso?).
Vabbè, proviamo per una volta ancora.
1) Signor Antonio, il fatto che io sia a favore dell’autonomia, non vuol dire che io sia automaticamente il paladino di tutte le altre persone favorevoli, o che lo sono state e mò non lo sono più, o che lo sono state a metà, o di chi si è candidato alla Circoscrizione, o di chi “minaccia le dimissioni e poi non le mantiene” (con chi ce l’ha, col Presidente? Beh, e io che c’entro?).
Mi fa così ingenuo da non sapere che anche in casa autonomista, oltre agli uomini, non ci siano anche i mezzi uomini, gli ominicchi e i quaquaraquà (L. Sciascia)? Questo vale per tutte le compagini umane.
Vede, l’Italia si è sbattuta per decenni fra chi ha ritenuto Berlusconi un Dio e chi l’ha ritenuto il diavolo. Ebbene io faccio parte (evidentemente di una minoranza, ma non per questo non ne vado fiero), che non si schiera manicheisticamente tutto da una parte, né tutto dall’altra. Questo atteggiamento lo lascio ai tifosi di calcio.
Dunque (così faccio il verso alla sua similitudine), poniamo, il fatto che io creda in Gesù Cristo figlio di Dio, non vuol dire che ritenga tutti gli uomini di chiesa degni del loro ruolo. Voglio dire che, se sono al cospetto di un prete poco virtuoso, non per questo smetto di credere in Gesù Cristo. Al più, da cristiano, prego per lui.
Ergo, detto in soldoni, se io credo nell’autonomia è perché la ritengo l’unica vera strada per fare splendere oltremodo la bellezza della mia amata e vituperata Santo Spirito. Ciò a prescindere dal comportamento di chiunque altro si dica autonomista.
Inoltre, e lo ribadisco ancora una volta, non ho ruoli politici, non li ho avuti (dalla politica ho avuto solo delusioni a josa), e non li vorrò; anzi, qualora si dovesse realizzare il sogno dell’autonomia, dal giorno dopo, io smetterò il mio attivismo. Al massimo potrei dare un contributo per la formazione di una nuova generazione politico amministrativa che, soprattutto qui da noi (sono conscio anche di questo), è tutta da ricostruire.
2) Al “giochetto” che ho proposto nel mio precedente post niente, eh? Non gl’ingozza a nessuno? E ci credo…
Ragazzini questi son fatti, non slogan, o “sentito dire”!
3) Anto’, lungi da me fare la lezione di latino. Certo, se lei dovesse conoscere qualche giovanotto/a che ne avesse bisogno, non mi tirerei indietro: Dio sa, di questi tempi, quanto farebbe comodo un’arrotondatina alle proprie finanze.
Lillino molto spesso ci fissiamo nel criticare gli strumenti o la macchina amministrativa a disposizione la verità invece è un altra.
Finchè ci saranno gli esperti come te che filosofeggiano sulla macchina da prendere per amministrare e poi si astengono dal criticare manovre cialtronesche e pericolose per i passegeri fatte dai conducenti in carica , nessuna macchina sarà quella giusta.
Teroicamente qualsiasi forma di governo accentrata o decentrata, di destra di sotto o di sopra ogni forma, può essere utile e funzionale per il cittadino, il problema stà sempre nelle capacità e volontà di chi ci guida.
Detto questo ognuno di noi ha il compito di vigilare e criticare l’operato dei nostri rappresentanti, e non di nascondersi dietro ad un lecchinaggio omertoso.
Poi vogliamo decentraci bene, facciamo il comune, ma chi ci assicura che poi non nascono tre circoscrizioni nel nascente comune (Palesirito)
Palese Santo Spirito ed Enziteto, e poi ancora Palese di sopra e Palese a mare.
Ma pensassero a fatigare e a fare il loro dovere!!!
Lillino di questi tempi il piatto piange per tutti, e mo preparti alla botta dell’Imu…..
???!!!!!???!!!!!???!!!!!
E no, da mò do retta al mio intimo: non ne vale la pena, è tempo perso.
Uè ca sò d carn pur jé.
