BARI – Il volantino antiscippo è un clamoroso autogol e per questo bisogna bloccare la sua diffusione. E’ quanto sostiene, a muso duro, l’assessore al Turismo, Silvia Godelli, rivolgendo un appello a Provincia di Bari, Questura e Corpo consolare, che lo hanno predisposto. “La Regione sta investendo con grande impegno per lo sviluppo turistico di Bari – spiega la Godelli in una nota – ; una forte campagna di comunicazione a Mosca e l’imminente apertura di un gazebo come punto informativo in Piazza del Ferrarese, gestito da Pugliapromozione, sono alcune delle iniziatiive che stiamo assumendo. E inoltre, il centro congressi che sta nascendo in Fiera, i festival estivi di musica, il sostegno al festival russo in città, il rilancio del Petruzzelli, tutti impegni che puntano a fare di Bari una vera città turistica e un punto di riferimento culturale”. Secondo l’assessore “i crocieristi, cui è stato destinato l’opuscolo, sono un ambito delicato e significativo dello sviluppo della città, del suo porto, della nostra capacità attrattiva: vanno informati, stimolati, aiutati a scoprire le eccellenze cittadine, vanno garantiti da buone condizioni di sicurezza e da una efficace offerta di servizi, ma non vanno scoraggiati o spaventati come se si trovassero nel cuore di una invincibile rete criminale. Regione, Provincia, Comune, Questura, Consoli, istituzioni, culturali e religiose, commercianti, cittadini, possono e devono cooperare puntando a obiettivi ambiziosi e condivisi, evitando però iniziative unilaterali che appaiano inopportune o controproducenti”.
gi.co.




L’ assessore farebbe bene a preoccuparsi delle responsabilità delle istituzioni (statali, regionali e comunali) nel fomentare la società cittadina della deliquenza, senza legiferare per impedire il proliferare di compro-oro (ricettazione) e centri-scommesse/sale-giochi (riciclaggio), presidi capillari dei clan locali in tutto il territorio cittadino.
Dovrebbero fare il volantino antiscippo di tutti soldi che la casta che amministra la regione scippa ai cittadini.
Tra il topino e il burocrate arraffone va punito prima e peggio il burocrate perchè tradisce un giuramento fatto verso i suoi datori di lavoro, i cittadini.
Il topino non ha mai giurato di non commettere illeciti e furti.