‘Stop al volantino antiscippo’

5 mag 2012

Il pieghevole con una vignetta esplicativa della brochure realizzata dalla Provincia

BARI – Il volantino antiscippo è un clamoroso autogol e per questo bisogna bloccare la sua diffusione. E’ quanto sostiene, a muso duro, l’assessore al Turismo, Silvia Godelli, rivolgendo un appello a Provincia di Bari, Questura e Corpo consolare, che lo hanno predisposto. “La Regione sta investendo con grande impegno per lo sviluppo turistico di Bari – spiega la Godelli in una nota – ; una forte campagna di comunicazione a Mosca e l’imminente apertura di un gazebo come punto informativo in Piazza del Ferrarese, gestito da Pugliapromozione, sono alcune delle iniziatiive che stiamo assumendo. E inoltre, il centro congressi che sta nascendo in Fiera, i festival estivi di musica, il sostegno al festival russo in città, il rilancio del Petruzzelli, tutti impegni che puntano a fare di Bari una vera città turistica e un punto di riferimento culturale”. Secondo l’assessore “i crocieristi, cui è stato destinato l’opuscolo, sono un ambito delicato e significativo dello sviluppo della città, del suo porto, della nostra capacità attrattiva: vanno informati, stimolati, aiutati a scoprire le eccellenze cittadine, vanno garantiti da buone condizioni di sicurezza e da una efficace offerta di servizi, ma non vanno scoraggiati o spaventati come se si trovassero nel cuore di una invincibile rete criminale. Regione, Provincia, Comune, Questura, Consoli, istituzioni, culturali e religiose, commercianti, cittadini, possono e devono cooperare puntando a obiettivi ambiziosi e condivisi, evitando però iniziative unilaterali che appaiano inopportune o controproducenti”.

gi.co.

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2 Commenti a “‘Stop al volantino antiscippo’”

  1. terenzio scrive:

    L’ assessore farebbe bene a preoccuparsi delle responsabilità delle istituzioni (statali, regionali e comunali) nel fomentare la società cittadina della deliquenza, senza legiferare per impedire il proliferare di compro-oro (ricettazione) e centri-scommesse/sale-giochi (riciclaggio), presidi capillari dei clan locali in tutto il territorio cittadino.

  2. Gianna scrive:

    Dovrebbero fare il volantino antiscippo di tutti soldi che la casta che amministra la regione scippa ai cittadini.
    Tra il topino e il burocrate arraffone va punito prima e peggio il burocrate perchè tradisce un giuramento fatto verso i suoi datori di lavoro, i cittadini.
    Il topino non ha mai giurato di non commettere illeciti e furti.

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