(Au “giochètt” nudd eh?).
Tenetevi pure Emiliano, la sua risata sguaiata, e il nulla assoluto.
Io ho bel altro da fare.
Passo e chiudo.
@Lillino
ma questo è un film già visto… ah, si… mi pare che c’era qualcuno che parlava di autonomia e Roma Ladrona… che si riuniva “a giocare” nel “Parlamento del Nord” per poi passare all’incasso al “Parlamento dl Sud”… e alla fine l’abbiamo trovato anche lui con le mani sporche nella marmellata…
Saluti
Ahimè, mi vedo costretto a derogare dal mio intendimento e dunque spreco qualche minuto ancora.
Senti, provocator cortese, sul maldestro accostamento tra noi stanchi del nulla e la Lega, ebbi a replicare.
Visto che ti ostini a non cambiare il disco, devo desumere due cose: o non solo ci fai, ma pure ci sei (di coccio), oppure le mani nella marmellata ce le hai tu da un pezzo; in tal caso la tua difesa ad oltranza del nulla avrebbe un senso.
Ma dimmi ‘na cosa, Giuà, cos’è che ti fa Emiliano da farti ridurre ad essere una sorta di suo personale Emilio Fido?
Uagliò, tu e quelli come te (ancora troppi, altrimenti ci saremmo liberati da non si sa quanto tempo), anziché andare tuorno tuorno, dovete rispondermi a una cosa semplicissima (il famoso giochetto): che cosa si è realizzato a Santo Spirito nei lunghi anni sotto Emiliano e chi lo ha preceduto?
Questi sono argomenti concreti, none le chiacchijere: rispondete alla domanda, su.
Voi dovreste solo ringraziare quel poco (troppo poco a mio parere) di movimento che ha fatto il Comitato per l’Autonomia, grazie al quale, ad esempio, si è scongiurata la costruzione del canile di tutta la città di Bari che il vostro sindaco voleva costruire a ridosso delle abitazioni dei poveri palesini; e soprattutto si è scongiurato l’accorpamento tra attuale Prima Circoscrizione e San Paolo, talché, se adesso contiamo poco più che niente, uniti agli ottantamila abitanti del San Paolo, avremmo avuto il valore del due di briscola.
Ecco, vi ho dato la dritta: vi ho detto due cose che Emiliano non ha fatto, ma che avrebbe voluto fare qui da noi. Adesso avanti, continuate voi con l’elenco delle cose realizzate.
Mò, m raccomann, fra cinque sei giorni, destati di nuovo e dì arrète u fatt d la Leghe.
Mi fai venire in mente quel tipo del film di Troisi e Benigni: Uè, chi siete, dove andate, da dove venite, sì, ma chi siete?… Un fiorino… uah uah uah uah uah!!!
Gianni come al solito deve strafare ! Addirittura un paragone con la Lega Nord? Gianni ti prego non esagerare ! E poi non parliamo di mani sporche nella marmellata di quelli della Lega parliamo dei nostri Frisullo, Tedesco e per ora solo di ostriche e pelose per il nostro beneamato Sindaco che ci lascera tanti di quei debiti che nemmeno ci immaginiamo. Speriamo di non fare la fine di Taranto un comune fallito; lì almeno Statte riuscì a staccarsi ed a diventare comune autonomo, altri tempi, altri consiglieri regionali e non i quaraquaquà attuali..
Vola Lillino, vola Gigetto si voli pindarici i vostri e planando disastrosamente.
Ok facciamo il giochetto:
Emiliano:
- Opere pubbliche a Enziteto e campo polisportivo
- scuola elementare nuova a Palese
- parere favorevole su interramento dei binari (poi bloccato dai vs amici autonomisti idv in accordo con l’assessore di vendola)
- sistemazione lungomare Palese
- rotonde a Santo Spirito
- nuova Ausl e nuova caserma dei carabinieri (mal digerita dagli attuali amministratori)
- centinaia di migliaia di euro per cooperative sociali e famiglie disagiate ( ce ne sono in gran quantità nella prima circoscrizione)
- servizio regolare di pulizia strade nonchè rifacimento mantostradale e sistemazione piazze.
