‘Showville’, Bari sceglie come vetrina il grande schermo

21 dic 2010

L’ingresso del nuovo multisala e contenitore culturale “Showville” alle porte della città nel quartiere Mungivacca (foto gentilmente concessa da Gaetano Colaianni)

D’ora in avanti quando in coda alla cassa del cinema l’operatrice dirà “c’è posto solo in prima fila” non ci si sentirà più gli sfigati dell’ultim’ora, anzi. Comode ‘chaise longue’ (poltrone dove potersi stendere) accoglieranno gli spettatori delle file iniziali in ben tre delle otto sale che compongono il nuovo contenitore culturale di Bari: Showville.
Non l’ennesima multisala già vista collocata a ridosso di un centro commerciale o in una caotica zona centrale, ma un’operazione strutturata di urbanizzazione primaria e secondaria che ora renderà ancora più scintillante il già riqualificato quartiere di Mungivacca e, non ultimo, il sollievo di tutti i cinefili che non dovranno necessariamente raggiungere il centro  o qualche sperduto paesino di provincia per gustare il film preferito.
Questa mattina la struttura (sarà inaugurata solo i primi di gennaio, ma inizierà la programmazione a partire da giovedì 23 dicembre) è stata presentata alla stampa da Susanna Vitulano, componente del consiglio di amministrazione di Arvisa Srl che sostiene il corposo progetto, gli ingegneri Nicola De Bartolomeo e Michele Bisceglie e gli imprenditori Luigi Santoro e Mauro Vitulano. Non presente, ma  socio degli ultimi due nell’Arvisa, anche Giuseppe Armenise, storico esercente cinematografico che si occuperà, tra le altre cose, della programmazione.
Millesettecentottantotto posti a sedere in otto sale di cui una potrà ospitare fino a 678 persone divenendo la seconda dopo il Petruzzelli.
“Soprattuttto” – sottolinea Bisceglie – “pensata per eventi di altra natura come spettacoli di musica e teatro  non solo per la presenza del grande palco anteriore allo schermo, ma per l’acustica adattabile grazie ai particolari pannelli in legno riflettenti e semovibili. Tutte le sale sono attrezzate per la proiezione 3D e dotate della visione digitale 2K e in 4K della Sony, il primo, da Roma in giù, tra i più sofisticati proiettori”.
“Perché un gruppo di imprenditori che si è sempre occupato di altro improvvisamente si dà al cinema? Alla domanda posta da Susanna Vitulano rispondono i grandi numeri prodotti dal settore in termini di fatturato e di fruitori (gli ultimi dati Cinetel diffusi da Anec e Agis parlano di un aumento di pubblico del quasi 20% rispetto alla scorsa stagione, ndr) e lo stesso Mauro Vitulano che dichiara di aver creduto nell’iniziativa in quanto barese che vuole investire sul proprio territorio e nella cultura, sempre più vessata rispondendo a un bisogno tangibile e crescente di socialità e aggregazione. “Se una città ha l’ambizione di divenire rappresentante europea di cultura” – continua De Bartolomeo – “occorre fare sistema e anche scommettere con rischi alti. Bari ha le forze, le qualità e le professionalità per collocarsi in un contesto internazionale, ma occorre coordinare questi elementi per farli fruttare”. La multisala sarà la prima al Sud ad essere dotata di una serie di servizi complementari per rispondere a target diversi. Un ristorante di prossima apertura, un guardaroba, un baby club per l’intrattenimento dei bambini o un supporto agli stessi per la visione in sala (una delle otto sarà sempre adibita alle proiezioni per bambini) che permetterà così alla famiglia di restare unita.
Circa tre milioni di euro i costi fino a questo momento per la sola realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria (un parco pubblico adiacente con giochi e strutture di intrattenimento per i piccoli, un ampio parcheggio esterno, una piazza antistante che sarà utilizzata soprattutto nella stagione estiva per eventi musicali e infine 750 residenze universitarie il cui termine è previsto entro un anno circa).
La programmazione prevede anche una sezione d’essai che, a partire da giovedì, proporrà i seguenti film (prenotazioni anche on line sul sito www.showville.it): Le cronache di Narnia – Il viaggio del veliero (3D) di Michael Apted, Natale in Sud Africa di Neri Parenti, La bellezza del somaro di Sergio Castellitto, The Tourist di Florian Henckel von Donnersmack, La Banda dei Babbi Natale di Paolo Genovese, Megamind (3D) di Tom McGrath, Rapunzel (3D) di Nathan Greno e Byron Howard e Un altro mondo di Silvio Muccino.
Alessandra Nenna
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