Mo fammi ridere un pò cosa hanno fatto quelli della circoscrizione?
Gli esperti delle commisioni normali e speciali, della fiera di Palese, del corteo storico di Palese, di una biblioteca dispersa nel nulla, di un isola pedonale assurda, di una spesa in bilancio pari ad 1/3 per fantomatiche comunicazioni istituzionali UHAUHUHAUHAHuhauhahauhuahahhhu
@Lillino
Non è il caso di ripetermi su quello che è stato fatto e che si contiuerà a fare per le ex frazioni. Direi che, giusto per dirne una, sarebbe stato il caso che quel referendum al quale hanno votato SI la stratosferica cifra di 5363 su 6914 votanti, a fonte di 23759 aventi diritto al voto (senza contare gli altri 292933 baresi, fra cui io, che sentono ancora forte il diritto/dovere civico di dire la propria, opponendosi a coloro che cercano l’ennesima poltrona comoda e ben pagata) se lo fosse pagato il comitato promotore e non le casse della collettività.
E comunque, se è vero che il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Bari, ma ancor più sarebbe giusto dire la Commissione Municipi, ha accolto le ragioni degli Autonomisti, forse non siamo di fronte a una Amministrazione così sorda e antidemocratica come la si vuole dipingere… o no?
@Gigetto
Dovresti sapere che Bari è uno dei pochi comuni italiani che ha chiuso l’ultimo bilancio con in cassa la bellezza di 100 mln di euro che non ha potuto impiegare per non sforare il patto di stabilità. Quindi, quello che hai detto su Taranto direi che possiamo tranquillamente considerarlo una str….. ops, stupidaggine.
Saluti
Madò! Quante cose (tra pseudo vere e fasulle)!! Roba che a Mola di Bari digrignano i denti per l’invidia!
La verità è che, non a Mola, ma nella barese Torre a Mare, che pure da sempre è stata beneficiata di un occhio di riguardo da parte dell’amministrazione centrale rispetto a Santo Spirito, ebbene anche A Torre a Mare, c’è un movimento di cittadini anch’essi stanchi di Bari matrigna.
Il guaio per loro, è che non fanno numero sufficiente di abitanti, quindi non hanno le stesse credenziali che abbiamo noi uniti a Palese, Catino e San Pio.
Ciononostante, se ne vogliono scappare comunque e, in alternativa, ritornerebbero volentieri a far parte del Comune di Noicattaro.
Vabbè, ma ci u disce affà…
Piuttosto, Antò, nell’elenco hai dimenticato di segnare: tu che cosa ne hai per essere cotanto avvezzo a, diciamo così, attaccare i lacci a isso?
Vero è che, a fronte di tale elenco chilometrico (accenno di uah uah) a uno gli può sfuggire.
No, perché se mi vuoi dare a bere che non ne ricevi niente, allòre sì fess.
@ Gianni, mi riferivo al futuro prossimo quando parrecchi nodi verranno al pettine ed allora ne riparleremo .Poi esprimevo la speranza che questo non accadesse, non sono mica un autolesionista, tanto i debiti dei nostri cari amministratori li pagheremo noi o no?
@ Antonio qualche precisazione: A San Pio non Enziteto ci sono voluti un pò di anni e tanti ma tanti soldi per fare quell’opera che poteva essere fatta nei tempi stabiliti e con un minor esborso. Interramento, informati meglio sono stati gli amici di merenda Minervini Emiliano e Sannicandro a privilegiare Japigia e ad affossare l’intervento su Palese. Sistemazione lungomare Palese? 1/2 Lungomare tanti anni fa lo sistemò Di Cagno Abbrescia. Caserma dei Carabinieri ed ASL, non ti rispondo perchè sei completamente fuori rotta. Disagio sociale e finanziamento alle famiglie bisognose Ok concordo.
Pulizia delle strade regolare dove? Parli male della Circoscrizione ed è come sparare sul pianista e qui non posso non concordare.
@ Antonio
No perché, avendo visto subito la inconsistenza (e come si poteva non esserne certi?) del pseudo elenco di cose che sarebbero state realizzate dalla controfigura di Emiliano, alias Antonio, ci sono passato subito sopra.
Ma forse è il caso di tornarci sopra per sganasciarsi dalle risate, o per piangere a dirotto, fate voi.
Allora, prendiamo l’elenco di Antonio-controfigura e leggiamo che, in una consigliatura e mezza abbondante, nella sola Santo Spirito sono state realizzate le seguenti cose:
- “Le rotonde” ??!! Si intende forse LA rotonda di fronte al Bar Gabbiano? E già, grande opera… ;
- “Nuova Ausl e Caserma Carabinieri” (argomento su cui, senti a me, Antò, meglio transigere… per ora);
- poi, nientepopodimenoche, “pulizia delle strade, rifacimento manto stradale” e, udite udite “sistemazione piazze” ?!?!?! Uagliò conosci Piazza San Francesco? E hai la faccia di bronzo di scrivere ciò che hai scritto??? Senti, giovanotto (giacché, a prescindere dall’età che hai e che non conosco, ti mostri imberbe), se noi fossimo cittadini meno miti e un po’ più alla Masaniello, di quell’orrore di Piazza ci saremmo liberati a colpi di pale e picconi, altro che autonomia comunale!
Ma continuiamo perché il bello vero sta per venire adesso;
- “parere favorevole sull’interramento dei binari”… UN PARERE!!! E, già, poveretto, se non fosse stato poi bloccato dagli “amici” ecc ecc… che peccato!
E com’è, dico io, quando si è trattato di abbattere Punta Perotti, altro che fermarsi al “parere”, è andato avanti come un bulldozer fregandosene di tutto e di tutti pur di ottenere lo scopo (salvo che mò sono ca**** nostri per risarcire i costruttori), e in questo caso si blocca al “parere”?
E ora il punto finale dell’elenco che è da premi Oscar, Nobel e Pulitzer messi assieme:
- “centinaia di migliaia di euro per cooperative sociali e famiglie disagiate”: qui ci vorrebbero dieci righe di punti esclamativi e interrogativi.
Ma dove stanno? Ma ti rendi conto della boiata che hai scritto? Centinaia di migliaia di euro! Uagliò, magari avesse tutti ‘sti soldi!
Ma se scodinzola quotidianamente i vigili urbani qui da noi a Santo Spirito e Palese per raccattare multe per divieti di sosta assolutamente innocui e cinture di sicurezza, affinché possa dare un po’ di ossigeno alle sue casse colabrodo!
Hai sentito che si è fatto promotore della campagna dei sindaci per far si che l’Imu rimanga tutta ai Comuni e non vada allo Stato? Diversamente, ha detto, il suo Comune farebbe bancarotta.
Dunque, mi domando, se il Governo non avesse reintrodotto l’Imu, sarebbe stata bancarotta certa.
Bene, qui finisce il “lungo” elenco di cose “realizzate” da Emiliano a Santo Spirito, secondo Antonio-controfigura a cui, va dato atto, di avere il coraggio di mostrare il suo orgoglio per il nulla.
Siamo soddisfatti? Io no.
Antò, mò ti dico io ‘na cosa a mo’ di parallelo.
Il Fascismo (e ti assicuro che io non ho mai avuto nulla a che spartire con quella ideologia, solo che mi sforzo, tento, di essere quanto più obiettivo), è durato complessivamente vent’anni. Se togliamo gli inizi, e poi la guerra, alla corta alla corta, ha operato per una dozzina d’anni, diciamo pure quindici.
Ebbene, devo farti l’elenco (e questo sì che sarebbe un elenco serio) delle cose che si sono realizzate in quei quindici anni? Se mettessi solo Roma, ti riempirei pagine, dall’Eur a tutto il resto. E vogliamo mettere Bari? Ti basta il solo Policlinico? E dei palazzi del lungomare che dici? E dei canaloni grazie ai quali non molti anni fa ci siamo salvati noialtri da una inondazione che forse abbiamo già dimenticato? Devo continuare? Pensa che ha avuto pure il tempo e il modo di fregarsi Santo Spirito da Bitonto e Palese da Modugno e Torre a Mare da Noicattaro, e poi pure Loseto giacché, dovendosi vedere dall’alto il territorio della “grande Bari” come un’aquila ad ali spiegate, accortosi che gli mancava la coda, s’annesse appunto Loseto. Uagliò chesse jè storije, none i “pareri”.
(In ultimo: che c’entro io con l’altro nulla, quello circoscrizionale, dal momento che vado predicando da sempre che il solo averle istituite è stato un guaio?).
@ Gianni
Quanto a Giuann, qui davvero non vale la pena interloquire: egli vive come in un mondo tutto suo, una sorta di iperuranio a forma di bolla; una bolla di sapone con le fattezze del suo amore: Emiliano.
Gigetto, prima di scrivere DOCUMENTATI!!! Bari rientra tra i migliori comuni d’Italia virtuosi.
Evidentemente parlo arabo oppure qualcuno è duro di comprendonio o non sa leggere. Ho parlato e parlo del futuro prossimo non di oggi. Del virtuosismo attuale di Bari ne sono a conoscenza, chiaro !! Non me lo ripetete sempre!!
GIGETTO COMPLIMENTI PER LA TUA SFERA DI CRISTALLO…..ANZI GIA’ CHE CI SEI DACCI QUALCHE NUMERO A LOTTO VISTA LA TUA CAPACITA’ DI LEGGERE IL FUTURO!!!!
E’ vero vedo anche il futuro senza essere un indovino. Dopo che Emiliano andrà via faremo la conta dei debiti che ci lascerà e che pagherà anche chi scrive gridando. Per il Petruzzelli se non sbaglio ci sono parecchi debitii in gioco vecchi e nuovi ,su Punta Perotti il Comune non se ne esce pulito, sulla cittadella della giustizia pagheremo qualche milioncino alla Pizzarotti grazie alla testardaggine di qualcuno. Poi Il Comune dovrà versare immediatamente 16 milioni di euro nelle casse del Consorzio Stadium, ente formato dai quattro gruppi imprenditoriali Matarrese, Andidero, De Gennaro e De Bartolomeo.Poi ancora Sempre i Matarrese hanno presentato una richiesta ufficiale per obbligare il Comune a versare anche i 25 mln dei lavori di realizzazione dell’asse Nord Sud.la decisione è stata rinviata al 21 Maggio.. Mo,il nostro Sindaco si è messo a fare la guerra anche al Ministero della Difesa (SIC !) e come al solito perderà e vai con altri soldi e spesa legali ecc. Devo continuare ? Sentite mo mi sono stancato, prendo atto che il tema autonomia è molto sentito ed i numerosi interventi lo dimostrano ,ma quando si comincia a gridare per avere ragione allora stop, alla prossima,un saluto cordiale a tutti
rappresento gran parte dei giovani di s.spirito e siamo tutti a favore del nuovo comune stanchi di dipendere da bari anche per le cose piu’ stupide e di avere servizi di serie b rispetto alla gente di altri quartieri anche piu disagiati,vedi il san paolo.
in democrazia conta chi vota,punto. le astensioni ricordo ai cari ignoranti non vogliono dire un fico secco, conosco tanta gente che non è andata a votare o perchp nn sapeva nulla (in alcune zone non c’erano cartelloni e in altre sono comparsi il gg prima) oppure si sono trovati cambiati di colpo la sede del seggio. il solito tentativo di boicottaggio. inoltre da nex parte è scritto che per scorporare territori da un comune ci debba essere consenso di tutta la popolazione del comune, che non c’entra nulla, conta solo il territorio soggetto a modifica non quello madre, punto. alla luce di questo spero di non leggere altri commenti ridicoli e spero che qualcuno si metta l’anima in pace, il senso di autonomia non si è sopito e a breve ritornerà a galla. AUTONOMIA PER SAN PIO-CATINO-S.SPIRITO-PALESE-MACCHIE noi non ci sentiamo nè cittadini di serie b nè baresi.